Chaminade, il figlio d’arte Vitinho pronto a ripercorrere le gesta del padre

Chaminade, il figlio d’arte Vitinho pronto a ripercorrere le gesta del padre
‘Mi manda Sandrinho’, si potrebbe sintetizzare parafrasando il titolo di un celebre film del 1984. Fuor di
metafora l’arrivo nella Chaminade del laterale ventisettenne Victor Guimaraes Falcetta, per tutti
nell’ambiente Vitinho, laterale ventisettenne mancino, figlio di quel Sandrinho, nome di punta del futsal
internazionale ben conosciuto a Campobasso per la sua epopea col Cus Molise.
Da parte sua, il diretto interessato raggiunge il Molise con grande determinazione. «Sono animato da uno
spirito particolarmente concreto – spiega – sono stato in città già una volta e conosco diversi miei compagni
di squadra. Ho parlato anche con elementi che già avevano fatto parte di questo club e tutti me ne hanno
parlato in maniera estremamente positiva. Per questo vengo con entusiasmo e la voglia di fare bene».
Circa eventuali consigli ricevuti dal padre Sandrinho, il laterale rossoblù è molto sintetico: «Mio padre è un
punto di riferimento ed uno dei giocatori cui mi ispiro. Per me parlare di lui è molto facile e al tempo stesso
piacevole».
Parlando di se stesso e del suo ruolo, nella sua esperienza italiana, aggiunge: «Solitamente da mancino ho
giocato da laterale, anche se in qualche circostanza mi è capitato anche di occupare il ruolo del pivot».
Con certezza, anche la sua carriera l’ha portato a girare quasi tutta l’Italia: dalla Liguria (Genova) alla
Toscana (Pistoia), dal Lazio (Mirafin) all’Abruzzo (con l’avvio a Pescara), passando poi per la Puglia
(Canosa) e la Sicilia (Canicattì). «Dovunque il futsal ha gli stessi concetti – spiega – quel che cambia è la
vita fuori dal campo».
Poi, guarda con fiducia al gruppo in cui entrerà. «La società ha dato vita ad una campagna acquisti
importante e son certo ci attenderà una gran bella stagione».
Quanto, invece, alle aspettative personali, il concetto è ben definito. «Mi piacerebbe confermare appieno le
aspettative di tutti sul mio conto e far sì che la mia stagione possa essere altrettanto felice come quella che
cercheremo di portare avanti come gruppo».




