Premier League, Manchester City-Arsenal 3-0. Aston Villa-Sheffield United 0-0, gol regolare negato

Gara senza storia all’Etihad con il City che parte a rilento ma poi guadagna campo e occasioni da gol. La sblocca Sterling al 47’. Nella ripresa David Luiz fa fallo da rigore e viene espulso: De Bruyne trasforma. Brutto scontro tra Ederson e Garcia con il centrale del City che lascia il campo in barella. Nel recupero (ben 11 minuti) arriva il 3-0 di Foden
MANCHESTER CITY-ARSENAL 3-0
47′ Sterling, 51′ rig. De Bruyne, 91′ Foden
MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Garcia, Laporte (70′ Fernandinho), Mendy; De Bruyne (70′ Rodri), Gundogan, D. Silva (65′ Foden); Mahrez (65′ Bernardo Silva), Jesus (80′ Aguero), Sterling. All. Guardiola
ARSENAL (4-2-3-1): Leno; Bellerin, Mustafi, Mari (24′ David Luiz), Tierney; Guendouzi (65′ Nelson), Xhaka (7′ Ceballos); Nketiah (65′ Maitlnd-Niles), Willock (65′ Lacazette), Saka; Aubameyang. All. Arteta
Ammoniti: Tierney
Espulsi: David Luiz
C’era grande attesa per City-Arsenal, big match alla ripresa della Premier League. Il maestro Guardiola, contro l’allievo Arteta. Obiettivi completamente diversi ma motivazioni comunque a mille. Per il City la necessità di blindare il secondo posto in classifica e prepararsi al meglio per quello che è diventato l’obiettivo primario della stagione, ovvero la Champions League. Per i Gunners una rincorsa a un posto in Europa che potrebbe, però, anche passare dall’FA Cup. Troppo divario, tuttavia, tra le due formazioni. L’esperto City (senza Aguero) contro il giovanissimo Arsenal di Nketiah, Willock e Saka ci ha messo un po’ prima di carburare e prendersi campo e match. Merito di Leno se i Gunners hanno chiuso il primo tempo con lo svantaggio di una sola rete. L’espulsione di David Luiz e il rigore segnato da De Bruyne hanno di fatto chiuso il match, prima della rete finale di Foden arrivata nel lunghissimo recupero (11 minuti) per via dell’infortunio a Eric Garcia.
Come detto, nel primo tempo, nella prima parte, i ritmi sono stati blandi, le due squadre si sono studiate e le occasioni sono mancate. La gara si è accesa dal 30’ in poi. C’è da dire che Arteta ha dovuto rinunciare troppo presto sia a Xhaka che a Mari, usciti entrambi per infortunio. E’ stato Sterling a dare imprevedibilità e velocità al gioco del City, Leno ha fatto gli straordinari proprio sull’esterno dei Citizens e su Gabriel Jesus ma nulla ha potuto al 2’ di recupero quando di nuovo Sterling si è presentato a tu per tu (dopo un clamoroso errore di David Luiz) e ha scagliato un tiro potentissimo che ha portato in vantaggio la squadra di Guardiola.
La ripresa si è aperta con lo stesso tema della fine del primo tempo. City in totale controllo del match. David Luiz ha sottolineato la sua disastrosa partita andando a stendere Mahrez lanciato a rete in area di rigore: rosso e penalty che De Bruyne ha sapientemente trasformato per il 2-0 che ha tolto ogni velleità di rimonta ai Gunners. La gara è dunque proseguita con l’obiettivo, da parte del City, di congelare il gioco e risparmiare energie preziose in vista degli impegni ravvicinati delle prossime settimane, per l’Arsenal l’obiettivo è stato quello di limitare i danni con l’inferiorità numerica. La girandola di sostituzioni ha dato respiro a qualche giocatore evidentemente un po’ affaticato. Un brutto scontro tra Ederson e Garcia ha generato ansia nel finale di gara. Il centrale del City è stato trasportato via in barella dopo diversi minuti. Nell’ampissimo recupero (11 minuti) c’è stata gloria anche per il giovane Foden che ha corretto in rete un pallone recapitatogli dal palo dopo una conclusione di Aguero. Il 3-0 ha definitivamente chiuso il match. Con questo successo, il City non consente al Liverpool di festeggiare la conquista della Premier in caso di vittoria contro l’Everton. Per l’Arsenal, l’operazione rimonta dovrà partire dalla prossima giornata
Aston Villa-Sheffield United 0-0, gol regolare negato
Premier League ripartita a distanza di 100 giorni con la sfida al Villa Park, match terminato senza reti. Clamorosa tuttavia la rete non concessa allo Sheffield quando, al minuto 42, il portiere Nyland si era trascinato il pallone oltre la linea di porta. L’orologio dell’arbitro Oliver ha segnalato “non gol”, ma c’è una spiegazione
Alla faccia del ritorno alla normalità: nella prima partita di Premier dopo lo stop, è crollata una delle pochissime certezze del calcio: la Goal Line Technology. Succede in occasione di quello che poteva, e sarebbe dovuto essere, il primo gol del campionato inglese 100 giorni dopo l’ultima partita giocata. Al 42′ di Aston Villa-Sheffield United, Norwood, centrocampista degli ospiti, batte un calcio di punizione verso il secondo palo della porta di Nyland. Il portiere dell’Aston Villa ha una presa poco sicura e ricadendo si scontra col compagno di squadra Hause, che di fatto lo spinge dentro la porta con il pallone, abbastantza da fargli varcare in maniera piuttosto chiara la linea. Ma l’orologio al polso dell’arbitro Oliver non da segni di vita, il var non interviene – di fronte a un errore evidente avrebbe dovuto farlo – e si rimane sullo 0-0. Poco dopo la fine della partita la soluzione del giallo.
La spiegazione
Con un tweet Hawk Eye, la società che fornisce alla Premier e anche alla Serie A, la Goal Line Technology, spiega che le 7 telecamere ad altissima definizione che devono “catturare” la posizione del pallone e comunicarla in tempo reale al cervellone centrale per il verdetto, sono state “significativamente oscurate” da portiere, difensore e palo, a un livello mai visto in più di 9mila partite giocate con la GLT. Non un errore di misura insomma, Hawk Eye dichiara un margine d’errore sotto il mezzo centimetro, ma un caso rarissimo in cui le telecamere non riescono a “vedere” il pallone abbastanza bene da fotografarne la posizione. Con tante scuse alla Permier League, allo Sheffield, e a Norwood. Che in un modo o nell’altro passerà comunque alla storia.




