Calciomercato il punto delle big. Di Lapo De Carlo

Stiamo tagliando il traguardo della metà di giugno e la lunga, lunghissima separazione tra un campionato e l’altro sta permettendo a tante squadre di prendersela comoda, persino per scegliere l’elemento determinante per ideare una campagna acquisti, come l’allenatore. È un’anomalia che Juventus e Milan non abbiano ancora annunciato il nuovo tecnico, anche se i nomi di Sarri e Giampaolo sono ormai ad un passo dall’essere formalizzati.
Le strategie di mercato sono però delineate, anche senza il loro insediamento, come dimostrano gli acquisti di Traorè e Krunic dall’Empoli del povero presidente Corsi, il quale stava quasi pregustando la permanenza in serie A, con quella rimonta fermata all’ultimo solo dall’Inter.
Vediamo la situazione:
Juventus: a giorni dovrebbe arrivare la firma di Sarri, dopo il lungo e insolito tormentone di Guardiola, avvicinato alla società bianconera da alcune voci che il tecnico ha faticosamente spento.
Con l’arrivo del nuovo tecnico sarà interessante capire come verrà accolto e metabolizzato dall’ambiente, così come sarà affascinante capire quale atteggiamento avrà il neo tecnico, fedele ai suoi principi tattici, così come ad uno stile che in tanti, forse tutti, immaginavano non potesse per questo essere accostato alla Juventus.
La logica dice che Andrea Agnelli, Paratici e Nedved cerchino la strada del successo attraverso il gioco, pur ritenendo che il materiale umano sia di prim’ordine. Va però ringiovanita la difesa e la permanenza di Rugani, oggetto ancora non ben identificato, attende di essere valorizzato proprio da Sarri che lo conosce bene. Il centrocampo è di alto livello ma con giocatori ad alto rischio di infortuni e Pjanic potrebbe essere ulteriormente responsabilizzato nel ruolo di playmaker. L’attacco è da decifrare, specie con l’addio di Mandzukic e forse Dybala.
Napoli: la permanenza di Ancelotti è importante, anche se sembra mal coniugarsi con quella di Lorenzo Insigne. Il futuro dell’attaccante è ancora in bilico, nonostante abbia mostrato di essere formidabile, se messo in condizione di incidere, come in Nazionale.
De Laurentiis sta lavorando a due colpi straordinari come quelli di James Rodriguez, prelevandolo dal Real (dopo i due anni al Bayern in prestito) e Lozano dal PSV.
Inter: l’arrivo di Antonio Conte, dopo quello di Marotta, l’acquisto a gennaio di Godin, la chiusura imminente per Barella, poi Dzeko, Kolarov e forse Lukaku mostrano una società sul pezzo, con idee chiare.
Il ruolo di anti Juve sarà spartito equamente col Napoli ma va risolta con diplomazia e risolutezza la super grana Icardi. La questione è stata gestita in modo difficilmente inquadrabile. Aver tolto la fascia all’argentino e aver voluto la rottura, mentre al contrario lui ripete di voler restare all’Inter, fa capire la questione è delicatissima e rischia di incidere negativamente nella campagna acquisti.
Lo scambio con Dybala non è così impensabile ma solo tre mesi fa sembrava una mezza follia.
Milan: la società rossonera è impegnata su più fronti. Dopo l’addio di Leonardo ha impiegato un paio di settimane per formulare la nuova governance e ora Maldini ne è il reggente, in attesa che possa essere raggiunto da Boban ma nel frattempo è stato annunciato Riccardo Massara che lascia la Roma per insediarsi come direttore sportivo dei rossoneri. Intanto è stato chiuso l’acquisto di Krunic , si attendono i famosi dettagli per Giampaolo, poi l’interessamento per Rui Mario e Fofana.
Roma: l’arrivo di Fonseca sblocca la situazione e permette a Pallotta di ragionare bene sulle esigenze del nuovo tecnico, il quale pratica un calcio divertente ma anche efficace.
Il nuovo direttore sportivo Petrachi (in attesa di lasciare il Torino) ha una lista della spesa pronta che va da Cragno a Gollini ma passa anche dalla cabina di regia che potrebbe essere affidata a Veretout, conteso al Milan.
Dzeko e Kolarov hanno le valigie pronte per Milano ma si sta puntando a un big in attacco, per questo c’è stato un sondaggio per Higuain.
Lapo De Carlo Sportnews




