IL PICHICHI PER L’ATTACCO DELLA ROMA
IL PICHICHI PER L’ATTACCO DELLA ROMA
La società capitolina ha ufficializzato l’arrivo in giallorosso di Dovbyk dal Girona. Il bomber ucraino va a comporre con Soulé e Dybala un tridente che promette di far sognare i tifosi
A meno di 20 giorni dall’inizio del campionato, la Roma ha finalmente svelato il nome del sostituto di Romelu Lukaku: Artem Dovbyk è il nuovo attaccante dei giallorossi. Il club capitolino ha chiuso le trattative con il Girona, portando nella Capitale un bomber dal pedigree europeo. L`annuncio dell`arrivo dell`ucraino segue da vicino un altro colpo di mercato che ha fatto battere i cuori dei tifosi: Matias Soulé, acquistato dalla Juventus. La Roma, che in questa sessione si è già assicurata tra gli altri anche Mathew Ryan e Le Fée, si è mossa con rapidità e decisione per garantire al tecnico Daniele De Rossi una squadra competitiva in vista della nuova stagione di Serie A Enilive. Proviamo a scoprire insieme il nuovo volto dell’attacco giallorosso.
Dovbyk nasce in Ucraina il 21 giugno 1997 e la sua carriera si sviluppa lontano dai riflettori del calcio occidentale. Cresciuto sportivamente nella squadra locale di Čerkasy, sale alla ribalta della scena nazionale nella stagione 2016-17 quando con la maglia della Dnipro Dnipropetrovsk realizza 6 reti in prima divisione. Successivamente vola in Danimarca per cercare fortuna in Superliga, giocando per i “lupi” del FC Midtjylland e con il Sønderjyske. Dovbyk si fa le ossa in terra scandinava e al termine di un’esperienza non esaltante decide di tornare in patria, questa volta per vestire la maglia del Dnipro-1, il nuovo club della città. La seconda vita del classe ‘97 nel campionato nazionale parte in sordina per poi crescere di stagione in stagione: al primo anno segna 6 gol, 14 al secondo, 24 al terzo.
Nel frattempo, Artem entra stabilmente nel giro della nazionale ucraina e diventa familiare anche a livello internazionale, grazie a un gol decisivo allo scadere del secondo tempo supplementare dell’ottavo di finale di Euro 2020 con la Svezia.

La stagione 2022-23 rappresenta per Dovbyk l`anno della consacrazione. Oltre a vincere per la seconda volta consecutiva il titolo di miglior marcatore della Prem”jer-lіha, si fa notare in Conference League con 5 gol e 2 assist in 7 partite. Le sue prestazioni attirano l’attenzione del Girona, piccolo club catalano tornato in Liga solamente da un anno, che decide di puntare su di lui.
L’avventura con i biancorossi di Catalogna va al di là di ogni rosea aspettativa. Dovbyk va in rete all’esordio, subentrando dalla panchina contro il Real Sociedad, e una volta conquistata la maglia da titolare non si ferma più. L’ucraino dimostra essere il terminale perfetto di una squadra rivelazione che sorprende tutta la Spagna balzando al comando della Liga a dicembre e mantenendosi in zona Champions League fino alla fine del torneo. Dovbyk si prende una pausa dal gol nei primi mesi del 2024 ma da fine marzo si riprende ed è inarrestabile: a campionato concluso il suo boxscore è di 24 gol e 8 assist. L’ex Dnipro vince il Trofeo Pichichi, il titolo di capocannoniere della Liga, e diventa il volto della stagione da favola del Girona, che termina al terzo posto in classifica.

Dovbyk è un attaccante fisicamente possente, abile nel gioco aereo (ha segnato 6 gol di testa con il Girona), preciso dal dischetto (7 rigori trasformati in Liga) e dotato di un potente mancino.
I tifosi della Roma possono sperare che il suo impatto nella Serie A Enilive sia altrettanto devastante. Con un tridente che dispone del talento di Dybala, la tecnica di Soulé e la capacità realizzativa di Dovbyk, la Roma punta a una stagione da protagonista.
(Foto Sito AS Roma + Getty Images)





