UNA NUOVA ALA PER L’ATALANTA. Kamaldeen Sulemana è il primo colpo di mercato del club bergamasco
UNA NUOVA ALA PER L’ATALANTA
Kamaldeen Sulemana è il primo colpo di mercato del club bergamasco. L’attaccante esterno ghanese lascia il Southampton per ricongiungersi a Ivan Jurić dopo l’esperienza comune in Premier League
L’Atalanta inaugura il proprio mercato estivo con un innesto dalle spiccate doti atletiche e tecniche: Kamaldeen Sulemana, esterno offensivo classe 2002, che si unisce alla rosa nerazzurra dopo la parentesi inglese al Southampton, dove ha incrociato il suo percorso con quello di Ivan Jurić, oggi pronto a valorizzarne le potenzialità anche in Serie A Enilive.
L’investimento del club bergamasco guarda al futuro, ma senza rinunciare all’immediato, puntando su un profilo già formato sul piano dell’intensità e dell’esperienza internazionale, pronto per integrarsi rapidamente nel sistema di gioco atalantino.
DAL GHANA ALL’EUROPA: IL DIRITTO DI SOGNARE
Il percorso calcistico di Kamaldeen prende forma in Ghana, tra le fila della Right to Dream Academy, fucina di talenti di proprietà del gruppo emiratino Mansour, già proprietario di Manchester City e Palermo. Al compimento dei 18 anni, si trasferisce in Danimarca al FC Nordsjælland, dove si fa notare per le sue qualità da velocista e dribblatore, evolvendosi da punta centrale ad ala sinistra.
Nel biennio danese colleziona 14 gol e 5 assist, guadagnandosi il trasferimento al Rennes, in Ligue 1. L’impatto è subito elettrizzante, 4 reti e 2 assist nei primi tre mesi, prima che un infortunio alla schiena – subìto al ritorno dalla Coppa d’Africa – lo costringa a uno stop forzato fino a fine stagione.
A gennaio dell’anno successivo approda in Premier League al Southampton. I 2 gol e 1 assist in 18 presenze non bastano a evitare la retrocessione del club. L’anno seguente, in Championship, è forse il più difficile: nonostante la promozione conquistata dai Saints, Sulemana chiude la stagione senza reti all’attivo.

L’ultima annata in Premier si conclude con una nuova retrocessione. Ma è proprio in quel contesto che conosce Jurić, il quale – chiamato in corsa sulla panchina inglese – gli concede 20 presenze e ne intuisce il potenziale. Da lì, la scelta di portarlo con sé in Italia.
COSA PORTA SULEMANA ALL’ATALANTA: DINAMISMO E TALENTO GREZZO
Sulemana è un’ala che ama partire da sinistra per rientrare sul piede forte, il destro. La sua cifra stilistica è l’uno contro uno, nel quale eccelle per velocità, dribbling secco e rapidità di pensiero, con l’intento di spaccare le partite in campo aperto, creare superiorità numerica e generare spazi per gli inserimenti dei compagni.

La finalizzazione resta un’area di miglioramento, ma il potenziale tecnico e fisico è evidente. Il ghanese può anche agire sull’altro versante del campo, da trequartista o – all’occorrenza – da falso nueve, pur esprimendosi al meglio sulla corsia mancina.
L’operazione della famiglia Percassi ricorda quella di Ademola Lookman, sbarcato a Bergamo proprio dalla Premier League con numeri non certo da bomber di razza e poi trasformato da Gasperini in uno degli esterni offensivi più decisivi del calcio europeo. Stavolta tocca a Jurić il compito di levigare un diamante ancora grezzo, proseguendo l’eredità tecnica e formativa lasciata dal suo maestro.
Riuscirà l’allievo del Gasp a replicare l’alchimia tra talento e disciplina che ha già reso grande l’Atalanta degli ultimi anni?
(Foto Getty Images + X Atalanta)





