GloBall. C’era una volta l’Oberliga

Nel 2021 saranno 30 anni dalla soppressione di uno dei campionati più misteriosi e affascinanti (nel senso di sinistri) di sempre, la DDR Oberliga, il campionato di calcio che per 44 edizioni proclamò il campione della Germania Est.
Club misteriosi che cambiavano spesso denominazione, la Stasi del Generale Mielke che dal 1967 decide di appoggiare apertamente la Dynamo Berlino, un controllo onnipresente sui calciatori per evitare fughe all’Ovest ed un clima di palpabile sospetto che pareva tratto da “Le vite degli altri”, tutte caratteristiche che hanno reso l’Oberliga qualcosa di speciale e sicuramente più inquietante di un semplice campionato di calcio.
Eppure, anche se a livello continentale vinsero poco (una Coppa delle Coppe con il Magdeburgo nel 1974), le squadre dell’Est rappresentarono sempre autentici ossi duri per gli avversari, grazie a buoni calciatori come Sparwasser, Doerner, Croy, Sammer, Vogel e molti altri e … a furori agonistici inconsueti che derivavano probabilmente dall’assunzione di qualche sostanza proibita prodotta da un sistema sportivo che, a 360°, era praticamente un immenso laboratorio medico.
Ma che fine hanno fatto? Nella Bundesliga 2020/21 milita l’Union Berlino, storico club est-berlinese che durante i duri anni del regime venne costantemente ostracizzato, mentre nulla si può dire del RB Lipsia, un club artificiale e senza alcuna tradizione facente parte della galassia Red Bull.
In Zweite Bundesliga l’Erzgebirge Aue, maggiormente nota con la denominazione di Wismut; in Dritte Bundesliga alcuni nomi storici, Dynamo Dresda, Magdeburgo, FSV Zwickau (più noto come Hoerch e Sachsenring), l’Hallescher FC (il vecchio Chemie Halle) ed infine l’Hansa Rostock.
Ma se si cerca il sapore della vecchia Oberliga si deve scendere in uno dei gironi della quarta serie, nella Regionalliga Nordost, dove competono autentiche glorie del calcio d’oltrecortina: Dynamo Berlino, Lokomotiv Lipsia, Chemie Lipsia, Carl Zeiss Jena, Energie Cottbus, Chemnitzer FC (già nota come Fc Karl Marx Stadt).
La media spettatori ante Covid di questi club, pur lontana dai 40.000 dell’artificiale RB Lipsia, è composta in prevalenza da un fedelissimo zoccolo di simpatizzanti dove i nostalgici della vecchia DDR, intesa come società preconsumistica e non globalizzata, si mischiano spesso con una rumorosa componente di skinhead di estrema destra: una strana benchè non del tutto inspiegabile nemesi, per club che furono gli autentici alfieri del socialismo reale.




