L’ angolo del settore giovanile del Real Rieti – Marco Relandini, tra il sogno e la realtà di un ragazzo diviso tra Serie A e Under 19.

La seconda intervista della rubrica ”L’angolo del settore giovanile” avrà come ospite il capitano dell’U19 Marco Relandini. Che oltre a difendere i pali della ”primavera” del Real, si allena e viene regolarmente convocato con la prima squadra, girando ogni palazzetto d’Italia e cercando di apprendere il massimo dai campioni della Serie A italiana.
“Ciao Marco, presentati ai tifosi che leggeranno questa intervista” – “Ciao a tutti, io sono Marco Relandini, ho 18 anni. Sono nato il 29 marzo 2001 a Narni. Faccio il portiere e con la prima squadra ho il numero 18, con l’Under il numero 1”.
“Faccio a te la stessa domanda che ho fatto a Michele Boria, capitano dell’U17, cosa si prova ad essere capitano di una squadra che ormai da anni in tutte le categorie compete ai massimi livelli?” – “Innanzitutto è una sensazione unica essere il capitano di una squadra del settore giovanile di una società di Serie A. Questo comporta disciplina e attenzione, oltre che essere un punto di riferimento per i miei compagni, aiutandoli sempre. Però ad esser sinceri anche se non fossi stato capitano avrei fatto lo stesso, essendo portiere”.
“Tu hai la possibilità di allenarti con la prima squadra, inoltre vai in panchina e in trasferta con loro. Quanto è importante per te questo?” – “Sì vado a tutte le trasferte e mi alleno con loro. Per me è stato importantissimo sopratutto per la mia crescita personale, sia come giocatore che come persona, anche perché a quei livelli mi confronto con dei campioni. Sono diventato quello che sono perché mi hanno sempre aiutato, sia in prima squadra che con l’ Under”.
“Il vostro girone d’andata, con l’U19, è stato caratterizzato da grandi partite, alternate a prestazioni magari non eccelse come quella con il Todis Lido di Ostia, ma siete lì, al quarto posto e ve lo siete meritato. Come affronterete il girone di ritorno?” – “Sicuramente più concentrati. Non siamo più la squadra delle prime partite. Siamo maturati e sono sicuro che faremo un ottimo girone di ritorno.
“Il tuo rapporto personale con mister Stentella?” – “Il mio rapporto con lui è fantastico anche perché è lui che ha creduto in me, allenandomi anche quando altre persone mi criticavano. è anche per lui che adesso sono dove sono a 18 anni”.
“Quali sono i tuoi hobby oltre il futsal?” – “Vorrei diventare barman,infatti tra un po’ inizierò dei corsi per diventarlo”.
“Tre cose che miglioreresti nel tuo modo di giocare?” – “Beh essendo portiere me ne viene in mente una più che altro: l’elasticità muscolare“.
“Chiudiamo con la domanda più scontata ma che racchiude in se il senso di questa rubrica. Oltre la passione per il lavoro del barman, qual è il tuo più grande sogno nel cassetto?” – “Prima era arrivare in Serie A ma di calcio a 11 come tutti i bambini. Adesso è diventare il portiere più forte di questo sport, ma non lo considero un sogno bensì un traguardo da raggiungere“.
Ufficio Stampa Real Rieti




