Il giorno dei duelli. Di Lapo De Carlo

Vi basti pensare che in questa 26esima giornata di campionato si giocano Napoli-Juventus, Lazio-Roma e pochi giorni dopo l’andata di coppa Italia: Atalanta-Fiorentina, mentre in coda c’è uno spareggio salvezza come Udinese-Bologna.
È una bella occasione per il Milan di agganciare o superare l’Inter, impegnata a Cagliari in una sfida alla sua portata ma travolta dall’interminabile caso Icardi, tra lettere pubbliche, stracci e pensieri per un futuro senza l’attaccante che a giugno lascerà ormai certamente, in un modo o nell’altro il club di cui è stato capitano fino a tre settimane fa.
È invece scoraggiante e allarmante assistere al posticipo di domenica sera tra Juventus e Napoli, senza che questa sfida abbia un particolare valore, nonostante la gara si giochi i primi di marzo tra la prima e la seconda in classifica. L’incredibile vantaggio dei bianconeri e il dominio senza fine, partito nel 2012, ha completamente svuotato di interesse un torneo che si era sempre retto su duelli e rivalità che determinavano la passione dei tifosi. Non era mai accaduto nella storia che la prima in classifica avesse un tale distacco dalle inseguitrici, disponendo oltretutto di uno dei due giocatori più forti del mondo.
Si gioca al San Paolo e sarà comunque un’occasione per accorciare il distacco per un Napoli che in questa stagione ha comunque mantenuto un ottimo livello. Se il Napoli vincesse andrebbe a -10 e non ci sarebbero comunque possibilità di recupero ma almeno avremmo la parvenza di un maggiore equilibrio.
La sfida più attesa è invece Lazio-Roma, il derby capitolino che propone la squadra di Di Francesco favorita su quella di Simone Inzaghi, ancora alle prese con infortuni e una squadra parzialmente spremuta. L’andata della semifinale di Coppa Italia giocata martedì non ha certo aiutato a preparare al meglio il derby che rappresenterebbe la grande occasione per riavvicinare il treno Champions, la Roma invece, eliminata dalla Coppa Italia ingloriosamente, ha però recuperato fiducia e continuità, potendo avvicinare la sfida con tutti i suoi effettivi, a partire d Manolas recuperato.
Lazio che scenderà in campo sempre con il 3 5 1 1, pur avendo problemi in attacco, con Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Rómulo, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Correa; Immobile.
La Roma risponde con il consueto 4-3-3: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy.
Il Milan invece domani trova un Sassuolo che, fino allo scorso anno, è sempre stato un brutto cliente da gestire. I precedenti parlano chiaro.: a San Siro per avere ragione sui neroverdi il Milan ha sempre dovuto faticare. Tre vittorie su cinque sfide, con i punteggi di 2-1 e un rocambolesco 4-3, in cui i rossoneri erano sotto di due gol a venti minuti dalla fine. La scorsa stagione è terminata in parità (1-1), mentre l’unica sconfitta è quella della stagione 14/15 terminata 1-2 per la squadra allenata all’epoca da Di Francesco. Il Milan però ora è un’altra cosa ed è in fiducia, in piena corsa per la Champions, oltre ad aver trovato il suo attaccante di riferimento si presenta con tutti i titolari.
È la classica giornata favorevole da sfruttare. Diverso il discorso tra Atalanta e Fiorentina, che dopo il 3-3 di giovedì sera, si ritrovano questa volta per il campionato, conoscendo perfettamente i rispettivi punti deboli e cercando di dimenticare gli strascichi polemici derivati da alcune decisioni arbitrali.




