Il Real Forte Querceta apre la sua prima scuola calcio: al via la collaborazione con EMJoy, Chicco Evani e Roberto Mussi alla guida tecnica.

Il Real Forte Querceta apre la sua prima scuola calcio: al via la collaborazione con EMJoy, Chicco Evani e Roberto Mussi alla guida tecnica.
Il Real Forte Querceta presenta la sua prima scuola calcio, un progetto dedicato a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni nato dalla collaborazione con EMJoy, la realtà rappresentata da Chicco Evani e Roberto Mussi, che ne assumono la direzione tecnica. La scuola calcio si appoggerà alle rinnovate strutture dello stadio “Necchi-Balloni” di Forte dei Marmi, che il Real Forte Querceta gestirà nei prossimi quattro anni.
A tracciare la genesi del progetto è l’amministratore delegato del Real Forte Querceta, Alessandro Mussi: «Nasce dall’esigenza di offrire ai bambini un ambiente che curi insieme l’aspetto tecnico e quello ludico. Il segno più tangibile di questa scelta è la collaborazione con Chicco Evani e Roberto Mussi, che portano un’esperienza e una professionalità che non spetta a me giudicare. Ha pesato anche l’investimento importante fatto dall’amministrazione comunale, con il sindaco Bruno Murzi, sui campi sintetici dello stadio Necchi-Balloni, che gestiremo nei prossimi quattro anni».
Alla guida tecnica della scuola calcio ci sono Chicco Evani e Roberto Mussi, da quindici anni alla guida dei camp estivi di EMJoy. Evani: «È la possibilità di dare continuità a un lavoro che viene da lontano, dai quindici anni di camp estivi che organizzo con Roberto. Cercavamo da tempo un progetto che ci permettesse di lavorare tutto l’anno e l’abbiamo trovato nel Real Forte Querceta. Vogliamo creare un ambiente sano, dove i ragazzi giochino, si divertano e crescano in salute, con i valori giusti che il calcio sa trasmettere. Non siamo così bravi da fare di tutti dei calciatori, ma se li aiuteremo a diventare persone migliori il progetto avrà già raggiunto il suo obiettivo».
Gli fa eco Roberto Mussi, che pone l’accento sui contenuti del lavoro quotidiano: «Io e Chicco facciamo camp estivi da circa quindici anni, quindi un po’ di esperienza con i bambini l’abbiamo. La soddisfazione più grande, in questi anni, è stata vedere tornare ogni volta ragazzi un po’ più alti ma con lo stesso sorriso dell’anno prima. Cerchiamo di portare la nostra esperienza, la nostra passione, la voglia di giocare insieme a loro, perché il loro obiettivo è divertirsi e attraverso il divertimento insegniamo i gesti tecnici e i valori umani. Quello che vorremmo lasciare fuori è l’ossessione per il risultato, che purtroppo si ritrova a tutti i livelli, da chi ha cinque anni alla prima squadra. I bambini devono poter sbagliare, senza troppa pressione, ed essere incoraggiati a riprovare».
A illustrare la scelta di partire da zero è il direttore responsabile della scuola calcio, Fabio Marangon: «Il progetto nasce dall’idea di riportare i bambini sul campo a divertirsi, una cosa che ultimamente manca, cioè tornare a quel gioco di strada, ma dentro un ambiente protetto e con figure di riferimento importanti. Partire da zero ci differenzia, perché non avendo trovato una realtà già esistente possiamo mettere i tasselli al punto giusto».
Il progetto ha ricevuto il sostegno dell’amministrazione comunale. L’assessore Elisa Galleni: «È un grande valore, perché avvicina il Real Forte Querceta a questa nuova partnership con EMJoy e porta nel progetto due sportivi molto conosciuti, che oltre a essere campioni nello sport potranno trasmettere ai nostri ragazzi i principi fondanti dello sport. Mi ha colpito, leggendo la presentazione del progetto, trovare scritto che non si parla di campioni ma di ragazzi: un’iniziativa aperta a tutti, dai 5 ai 10 anni, che avvicina ragazzi e ragazze allo sport facendone capire anche i grandi valori. Buona avventura al Real Forte Querceta e a EMJoy».
Chiude gli interventi il presidente del consiglio comunale, Michele Pellegrini: «Il Comune ha investito molte risorse sulle strutture di Forte dei Marmi e le aspettative sono alte, perché crediamo che dare servizi sempre più all’altezza aiuti a creare i giovani talenti di domani. Ma qui non cerchiamo solo i campioni del futuro: speriamo che il calcio diventi il loro sport e che attorno a questo movimento cresca qualcosa di importante e duraturo nel tempo. Il fatto che EMJoy sia guidata da figure come Evani e Mussi, persone che negli anni hanno scelto sempre più spesso il nostro territorio, prima con i camp estivi e ora con un progetto duraturo, ci fa ben sperare anche sui risultati sportivi. In bocca al lupo a tutti i ragazzi e soprattutto alla società, che ha scelto di credere in questo progetto».




