All’ultimo respiro. Di Lapo De Carlo

La 37esima giornata di Campionato ha visto i festeggiamenti per l’ennesimo titolo della Juventus, capace di trovare il gol del pareggio contro la combattiva Atalanta e ha decretato che l’epilogo, in scena tra una settimana, sarà drammatico ed entusiasmante per tante squadre coinvolte nella lotta per andare in Champions League e non retrocedere.
Le quattro squadre messe peggio sono certamente Inter, Roma, Fiorentina e Genoa.
L’Inter ha praticato un suicidio sportivo culminato con la rotonda sconfitta rimediata al San Paolo, dove la squadra ha perso un’altra volta la testa e denunciato il distacco acclarato di alcuni dei giocatori più rappresentativi (Nainggolan, Brozovic, Perisic) e il frastornamento di altri (Icardi e Asamoah).
Spalletti è un allenatore ormai svuotato, privo di idee e contenuti, sprovvisto di grinta e convinzione, lo specchio fedele di una squadra lontana chilometri da una reazione che domenica sera culminerà con una prestazione a due facce, rabbiosa e intimorita, con buone intenzioni e un vuoto enorme di personalità se e quando l’Empoli farà paura in area o segnerà un gol. Sarà una partita terribile da seguire per i tifosi nerazzurri, a meno che l’Inter non si aiuti con la prima prestazione convincente dopo due mesi di calcio ministeriale.
La Roma ha invece praticato un altro tipo di masochismo, riuscendo a sbolognare capitan De Rossi con incredibile assenza di sensibilità verso la piazza e naturalmente il giocatore. Due anni dopo la vicenda Totti il caso è stato gestito anche peggio. Sabato sera poi la squadra è riuscita a sbagliare gol fatti e pareggiare in trasferta col Sassuolo, probabilmente anche per una mancanza di serenità che ha attraversato l’intera stagione.
Lo 0-0 rimediato al Mapei rende l’approdo in Champions quasi impossibile.
La Fiorentina non vince una partita dal 17 febbraio (in trasferta con la Spal).
In quel periodo Pioli dichiarava quanto si sentisse soddisfatto di una squadra con la quale aveva costruito anche uno splendido rapporto umano. Da quel momento i viola non hanno più vinto una sola partita e ora si trovano clamorosamente in ballo per non retrocedere con una gara interna contro un Genoa altrettanto disperato che arriverà al Franchi dopo un pareggio rimediato in extremis in casa con il Cagliari.
Chi sta meglio sono invece il Milan, Atalanta ed Empoli, senza contare il Parma, bravo a salvarsi una giornata in anticipo, grazie alla vittoria sulla derelitta Fiorentina.
Il Milan, nonostante la bruttissima partita in casa col Frosinone, ad un passo dal baratro contro un avversario che a San Siro ha mostrato convinzione e orgoglio, ha rischiato di andare sotto di un gol dopo aver subito un calcio di rigore che Donnarumma ha invece parato, sovvertendo probabilmente una stagione che sembrava compromessa.
Infine l’Empoli ha distrutto il Torino con un 4-1 da cui ripartirà domenica sera a San Siro contro la terrorizzata Inter. La squadra di Andreazzoli potrà sfruttare il momento magico e le tre vittorie consecutive per mettere alle corde i padroni di casa ma per poter essere certa della salvezza deve addirittura vincere ed è certo che in questa partita decisiva per entrambe può accadere di tutto.
Lapo De Carlo SPORTNEWS




