Fiorentina – Juventus 0-0. Sarri contro Fëdor Dostoevskij. Di Giuseppe Marchetta

Tra il bello e il bene esiste un legame misterioso, inafferrabile e indistruttibile. Così sembra voler sintetizzare in dimensione profetica il principe Miškin nell’Idiota di Fëdor Dostoevskij con la celebre frase: ”La bellezza salverà il mondo”. Così sembrano sintetizzare, con effige e vita stessa il Jeshua di Nazaret e ed i celeberrimi di sempre come Francesco e Chiara d’Assisi od il più recente Piergiorgio Frassati da Torino. O gli immani rimandi al bene assoluto di indimenticabili artisti come Giotto, Michelangelo, Caravaggio e Van Gogh e la soave ed imperitura musicalità d’un Mozart o d’un Beethoven. Ebbene siccome a ben vedere anche il giuoco del calcio è arte, può essere tale, se ripenso agli illustri di sempre, Pelè, Crujif, Platini e Baggio, ma anche agli squadroni di sempre, al Brasile di Feola, all’Ajax ed all’Olanda di Rinus Michels, l’Italia di Vicini, al Milan di Sacchi al Barca di Guardiola, mi vedo or ora costretto a fare alcune pesanti riflessioni. M’ero come illuso, all’inzio di sto nuovo italico e sempiternamente tormentato e caliente torneo di massima serie, che una nuova linfa vitale avesse come rappreso tutto il sistema e che tutti volessero come cavalcare l’onda d’una nuova speranza, d’un nuovo gusto, d’una nuova mentalità libera e frizzante. Un’onda nata forse dall’atterraggio del mitologico CR7 sulla nostra penisola, degnatosi di convivere con un’umanità, la nostra, che non sa più pensare alle cose belle e grandi. Così altri campioni quest’anno son piovuti quaggiù. E pur gli allenatori più preparati e votati ad idee nuove ed intriganti. Al pronti via, si son gustate alcune partite da brivido, giocate con assalto alla baionetta, scambi di fronte improvvisi, risultati alfin roboanti e ricchi di gol. Insomma il tutto all’insegna del prima darle, anziché non prenderle. Mi son illuso che ciò potesse aver un seguito. Mi son illuso finchè oggi, ahimè, mi son voluto interessare in prima linea al match di Firenze tra i Viola di Montella, ultimi in lassifica a 0 punti ed i bianconeri di Maurizio Sarri, per l’ennesima volta capoclassifica di serie A. Eppur v’eran tutte le premesse. Il sarrismo aggressivo, pimpante, tecnico ed elastico, da una parte; la voglia di rivalsa montelliana e ed il rigurgito giovanile d’un Ribery d’annata, dall’altra. Mi son illuso. Illuso che le cose durino, tengan fede alle attese, financo alle promesse e rimembro Leopardi. Illuso che il bene vinca sempre sul male, che il bello butti nel fosso definitivamente il nichilismo dilagante ed oppressivo che lemme lemme annienta oggi il viver quotidiano. Illuso che il calcio italiano risorga e torni a risplendere come non molti anni orsono. Illuso che l’Italia stessa possa rialzarsi, ogni suo cittadino possa alfin ritrovar dignità e lavoro vero. Illuso che in Italia possa rifiorire un popolo libero e forte, inventivo e creativo, come e più d’un tempo glorioso che fu; che possa alfin dir d’esser rappresentato da chi lo governa. Ma, tornando a noi, illuso che il verbo sarriano stia penetrando la corazza rigida ed austera della juventinità più incallita, e si possa un giorno dir che qui l’importante è prima di tutto che i giocatori si divertano ed il pubblico con loro e infin godano insieme di pienezza e vera gloria. Ma veniamo al match del Franchi come al sodo. La Juve sarriana è reduce per metà dei suoi elementi in rosa, da estenuanti fatiche anche oltreoceano con rispettive nazionali. Sarri è combattuto. Vorrebbe in parte arrischiare qualche uomo fresco, ma alla fine si fida più del proprio credo e butta dentro i soliti ed il solito 4-3-3 con Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi, Douglas Costa, Higuain, Ronaldo. Montella ha preparato a lungo il confronto ché il popolo viola lo attende da mesi. Sicchè schiera un attento, quadrato ed aggressivo 4-4-2 con Dragowski; Lirola, Milenkovic, Pezzella, Caceres; Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Ribery, Chiesa. Arbitra Massimiliano Irrati di Firenze, il che il che irrita non poco qualche tifoide bianconero. Irrati tosto fischia forte: si parte! 3′ Ronaldo cerca l’imbucata in area: Higuain non ci arriva. 5′ Douglas Costa si ferma per un problema muscolare. Che jella! 10′ cartellino giallo per Caceres per un fallo. 14′ ammonito anche Pjanic per un brutto intervento. 