Olympic Salerno, l’Under 17 paga dazio alla sfortunata. Donato Capone nuovo allenatore dell’Under 15. Il preparatore dei portieri Napolitano presenta il metodo di lavoro

Olympic Salerno, l’Under 17 paga dazio alla sfortunata. Donato Capone nuovo allenatore dell’Under 15. Il preparatore dei portieri Napolitano presenta il metodo di lavoro
E’ iniziato lunedì il lungo cammino della formazione Under 17 dell’Olympic Salerno nel corrispettivo campionato provinciale. L’undici di Paolo Rossi ha affrontato a Sala Consilina i pari età dello Sporting, mantenendo per quasi tutta la durata dell’incontro il pallino del gioco ma punito oltremisura da due ripartenze letali dei valdianesi ad inizio e fine gara. I padroni di casa ringraziano l’estremo difensore Palladino, autore di numerosi e provvidenziali interventi su Calore, Amato, Gallo e Lanzetta che hanno preso d’assalto l’area locale creando una grossa mole di giocco ed occasioni sciupate di un soffio. Il 2-0 finale condanna eccessivamente una buona Olympic che ha dalla sua il tempo e i modi per recitare un ruolo da protagonista in questa stagione. Così in campo: De Martino (Cantilena), Criscuolo (Ferrara), Buonagiunto, Prato, Savastano, Lanzetta, Barbarulo (Mazzotti), Caccavo, Gallo, Calore, Natella (Amato).
L’Under 15, impegnata nel campionato regionale, coglie il primo meritato punto stagionale al “Paudice” di San Giorgio a Cremano (0-0). I biancorossini vanno vicinissimi al successo, vedendosi anche annullata una rete e con un clamoroso palo colpito poco prima da Grati. Guidati dall’occasione dal responsabile Vincenzo Daniele, i Giovanissimi colchoneros dal prossimo match saranno allenati da Donato Capone. Ambizioso tecnico salernitano, vanta importanti esperienze tra i professionisti con Arezzo, Vibonese e Cavese: “Conoscevo la realtà Olympic, il presidente Pisapia, Enzo Daniele ed in particolare diversi tecnici della scuola calcio con cui ho condiviso tanti momenti come mister Serritiello e mister Gaeta – spiega Capone – Già nel recente passato c’erano stati contatti per intraprendere un rapporto comune ma quello buono si è concretizzato pochi giorni fa. Per me passare dai grandi ai piccoli non è un problema, anzi uno stimolo. Farlo in una realtà consolidata come l’Olympic è altrettanto motivo di soddisfazione: condivido il metodo di lavoro e l’imprinting dato dalla società a tutto il sistema, dalla prima squadra ai più piccolini. Per quanto concerne l’Under 15 lavoriamo sul lungo termine con l’obiettivo di dar seguito al già buon lavoro fatto e consolidarlo nel tempo, portando i ragazzi ad una graduale e costante maturazione a 360°. Affrontare squadre blasonate è importante per l’esperienza, il singolo risultato non è la prima cosa che conta ma sicuramente vogliamo toglierci anche qualche bella soddisfazione”.
Prosegue, intanto, il lavoro di tutte le rappresentative giovanili biancorosse sui campi di Casa Olympic. Oltre al coordinatore atletico del gruppo agonistico Fabio Dell’Isola, già collaboratore di Paolo Rossi nelle annate precedenti, sta seguendo con particolare attenzione i progressi dei portieri il nuovo preparatore Carlo Napolitano: “Non conoscevo personalmente il presidente – ha spiegato – Dopo aver chiuso il mio precedente rapporto di collaborazione con un’altra scuola calcio, tramite un amico comune ho avuto la possibilità di avvicinarmi al mondo Olympic e dopo una piacevole chiacchierata mi sono convinto ad intraprendere questa nuova avventura”. Sulle metodologie di lavoro: “I nostri portierini vengono divisi in base all’età in gruppi al massimo di 4 unità. Il primo mese lo abbiamo dedicato per tutti unicamente alla correzione dell’errore durante le esercitazioni (postura, presa, tuffo e così via). Successivamente con i più piccoli andiamo ad allenare le capacità coordinative e la tecnica mentre per i più grandi a queste basi aggiungiamo esercitazioni di tattica situazionale e condizionale. Il mio prototipo di portiere è quello che attacca il pallone, non lo aspetta tra i pali, ed è per questo che punto molto su allenamenti mirati”. Sugli obiettivi: “Ho sempre ribadito ai miei allievi che alla lunga il lavoro paga – chiude Napolitano – La finalità è quella di riuscire ad ottenere il massimo da oguno per quello che è nelle sue possibilità. In base alle qualità tecniche, fisiche e mentali di ogni ragazzo valuto attentamente cosa richiedere e quale obiettivo porsi da raggiungere. Se a fine anno ci si rende conto di esserci riusciti, vorrà dire che abbiamo lavorato bene tutti”.
Ufficio Stampa Olympic Salerno




