Daniele Cacia: «Ho sempre detto che avrei chiuso con la maglia del Piacenza: eccomi»

L’ultima immagine che abbiamo di Daniele Cacia è datata 11 giugno 2011. Il capitano biancorosso è seduto al centro del campo, ginocchia raccolte e strette dentro le braccia, occhi gonfi di lacrime. Attorno c’è l’Albinoleffe che festeggia la B, il Piacenza invece va in C1. È una fotografia che cristallizziamo nei ricordi mentre scendiamo la tribuna per entrare nella pancia dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo dove pochi minuti dopo Garilli leggerà la famosa lettera in cui annuncia il suo disimpegno; questo è il passato ma la storia si sa, segue cicli ricorrenti sebbene con forme e situazioni diverse.
Oggi Daniele Cacia, a distanza di 8 anni, torna in biancorosso probabilmente per chiuderci la carriera. Innegabile che sia l’acquisto principe del mercato del Piacenza a prescindere da chiunque arrivi nelle prossime settimane. E’ il sesto cannoniere di tutti i tempi della nostra storia (52 reti in campionato, 61 in generale), ed è indiscutibilmente uno dei più amati dalla tifoseria biancorossa. La storia segue cicli con forme differenti, si diceva, Cacia si ripresenta a Piacenza – dove vive da anni con la famiglia – per la quarta volta nella sua carriera ma in Serie C per tentare di dare l’assalto a una promozione in B sfuggita due volte nella passata stagione. «Innanzitutto fatemi ringraziare chi ha permesso il mio arrivo – dice in prima battuta il giocatore, nella sede di Antas a Gragnanino – cioè la proprietà, con la famiglia Gatti e Pighi, insieme al ds Matteassi. E’ un giorno felice per me».
Fonte: http://www.sportpiacenza.it