15′ Szczesny s’addormenta sul rinvio fuori area ove attende ansioso Pjanic, cincischia, la palla sbatte su Chiesa che approfitta della situazione ed approda come un falco, va ad un passo dal vantaggio, ma riesce nell’incredibile impresa di mandare oltre la traversa, a 2 metri dalla porta completamente sguarnita! 18′ ci prova anche Ribery: Szczesny c’è. 19′ tiro di Matuidi su una ribattuta: Dragowski para. 31′ Chiesa non riesce ad impattare la palla: viola ancor pericolosi. 35′ Chiesa ci prova dalla distanza: Szczesny ferma la palla. 37′ fallo di Chiesa su De Ligt: cartellino giallo. 41′ bel traversone liftato da trequardi destra di Ribery per Dalbert che piomba sul secondo palo e con un colpo di testa arriva ad un soffio dal gol: Szczesny para. 44′ si ferma anche Pjanic: anche per lui un problema muscolare. 46′ Ribery sfugge a De Ligt che lo atterra irregolarmente: ammonito. Intervallo. Si riparte. 54′ occasione per la Fiorentina con Dalbert: Szczesny para ancora. 58′ Ribery per Dalbert in area, salva tutto la difesa. 61′ Danilo si ferma per crampi: entra Cuadrado. 74′ Bernardeschi cade in area di rigore dopo una leggera spinta di Dalbert: non ci sono gli estremi per il rigore. 74′ Khedira vien lanciato in affondo sulla destra, entra in area e va sul fondo, mette la palla in mezzo per Ronaldo ma Pezzella salva tutto. 77′ Castrovilli riceve un giallo per un fallo tattico su Ronaldo. 83′ fallo di Bentancur su Castrovilli: ammonito. Poi Irrati, quasi seccato, fischia tre volte: è la fine! cala il sipario su di una partita scorbutica e rognosa, giocata all’italiana, rude e maschia fin che si vuole, ma quanti sbadigli! partita in controtendenza, ché su altri campi or ci si comincia finalmente a divertire, con sovrabbondanza di gol e di passione. O forse m’illudo?
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 4: crede che il dribbling sull’avversario che gli si lancia ormai sistematicamente ed inevitabilmente contro, sia per lui roba facile! più d’un santo gli è amico. Forse Wojtyla ?
DANILO 4,5: gioca un’ora di gioca imballatissimo. Strano, visto che col Brasile non gioca, avendo davanti l’anziano Dani Alves. Esce per infortunio muscolare, quasi come diretta conseguenza.
CUADRADO 7: gioca mezz’ora alla grande. Corre con la tigna d’un leone e mena in mezzo buoni fendenti. Avrebbe dovuto giocare dall’inizio, visto lo stato di forma palesemente superiore a quella di tutti i suoi compagni, ma Sarri per ora lo ignora o quasi.
BONUCCI 6: ordinato nelle chiusure e nel costruire gioco da lontano. Sembra voler far da chioccia al giovane De Ligt, che fra un poco, per ironia della sorte, gli fregherà il posto.
DE LIGT 4,5: sembra subire il fascino dell’esperto compagno di reparto anzidetto che gli fa da professore. Per ora è un pesce fuor d’acqua.
ALEX SANDRO 5,5: porta su una quantità industriale di palloni, poi, giunto in avanti, luogo per lui nevralgico, si ferma e consegna inevitabilmente all’indietro. Da ormai tre anni ha smarrito l’affondo decisivo.
KHEDIRA 6: qualche buona iniziativa personale, come nei giorni migliori. Suo l’affondo e l’assist per CR7 che s’addormenta, nell’unica versa occasione bianconera.
PJANIC 4,5: dura poco meno d’un tempo, annientato da un instancabile Castrovilli che n’annebbia lo slancio, lo asfissia. Esce pure lui per infortunio muscolare alla coscia.
BENTANCUR 5: come sempre s’accontenta del compitino. Non sa verticalizzare e non va mai al tiro.
MATUIDI 5: corre come sempre a tutto campo e, come sempre, combina poco, risultando arruffone, scoordinato e con scarsa visione di gioco.
COSTA SV: esce per infortunmio muscolare alla coscia dopo soli 3 minuti. Peccato perchè era lui l’uomo più in forma del momento, l’uomo nevralgico e decisivo su cui Sarri stava puntando tutto. Gli effetti della sua dipartita sono devastanti in negativo.
BERNARDESCHI 4: lontano parente del Berna visto a Firenze e nei primi mesi in bianconero. Lontano anni luce dalla verve agonistica di Costa, al cui cospetto ha perso onore e posto.
RONALDO 4,5: praticamente non tira mai in porta. Credo sia la prima volta che gli capita da quando aveva 2 anni e mezzo e giocava col biberon. D’altra parte i suoi fan di tutto per non surrogarlo. Probabilmente pure stanco ed appagato per le 5 reti in due partite con la Selecao do Portugal.
ALL. SARRI 4: assolutamente incapace di motivare i suoi. Probabilmente ancora debilitato dalla malattia che lo ha avvinto per giorni.
ARBITRO (sig. Massimiliano Irrati di Firenze) 5: sul fallo in area aversa subito da Bernardeschi, è prevalsa la fiorentinità del giudice.
Voster
Giuseppe Marchetta




