Calcio Dilettanti e Giovanile in fuorigioco
Calcio Dilettanti e Giovanile in fuorigioco
Detto che il calcio giovanile é poco considerato rispetto al valore che esprime, il problema é strutturale. É troppo facile dire che la mancanza di giovani di livello é il motivo del loro scarso impiego. Serve un cambio di cultura radicale. É arrivato il momento di guardarsi negli occhi ed affrontare i problemi con serietà, perché l’attività di base é un bene prezioso. Occorrono personaggi di grande esperienza e professionalità come il noto procuratore, osservatore e talent scout ,avvocato Giovanni Di Caprio che da anni con pazienza e fatica cerca di farsi sentire dagli alti vertici del calcio affinché si possano affrontare problemi e difficoltà del mondo del calcio giovanile che merita la giusta attenzione, mentre il calcio professionistico si disinteressa del calcio di base. Quindi niente ossigeno per dilettanti e settori giovanili.Ed il Di Caprio non trascura neppure l’aspetto sociale del problema, sapendo che il calcio così detto minore toglie dalla strada un numero elevatissimo di ragazzi. Occorre quindi stabilire nuove norme che possano curare la crescita dei nostri ragazzi ed eventualmente far crescere anche campioni del futuro per le nostre squadre di primo livello e della Nazionale, mettendo cosi anche un freno all’arrivo di tanti, troppi stranieri. Se così non fosse ci troveremmo di fronte ad un processo irreversibile di continua decrescita della qualità dei calciatori ed a voler cantilenare :altri tempi ,altra etica, quando il calcio povero e popolare tra la polvere dei caseggiati e della strada sfornava grandi campioni.
Vittorio Patruno




