Ci sono partite che, prima ancora di cominciare, entrano nella storia. Domani (ore 20 locali/1 del mattino in Italia del giorno seguente, diretta su Rai Sport), nello stadio che porta il nome di Elías Figueroa Brander, leggenda del calcio cileno, la Nazionale Under 20 del tecnico Carmine Nunziata affronterà per la prima volta l’Argentina al Mondiale di categoria. È la terza e ultima giornata del Gruppo D: l’Albiceleste è già qualificata, punteggio pieno. L’Italia invece è lì, seconda a quattro punti. Una vittoria o un pareggio spalancherebbero le porte degli ottavi di finale. Una sconfitta, e bisognerebbe affidarsi alla matematica, ai destini delle migliori terze

In questo scenario, con la tensione che sale a ogni ora, c’è un ragazzo che incarna appieno lo spirito di questa avventura: Jacopo Sardo. Classe 2005, centrocampista del Monza, romano di nascita e, come lui stesso racconta, cresciuto tra campetti di periferia e maglie che hanno segnato la sua infanzia calcistica: dai dilettanti della Totti Soccer School – società dell’iconico capitano giallorosso Francesco – alla Roma, poi ancora la Totti Soccer School, Ostiamare, Lazio, un salto in Germania al Saarbrücken, prima di approdare al Monza. Una traiettoria che dice molto della sua ostinazione.

Ma la storia di Sardo non si esaurisce sul rettangolo verde. Perché in parallelo ha coltivato anche un’altra passione: il basket. Ala piccola, dotato di un tiro naturale, a quindici anni firmò una tripla sulla sirena che permise all’Alfa Omega di Ostia, in Serie C Gold, di battere il Basket Roma. È stato miglior realizzatore del campionato di Eccellenza, convocato nella Nazionale italiana Under 18 e, infine, ha fatto il salto all’Eurobasket Roma in Serie A2, nel gennaio 2022, appena sedicenne. Un doppio talento, che racconta la naturalezza del gesto e la bellezza dello sport vissuto senza confini.

Ha un idolo assoluto: Daniele De Rossi, simbolo di una Roma guerriera. Nel suo club guarda a Matteo Pessina, in Nazionale sogna di ricalcare le orme di Sandro Tonali. E quando gli chiedi cosa significhi per lui indossare l’azzurro, la risposta non è costruita. “È un traguardo sportivo importantissimo. Un sogno che si realizza”.

Il Mondiale lo vive con emozione – disimpegnandosi nel ruolo di difensore centrale di sinistra per esigenza – con la lucidità di chi sa che dietro la vetrina c’è la sfida: “È un’esperienza unica, una grande opportunità. Devo dare il meglio per il risultato della squadra”. Il suo ricordo più bello? “L’esordio in maglia azzurra contro la Cechia, coinciso con una vittoria (Cechia-Italia 1-2 del 6 settembre, ndr). Ma dentro di sé sente che il Cile può regalargli qualcosa di ancora più grande”.

A Roma, intanto, ci sono gli occhi della sua famiglia: papà Andrea, mamma Patrizia, il fratello gemello Mattia, la sorella maggiore Martina e la piccola nipotina Mariasole. È questa la radice che gli ricorda chi è, anche mentre si prepara a giocare la partita più importante della sua giovane carriera.

Domani sera, a Valparaíso, non sarà soltanto Argentina-Italia. Sarà una prima volta, una pagina nuova scritta con l’inchiostro dei ragazzi. E Jacopo Sardo, in mezzo al campo, saprà che ogni pallone toccato non sarà solo un gesto tecnico, ma il filo sottile che lega un sogno personale a una storia collettiva.

STORIA. Jacopo Sardo nasce l’8 marzo 2005 a Roma da papà Andrea e mamma Patrizia. Inizia a giocare a calcio all’età di 8 anni alla Totti Soccer School, società dilettantistica laziale di proprietà del campione del mondo 2006 Francesco. Dopo due stagioni, entra a far parte del vivaio della Roma, prima di tornare alla TSS nel 2020. Sei mesi dopo, passa all’Ostiamare, mentre a luglio 2022 torna nei professionisti firmando per la Lazio, dove rimane due stagioni prima di trasferirsi al Saarbrücken in Germania. Ritorna in Italia quest’estate accasandosi al Monza.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: 1. Alessandro Nunziante (Udinese), 12. Jacopo Seghetti (Livorno), 18. Lapo Siviero (Torino);
Difensori: 6. Wisdom Amey (Pianese)**, 3. Cristian Cama (Roma), 4. Christian Corradi (Trento), 13. Emanuel Benjamín de Santana Balbinot (Real Madrid), 2. Javison Osarumwense Idele (Atalanta), 5. Andrea Natali (AZ Alkmaar), 15. Francesco Verde (Juventus)*;
Centrocampisti: 16. Alessandro Berretta (Giana Erminio), 8. Mattia Mannini (Juve Stabia), 21. Lorenzo Riccio (Atalanta), 14. Emanuele Sala (Milan), 7. Jacopo Sardo (Monza);
Attaccanti: 17. Jamal Iddrissou (Inter), 9. Ismaël Konaté (Empoli), 20. Mattia Liberali (Catanzaro), 11. Mattia Mosconi (Inter), 19. Alvin Obinna Okoro (Juventus), 10. Marco Romano (Genoa).

*convocato il 20 settembre al posto dell’indisponibile Fellipe Jack Ozilio Moreira Pacheco (Spezia).
**il 2 ottobre è rientrato al club di appartenenza per infortunio.

Staff – Tecnico: Carmine Nunziata; Capo delegazione: Gianfranco Serioli; Coordinatore delle Nazionali Giovanili: Maurizio Viscidi; Assistenti tecnici: Matteo Brighi e Mirco Gasparetto; Preparatore dei portieri: Fabrizio Ferron; Preparatore atletico: Mattia Montini; Match analyst: Francesco Donzella; Osservatore federale: Claudio Coppi; Medici: Cristiano Benelli e Paolo Manetti; Nutrizionista: Maria Luisa Cravana; Fisioterapisti: Angelo Cartocci e Stefano Gari; Club Italia: Emanuele Sica; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Ufficio Amministrazione: Andrea Ottaviani; Segretario: Luca Umberto Gatto.