Da una Maserati a una Panda

Si passa da una Maserati “Guardiola” a una Panda “Sarri”,io non voglio entrare nella “guerra”tra Social e T.V. perché,mio malgrado ci sono stato in tutti i due i campi,dieci anni in T.V.,ma da dietro le quinte,è credetemi dietro le quinte si vede di più che da casa,e gli ultimi otto nei Social,è qui non è tutto rosa e fiori anzi qui bisogna avere un pensiero unico direzionale …
Tralasciando questa mia parentesi personale,veniamo ai fatti di questi ultimi periodi:
la “Maserati”Guardiola ha più appeal,come quando una bella donna o uomo,straniero o straniera ci passa davanti.
Giovanile,al passo con i tempi,uomo immagine in tutto,sia per il calcio che per il resto,maniacale sui particolari,scrupoloso pure sull’altezza del terreno di gioco,allenamenti ben mirati e soprattutto i movimenti negli allenamenti si devono fare a ripetizione, insomma giocare a memoria.
Chiede e pretende una campagna acquisti mirata alle sue scelte: Quando era a Barcellona chiese e ottenne “Alexis Sanchez,lì “El Niño Maravillama”non brillò come a Udine,vero che aveva davanti mostri sacri come Messi,Neymar,Suarez.
Nella sua esperienza Bavarese volle Thiago Alcantara,il figlio di “Mazinho” con lui,non si è mai potuto esprimere al meglio in Bundesliga,per i suoi continui problemi fisici basati da infortuni,il corpo gracile dello spagnolo non ha retto al gioco tutto fisico che si trova in Germania.
In questo ultimo periodo inglese nel City, chiede Sané, il Franco – senegalese è anarchico,un purosangue difficile da gestire ma l’età è dalla sua parte.
Questi tre giocatori,non sono stati né vincenti in Europa né fondamentali per il gioco delle sue squadre insomma,soldi un po’“bruciacchiati”,che solo il tempo con una gestione più accurata potrà dire la verità su di loro,sempre però in base alla loro età .
Altra cosa,senza il “Sole”della Catalogna Messi In Europa la “Luna”,Pep non ha mai visto la luce rispecchiata nella coppa delle grandi orecchie.
La “Panda”Sarri è burbera,antipatica,scorbutica con gli avversari,goffa nei movimenti,impacciata con il resto del mondo,ma cosa ben più grave prima “Contro il palazzo!” ora “Ci voglio entrare”,non so se è davvero era il suo pensiero o quello pilotato,dal presidente Insieme al
direttivo di Napoli ma i suoi atteggiamenti storcono il naso ha tutto l’ambiente Juve.
Analizzando Sarri e il suo “curriculum” lavorativo deve tanto a Napoli e ai Napoletani,perché prima era un impiegato di banca con il “vizio”del calcio poi è diventato allenatore professionista,facendo prima un po’ di gavetta a Empoli,dove crea dei buoni ma “piccoli” prospetti come Saponara,Rugani Vecino,ma non solo porta gli Empolesi alla salvezza,con un sistema di gioco fatto a due tocchi,un collettivo rapido e veloce e bello da vedere.
A Napoli il palcoscenico e più ampio e si amplia un po tutto,si vede pure come lavora,fa piazzare dei droni,così vede dall’alto il suo operato,il suo gioco guarda caso è come quello di Guardiola,due tre tocchi,la palla deve correre,ma soprattutto cosa assai difficile da digerire in Italia “esige lo spettacolo!”,si vincere ma deve convincere e divertire sempre!.
Anche l’aspettativa dei tifosi cresce,si coniuga un nuovo verbo il “Sarrismo”,la gente si diverte e sogna prima con Gonzalo, poi ceduto come sappiamo al “nemico”e poi con il collettivo,sua l’idea di sposate Mertens al centro dell’attacco,il folletto belga lo ripaga a suon di gol,fa giocare i suoi in avanti con un 4-3-3,guarda caso modulo molto“spagnolo”,crea un ottimo centrocampo tutti hanno un ruolo,Allan copre i spazzi Jorginho inventa,Hamsik con inserimenti si fa pericoloso,plasma anche la difesa come vuole,Koulibaly difende tutta la sua zona,Hysaj e Ghoulam lavorano sulle fasce e Reina protegge la porta con la sua esperienza.
Tutto questo lavoro però,si va sbattere contro un muro di none Juventus,conclude la sua esperienza partenopea con due record,il primo di Higuain con 37 reti,il secondo di punti per la squadra campana 91 a soli 3 punti dai bianconeri.
Ma i record non sono titoli da mettere in bacheca,quindi decide di “emigrare” all’estero,precisamente Londra sponda Chelsea,in Premier si trova però non uno ma due muri il primo è quello del City il secondo e quello del Liverpool,due club che hanno dato battaglia fino all’ultimo incontro.
Gioca e perde la finale di lega inglese contro il City ai rigori con una gestione alquanto discutibile di Kepa,ma riesce con una vittoria schiacciante sul Arsenal ad aggiudicarsi un titolo europeo,minore e con avversari di bassa qualità ma pur sempre è un titolo che lo premia di tutti i suoi sforzi.
Questo è un parallelo che deve far riflettere,certamente non c’è’ storia,a livelli di vittorie Pep batte Sarri 10 a 0.
Però Juventus è arrivata a Sarri con molte pecche societarie,perché far sentire il profumo del dopobarba di Guardiola e poi trovarsi con il “cattivo odore” della sigaretta di Sarri, non è stata una bella idea,anche per lo stesso Sarri,che non era benvoluto da una parte della tifoseria,sia per il passato,che per i comportamenti fuori dal campo,ci voleva una secca smentita e dire “Il nostro allenatore non sarà Guardiola!”.
Ora esce il Matteo calmo e riflessivo, esce poche volte perché sono sanguigno e impulsivo mi conosco …
Siamo sicuri che un Maserati è più bella di una Panda?,sapete qual era la macchina preferita dell’avvocato per piccoli spostamenti e per non dare nell’occhio quando doveva fare una trattativa importante ? una Panda 4×4…
Però ci metteva tantissima benzina,carburante che ora deve mettere la società perché Sarri non ha esperienza.
1) deve essere seguito passo passo da tutta la Juventus.
2) L’esperienza la deve dare la rosa attuale e ancora una volta la società Juventus con un campagna acquisti mirata può optare alla vittoria finale,altrimenti cara società goditi il “Sarrismo”.




