OLBIA, PRESENTATI EMERSON E ARBOLEDA
Emerson: “Ho accettato subito l’Olbia”
Mattinata di prime volte in casa Olbia che questa mattina ha presentato ufficialmente i giocatori Emerson Ramos Borges e Christian Arboleda. Presenti anche il presidente Alessandro Marino e il direttore sportivo Tomaso Tatti.
Così il “Puma” Emerson nel presentarsi ai cronisti: “Voglio anzitutto ringraziare la Società perché ha portato avanti un corteggiamento convincente nei miei confronti. Mi ha fatto sentire, a 40 anni, un giocatore ancora molto importante e la possibilità di tornare a casa mi ha portato ad accettare questa nuova sfida. Il progetto presentatomi dal presidente e dal direttore mi ha convinto sin da subito. Ho preso la mia decisione immediatamente ma ho preferito aspettare qualche giorno per rispetto verso il Potenza Metterò al servizio della squadra la mia esperienza perché qua si fanno le cose per bene e si vuole crescere nel tempo. Gli obiettivi? Li metterà la società, io sono a disposizione. Penso si possa fare un bel campionato“.
Sulla prima uscita stagione ad Aritzo contro il Cagliari: “A livello di squadra è stata certamente una prestazione positiva. Ci è servita per capire meglio alcuni errori, ma devo dire di aver visto il giusto atteggiamento e la giusta concentrazione. Abbiamo una sola settimana di lavoro sulle gambe e non possiamo che crescere“.
Arboleda: “Arrivato in un grande club”
Mattinata di prime volte in casa Olbia che questa mattina ha presentato ufficialmente i giocatori Christian Arboleda ed Emerson Ramos Borges. Presenti anche il presidente Alessandro Marino e il direttore sportivo Tomaso Tatti.
Per Arboleda, laterale destro italo-colombiano reduce da un triennio in forza all’Arzachena, non ci sono stati dubbi quando è arrivata la chiamata: “Quando si è presentata l’occasione non ci ho pensato minimamente. Questo è un club importante, compagni ed ex compagni me ne hanno sempre parlato benissimo e viverlo da dentro non può che portarmi a confermare. Cosa mi aspetto dalla stagione? Di migliorare e di crescere tanto. Sono qua per dare il mio apporto e credo che, lavorando con lo spirito giusto, potremo toglierci belle soddisfazioni“.
Il primo impatto con il gruppo è stato più che positivo: “Siamo compatti, tanto in campo quanto fuori. C’è la giusta atmosfera e il perfetto mix tra giovani ed esperti“. Ieri, intanto, la prima uscita stagionale contro il Cagliari: “È stata una bella sensazione tornare a giocare dopo diversi mesi. Il test è stato utile a mettere minuti nelle gambe e, dal campo, ho avuto l’impressione che abbiamo disputato una buona prova approcciandola nel modo migliore“.
“Al lavoro per completare la squadra”
Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Emerson e Arboleda, il patron dei bianchi Alessandro Marino ha affrontato diversi temi. Dal lavoro sull’allestimento della rosa alle polemiche in corso per il blocco delle rose a 22 giocatori, passando per le incognite legate al protocollo sanitario e alla riapertura degli stadi.
OBIETTIVI. “Quello dell’Olbia è un cantiere che ha iniziato a lavorare ma che non è ancora stato completato. Siamo impegnati su tanti fronti, ci sono giocatori in arrivo e altri che giocoforza dovranno uscire perché il nostro progetto tecnico-tattico possa prendere la forma che desideriamo dargli. Parleremo apertamente di obiettivi societari una volta che il mercato sarà chiuso. Farlo ora non avrebbe alcun senso né validità. Un ritorno di Ragatzu? Non c’è alcuna trattativa in corso. Come detto, ne abbiamo tante altre avviate sia in entrata che in uscita. Cercheremo di centrare tutti gli obiettivi che ci siamo posti”.
COVID E STADI. “Le incognite restano tante dal punto di vista sanitario. Al momento non sappiamo ancora se il protocollo sarà modificato. E poi c’è il tema della riapertura degli stadi: non sapere se sarà consentito l’afflusso dei tifosi ci mette un po’ in ansia perché iniziare un campionato senza tifosi sarebbe triste. Quello che posso dire è che allo stadio si possono stabilire e far rispettare le regole. Siamo attrezzati per questo e pronti per una situazione che in qualche modo si dovrà sbloccare“.
ROSE A 22: “Sarà una stagione particolare. I ricavi saranno più bassi e questo rende più sensato ciò che abbiamo fatto a livello di Lega, ovvero trovare delle soluzioni per ridurre i costi dei club. La lista delle rose a 22 va in questa direzione. Posso dire che il pacchetto di riforme discusso nei mesi di lockdown in Consiglio Direttivo era molto più drastico, poi abbiamo deciso di procedere in modo più incrementale proponendo la riforma delle liste a 22 (seppur con tante deroghe) per cui sentir parlare adesso di proteste e polemiche trovo che sia del tutto inadeguato al contesto in cui siamo chiamati a misurarci. Capisco che molti direttori sportivi siano contrari, ma resto persuaso del fatto che per un calciatore sia meglio avere un contratto pluriennale e solide garanzie piuttosto che un contratto annuale dove magari guadagna qualcosa in più, ma poi il club fallisce o la proprietà lascia tutto di punto in bianco. Sono totalmente dalla parte di Ghirelli e non ritengo giustificate le minacce di sciopero“.
“Con le rose a 22 non si può sbagliare”
Presente in conferenza stampa per la presentazione ufficiale di Emerson e Arboleda, il direttore sportivo Tomaso Tatti ha voluto sottolineare l’importanza delle due operazioni: “Siamo molto contenti di aver portato a Olbia due profili che avevamo individuato in tempi non sospetti. Si tratta di due giocatori funzionali al nostro progetto“.
Il diesse è passato quindi a delineare le prossime mosse: “La regole delle rose a 22 giocatori concede di sbagliare molto poco in fase di allestimento. È certamente una bella sfida per noi direttori e per questo proseguiremo con acquisti mirati e sensati. Nei prossimi giorni potrebbero già esserci delle novità, anche nel mercato in uscita. In generale cercheremo di sfruttare al meglio il tempo che abbiamo davanti. Il mercato chiuderà il 4 ottobre ed è plausibile tenere una casella libera per eventuali opportunità. Cosa cerchiamo adesso? Certamente un portiere e stiamo valutando se prendere un ragazzo di prospettiva o un profilo più esperto. È chiaro che, nel secondo caso, la società dovrà fare un sacrificio in più“.
Capitolo attaccanti: “Gagliano? È un obiettivo, non lo nascondiamo, ma è un giocatore che ha tante richieste anche in Serie B. Insieme al presidente ci stiamo lavorando per poterlo avere qui con noi. Vedremo“. Tra i giocatori in uscita potrebbe esserci Parigi: “Confermo, fa parte di quei ragazzi che hanno il desiderio di trovare più spazio“.





