Dino Zoff, 77 anni, lo “Scopone” e il portiere Mundial ‘82. Di Emanuele Perego

“Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo” è la felice espressione, coniata dal telecronista della RAI Nando Martellini al triplice fischio dell’arbitro brasiliano Coelho.
A Madrid, 11 Luglio del 1982, l’Italia si laurea per la terza volta Campione del mondo. Gli Azzurri superano, in finale, la Germania Ovest (3-1) nel catino del Santiago Bernabeu.
Il portiere titolare e capitano di quella straordinaria spedizione è Dino Zoff.
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La parata memorabile di SuperDino (al minuto 89), nel match tra Italia e Brasile, sul colpo di testa dello stopper Oscar consente agli Azzurri di accedere alla semifinale (poi vinta con la Polonia).
Alla veneranda età di 40 anni, si prende gioco del destino, sollevando al cielo e alle stelle il trofeo più prestigioso della sua formidabile carriera.
Quella partita è una fotografia indelebile, una pagina a lieto fine per il nostro Paese e rammenta con emozione quei personaggi, oggi delle vere icone, che non ci sono più: Sandro Pertini, Enzo Bearzot e Gaetano Scirea.
Zoff insieme all’indimenticato Gaetano Scirea forma la diga azzurra nel “Mundial” del 1982, entrando nell’olimpo del calcio italiano.
Enzo Bearzot è il vero condottiero, l’uomo che cimenta il gruppo con la sua ostinazione, tenacia e perseveranza friulana.
Rimane negli annali la partita a carte giocata in aereo durante il volo di rientro in Italia tra Sandro Pertini, Zoff, Causio e Bearzot.
Lo “Scopone” è vinto dalla coppia composta da Bearzot e il Barone, con il Presidente della Repubblica che s’infuria benevolmente con Zoff.
In realtà, stando alla versione dei protagonisti Causio inganna il Presidente con una “ballata ciucca”, come si dice in gergo, calando il 7. Pertini non raccoglie e il Commissario Tecnico chiude con il Settebello.
Nasce a Mariano del Friuli il 28 febbraio del 1942; nella settimana appena trascorsa, Dino compie 77 anni.
E’ un portiere di forte personalità con grande senso della posizione che concede poco ai fotografi. Non cerca la parata a effetto da copertina, concreto e affidabile.
Si contraddistingue per la sobrietà e moderazione fuori e dentro il green. E’ un uomo misurato, pacato, un leader indiscusso dello spogliatoio.
Il suo debutto nel calcio (stagione 1961-1962) con la maglia dell’Udinese, appende le scarpe al chiodo con la casacca juventina nella stagione 1982-1983.
Con Udinese, Mantova, Napoli e Juventus colleziona più di 600 presenze. Con la Vecchia Signora vince 6 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa Uefa.
Raccoglie 112 presenze con la maglia della Nazionale italiana vincendo 1 Campionato europeo (1968) e 1 Campionato del mondo (1982). Vanta il record di essere l’unico giocatore italiano ad aver vinto entrambe le competizioni internazionali.
Dino Zoff è anche allenatore di Juventus, Lazio e Fiorentina; con i bianconeri vice 1 Coppa Uefa e 1 Coppa Italia.
Guida con sagacia la Nazionale italiana nell’Europeo del 2000. Gli Azzurri perdono la finale dopo aver cullato per 90 minuti la vittoria. L’Italia esce sconfitta contro la Francia (1-2), la rete decisiva con il “golden goal” segnata da David Trezeguet (al minuto 103).
L’orgoglioso friulano lascia l’incarico di CT dopo le critiche sin troppo severe dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
In verità, la squadra azzurra gioca con carattere, impeto e fierezza ma affonda sui titoli di coda, quando (al minuto 90) i giocatori e lo staff in piedi attendono a bordo campo l’epilogo del match dallo svedese Frisk.
Dino Zoff, 77 anni, lo “Scopone” e il portiere Mundial ‘82
Emanuele Perego www.emanueleperego.it www.perego1963.it




