Teramo, Focus Giovani”. De Amicis: «Dobbiamo farli diventare uomini prima che calciatori»

Buona la prima per l’Under 17 allenata da Edmondo De Amicis. Il derby con la Sambenedettese se lo sono aggiudicati i biancorossi, grazie alla doppietta di Antichi. Partita difficile, perché già dopo cinque giri di lancette, i teramani, erano già sotto di un gol. Grazie ad una prestazione positiva di tutta la squadra, gli abruzzesi sono riusciti prima a pareggiare e poi a vincere la partita. Con il tecnico De Amicis analizziamo la prima vittoria stagionale.
Prima gara di campionato e subito tre punti. Soddisfatto?
Ci tenevamo a fare bene. Abbiamo vinto un derby e i tre punti sono arrivati grazie ad un’ottima prestazione. I ragazzi sono stati bravi, anche perché, dopo 5 minuti, eravamo sotto e poi abbiamo recuperato la partita attraverso un buon gioco.
Dall’Eccellenza alle giovanili, come mai questo cambio?
Volevo rientrare nel mondo dei professionisti dopo tanti anni. Avevo questa occasione con il Teramo e l’ho colta al volo. Ho anche collaborato con la prima squadra per una ventina di giorni. Teramo è la città in cui vivo, sono vent’anni che sono qui e ho accetto di buon grado. La mia carriera da allenatore è iniziata proprio con le giovanili. Con l’Alba Adriatica ho vinto il campionato regionale Juniores D’Elite. Qui c’è una buona organizzazione e si punta tanto sul settore giovanile e questi due aspetti mi hanno convinto ancora di più ad accettare la panchina dell’Under 17.
Da ex calciatore ad allenatore, una scelta che ha sempre pensato di fare?
Sì, l’ho sempre voluta fare. Da un po’ di anni ho iniziato a lavorare anche per altre attività ma mi concentro sul calcio. Il calcio è la mia vita. Non volevo altre soluzioni. Adoro stare sul campo insieme ai miei ragazzi e vivere lo spogliatoio.
Come si trova a rapportarsi con ragazzi da crescere?
È completamente diverso lavorare con loro rispetto ai grandi. C’è un lavoro importante da fare fuori dal campo. Bisogna dare delle regole per lo spogliatoio ed educarli. Abbiamo il compito di farli diventare prima uomini e poi calciatori.
Che campionato si aspetta?
È un campionato che non conosco benissimo ma già dalla prima gara ufficiale ho visto che c’è tanta qualità. C’è molta intensità e mi aspetto un campionato duro. Ci confronteremo con grandi squadre di grandi città. I miei ragazzi mi hanno dato ottimi segnali dal punto di vista dell’atteggiamento ma c’è ancora tanto da lavorare. Non dobbiamo essere degli sprovveduti ma costruire qualcosa di importante anche dal punto di vista tattico.




