NIGERIA-COSTA D’AVORIO IN FINALE DI COPPA D’AFRICA
Le super aquile di Osimhen e gli elefanti di Evan Ndicka si affrontano in una finale inedita nella storia della Coppa delle nazioni africane
Le semifinali della Coppa d’Africa hanno emesso il loro verdetto: la Nigeria del pallone d’oro africano Osimhen e la Costa D’Avorio, paese ospitante del torneo, sono le due finaliste della manifestazione.
Allo Stadio della Pace di Bouaké, la Nigeria affronta la sorpresa Sudafrica nella prima delle due semifinali. I biancoverdi scendono in campo con il tridente d’attacco composto dall’atalantino Lookman – mattatore dell’Angola nel quarto di finale – dal napoletano Osimhen e da Simon Moses del Nantes.

Le “super aquile”, partite coi favori della vigilia, faticano a prendere il controllo del match e sono proprio i “Bafana Bafana” a costruirsi le occasioni migliori nella prima frazione. Il rossonero Samuel Chukwueze è la prima carta che il tecnico José Peseiro si gioca nella ripresa. La partita si sblocca al 67’ quando Victor Osimhen si procura un penalty che il capitano della nazionale Troost-Ekong, ex Udinese e Salernitana, trasforma con freddezza. La Nigeria è ad un passo dalla finale quando allo scadere dei 90 minuti regolamentari avviene un capovolgimento che ha dell’incredibile: Osimhen appoggia in rete il pallone del 2-0, ma l’arbitro, richiamato dal VAR per valutare l’origine dell’azione del raddoppio nigeriano, ribalta la situazione assegnando un calcio di rigore al Sudafrica per un contatto avvenuto in area nigeriana. Mokoena non sbaglia e si va quindi ai supplementari. Lookman e Osimhen vengono sostituiti e non partecipano ai drammatici tiri di rigore che valgono la finale. Dagli undici metri i biancoverdi sono più lucidi degli avversari e al quinto rigore strappano il ticket per la finalissima, 12 anni dopo l’ultimo trionfo nella competizione.

Nella seconda semifinale, disputata allo Stadio Olimpico Alassane Ouattara di Abidjan, la Repubblica Democratica del Congo sfida la Costa d’Avorio priva del fiorentino Kouamé, squalificato dopo l’ultima ammonizione raccolta in semifinale. Per gli elefanti, in campo ci sono il giallorosso Evan Ndicka, perno difensivo della squadra, e gli ex Serie A TIM Kessié, Fofana e Singo. I padroni di casa, sospinti dal pubblico amico che affolla l’impianto, creano occasioni con maggiore regolarità e al 66’ trovano la rete della vittoria con Haller, l’ex Ajax – oggi al Borussia Dortmund – alla prima da titolare nel torneo, bravo a sorprendere il portiere dei “leopardi” con una soluzione acrobatica vincente.
La finale, in programma domenica 11 alle 21.00, è dunque Costa d’Avorio-Nigeria, che è anche la rivincita della seconda gara del Gruppo A, vinta 1-0 dalla Nigeria su rigore di Troost-Ekong.
Le due nazionali si contendono la gloria continentale nell’atto conclusivo del torneo per la prima volta nella storia della Coppa d’Africa. Gli “elefanti”, alla quinta partecipazione di sempre in finale, vogliono raggiungere proprio i biancoverdi a quota tre successi; le “super aquile”, giunte all’ottava presenza in finale, sognano il quarto titolo.
Nella finalissima di domenica saranno quindi presenti ben 5 giocatori della Serie A TIM: Osimhen, Lookman e Chukwueze per la Nigeria, Ndicka e Kouamé per la Costa d’Avorio. In ogni caso, nuovi nomi andranno ad aggiungersi alla lista dei calciatori che, mentre militavano in un club di Serie A TIM, sono diventati campioni d’Africa. Una lista di cui fanno parte, considerando le ultime cinque edizioni del torneo, i senegalesi Koulibaly (Napoli) e Keita Baldé (Cagliari), l’algerino Bennacer (Milan), l’ivoriano Gervinho (Roma) e il nigeriano Onazi (Lazio).





