Distanze finalmente ridotte? Di Lapo De Carlo

La nuova stagione sta lentamente portando ad una riduzione delle distanze tra la Juventus e le rivali.
Napoli e Inter hanno fatto passi importanti e sembrano avere ancora alcuni colpi in canna, la Juventus ha fatto una prima parte di calciomercato molto importante ma ha un significativo problema di esuberi. Per i bianconeri potrebbe esserci qualche iniziale difficoltà di cui soprattutto il Napoli che ha cambiato poco, potrebbe approfittare. L’Inter è una sorpresa che si sta rivelando positiva.
Vediamo la situazione:
Juventus: la vera curiosità viene prima di tutto dal neotecnico Sarri. Idee diverse e personaggio del tutto incongruo con la storia della Juventus. A maggior ragione sarà ancora più interessante vedere come supererà la diffidenza il tecnico napoletano. L’accoglienza tiepida, persino ostile era già toccata ad Allegri e sappiamo come è andata. Sarri è però meno aziendalista e ha una visione del gioco e della vita più divisiva e affascinante. Soprattutto per Pavel Nedved che lo ha fortemente voluto.
Gli acquisti di Rabiot, Ramsey, De Ligt e Danilo vanno a rinforzare la difesa e a modificare il centrocampo. Dal punto di vista tecnico lascia perplessi lo scambio col City tra Cancelo e Danilo ma De Ligt è un colpo importante. Gli esuberi sono un problema che Sarri non ha nascosto, anzi ha rilanciato, segnalando ben 6 giocatori in eccesso, la maggior parte in attacco. Deve fare cassa e l’ipotesi Icardi, scambiato con Dybala è ancora attuale. Oggi scenderebbe in campo così:
Szczesny, Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi, Dybala, Cristiano Ronaldo.
Napoli: allenatore confermato, ossatura intatta e difesa rinforzata. Gli arrivi di Di Lorenzo in fascia e Manolas a fare coppia con Koulibaly sono quelli più significativi. Ancelotti ha cambiato modulo in diverse amichevoli provando il 4 2 3 1 e tornando al più classico 4 4 2.
Ha rimediato due sconfitte col Barcellona e una vittoria con il Liverpool. Le tre reti date ai Reds e le quattro prese dal Barcellona, sempre in amichevole, significano poco ma danno un segnale.
La squadra di Ancelotti dimostra la consueta attitudine al gioco ma con i catalani non ha visto palla. Quando la squadra corre invece dimostra di poter competere con chiunque ma questo già si sapeva. La vera scommessa quest’anno sarà la continuità. Oggi scenderebbe in campo così:
Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Fabian Ruiz; Callejon, Mertens, Insigne; Milik.
Inter: l’arrivo di Conte, successivo a quello di Marotta, ha rivoluzionato l’Inter nel vero senso della parola. Sono stati tagliati tutti i “rami secchi”, o meglio gli uomini che per svariati motivi, secondo la società minavano la sintonia dello spogliatoio. Fatti i primi acquisti (Godin, Sensi, Barella, Lazaro e Agoumè) Conte si aspettava che le mosse in uscita avvenissero più in fretta. Due settimane di alta tensione e poi la svolta. Ceduto Nainggolan al Cagliari e Perisic al Bayern. In lista di partenza anche Mauro Icardi e arrivo di Lukaku. La squadra si muove bene e dimostra di aver già preso lo spirito combattivo del neotecnico. Manca un giocatore di spessore fisico e tecnico a centrocampo e un’altra punta che da mesi si dice possa essere Dzeko. Il colpo di scena è dietro l’angolo. Intanto oggi scenderebbe in campo così:
Handanovic, De Vrij, Godin, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Barella, Asamoah; Lautaro Martinez, Lukaku.
Sportnews Lapo De Carlo




