Il Caffè della Vale: Una serie Netflix.
In questa mattina di domenica, dunque senza il Caffè della Vale, siamo ormai pronti all’ultimo atto di questi Mondiali, la finale fra la Francia e la Croazia. Archiviata l’inutile sfida odierna tra Belgio e Inghilterra che ha regalato il terzo posto ai primi che si sono imposti 2-0 su una squadra britannica apparsa demotivata e disinteressata al piazzamento di consolazione. Spiace non si siano giocati fino in fondo le loro carte ma dico da anni che la finale di consolazione va abolita, perché non solo non consola un bel niente, ma spesso obbliga giocatori demotivati e annoiati a scendere in campo rischiando di rovinare l’immagine che hanno dato di se nel resto del torneo.
Oggi pomeriggio alle 17 invece toccherà agli attori principali salire in palcoscenico. Lo faranno la multietnica Francia da netta favorita, e l’autoctona Croazia, da estrema outsider cui però non mancherà la voglia e la possibilità di realizzare uno dei più clamorosi upset della storia dello sport, non che la sola presenza in finale già non lo sia. Lo dicevamo già negli scorsi giorni, 4 milioni e 150.000 abitanti sono oltre 300.000 meno di quelli del Piemonte dove sto adesso, che dubito andrebbe anche solo vicino alla qualificazione a un Mondiale dovesse partecipare alla rassegna iridata una volta divenuto indipendente, e credo che lo stesso discorso possa valere per la Lombardia che di abitanti ne conta due volte e mezzo la Croazia.
E’ dato certo che in Francia si tiferà Francia e che nel resto del mondo si tiferà Croazia, e io non farò eccezione anche se raramente sto con la maggioranza. Se i croati ce la facessero le loro vicende a questi Mondiali diverranno tutto, libri, film, docufilm, una serie Netflix e anche una Amazon.




