Chaminade, anche un po’ di Ucraina nell’organico con Bogdan Gumeniuk

Chaminade, anche un po’ di Ucraina nell’organico con Bogdan Gumeniuk
Nelle bandierine del RisiKo per la prossima stagione in casa Chaminade Campobasso è pronta a spuntare
anche quella ucraina.
Alla corte del tecnico Marsella, in rossoblù è pronto ad approdare Bodgan Gumeniuk, ventisettenne laterale,
ma in grado di disimpegnarsi anche in altri ruoli (aspetti che ne fanno un universale di fatto), pronto a vivere
una nuova avventura lungo il suo percorso in Italia.
Il suo cammino tricolore parte in Lombardia con il Mantova. Coi virgiliani ottiene due promozioni di fila
dalla serie B sino ad arrivare alla massima serie. Poi il passaggio a Verona con promzione anche con gli
scaligeri e ancora Sangiovese, le esperienze in Puglia con Giovinazzo e Sammichele, il torneo col
Giorgione, quello in Abruzzo alla Tombesi Ortona, poi la Calabria con il Lamezia Terme e, nella scorsa
stagione, il percorso nelle Marche con la Fermana prima ed il Cerreto d’Esi poi, quintetto –
quello anconetano – con cui fa sua la Coppa Italia regionale, arriva sino alla finale nazionale per il trofeo
tricolore, persa ai supplementari ed ottiene il salto in B tramite playoff.
Adesso, per lui, un’altra regione – la settima nel suo percorso – con la voglia e l’entusiasmo di
sempre. «Vengo in Molise con tanta positività. Sarà un piacere poter giocare per i colori rossoblù e cercare
di dare il massimo in ogni momento, condividendo con il gruppo e con il club ciascun capitolo della
stagione».
Del resto, forte del suo spirito di globetrotter sul suolo tricolore, Gumeniuk sa bene «che ogni latitudine
ha un modo ed una filosofia differenti di vivere il futsal, al di là delle categorie di gioco e delle
strutturazioni dei club. Ognuno punta su di un aspetto ed anche questo è il bello del nostro sport».
Peculiarità che si sposa anche col suo modo di vivere la disciplina in campo: «Nasco come laterale ed è il
ruolo, tra l’altro, che preferisco, ma mi adatto a qualsiasi esigenza e, di fatto, col tempo sono diventato quasi
una sorta di universale».
Peraltro, da parte sua il giocatore ucraino non si sbilancia più di tanto in prospettiva. «Auspici per la
prossima stagione? Si vedrà piano piano. Verificheremo come andranno le cose e, di conseguenza, ci
adegueremo».




