CRISTIAN DOLCETTI MOTIVATO PER LA NUOVA ESPERIENZA ALL’OLIMPIA REGIUM: “VOGLIAMO TROVARE STABILITÀ NELLA SERIE A2 ELITE”


CRISTIAN DOLCETTI MOTIVATO PER LA NUOVA ESPERIENZA ALL’OLIMPIA REGIUM: “VOGLIAMO TROVARE STABILITÀ NELLA SERIE A2 ELITE”
REGGIO EMILIA – L’Olimpia Regium Calcio a 5 ha scelto il nuovo allenatore. Si tratta di Cristian Dolcetti, 45 anni compiuti il 15 luglio, che guiderà il sodalizio reggiano nella seconda stagione dei granata nel campionato di Serie A2 Elite. Un esordio in questa categoria per il tecnico ferrarese, proveniente dalla compagine della X Martiri, che lo scorso anno militava in Serie A2. Un esordio che non spaventa il tecnico, in passato atleta e protagonista con il club ferrarese di una cavalcata che ha portato il sodalizio dalla Serie D alla Serie A2. “Sono curioso e non vedo l’ora di iniziare – ha dichiarato Dolcetti ai nostri microfoni – E’ la prima esperienza che mi porterà ad allenare atleti che hanno famiglie ed esperienza in questo sport. Sarà interessante e, ripeto, non vedo l’ora di iniziare”.
Conosce già i giocatori dell’Olimpia Regium Calcio a 5. Qualcuno l’ha affrontato da giocatore e altri invece ha cercato di tesserarli…
“Li conosco tutti i giocatori e con molti di loro sono state belle battaglie… Ho giocato contro Joao Mazzariol, quando lui era a Genova e io a Sant’Agata, sono state belle sfide con Valtin e Fation Halitjaha. Anche Giuseppe Ruggiero è stato un mio avversario…”.
Non ci ha detto chi voleva acquistare…
“Martino Piccioni volevo portarlo con me dalle Marche: all’epoca ero in Serie C1 ma non riuscii nell’intento di portarlo da noi. Alla fine ce l’ho fatta ad allenarlo…”.
Che idea si è fatto della nuova categoria che andrà ad affrontare?
“E’ una categoria che è più vicina alla Serie A rispetto che alla Serie A2. Il fatto che le partite siano trasmesse ci permette di preparare le partite al meglio anche a noi allenatori. Però, lo dico già, cercherò di mantenere la mia filosofia di gioco…”.
Quale?
“Sono una persona che lavora molto sul campo: ho sempre cercato di mettere in primo piano l’identità della mia squadra più che cercare di “costruire” la partita sugli avversari”.
Quali obiettivi vi siete dati?
“In primis trovare stabilità nella categoria. L’anno scorso l’Olimpia ha fatto un’annata strepitosa chiusa con un quarto posto e i playoff, dovremo cercare di far tesoro di quel campionato e far in modo che il risultato della stagione passata non diventi un’arma a doppio taglio. Se dovesse arrivare qualcosa di più tanto meglio, però andiamo per gradi. Un altro obiettivo è cercare di far crescere i giovani, lavoro che ho fatto nel corso di questi anni da allenatore”.
Quanto ci hai messo ad accettare l’offerta dell’Olimpia Regium?
“E’ stato un corteggiamento durato un mese e una colazione in una pasticceria reggiana (ride, ndr)… Dopo la proposta del 23 maggio, mi hanno dato 24 ore per scegliere. Avevo altre offerte ma a convincermi è stato il modo di lavorare della società”.
Cosa le sta piacendo di questa esperienza?
“Ho trovato persone disponibili come il presidente Giuseppe Sagaria, il Responsabile del settore giovanile Gianluigi Manfredini e il team manager Giorgio Begnardi, con cui ho fatto quattro stagioni. Mi hanno fatto sentire a casa e coccolato. Ho firmato un biennale e voglio arrivare alla fine del percorso”.




