Inter e Juve top, Milan crisi profonda. Di Lapo De Carlo

Inter e Juve tengono le distanze e alla fine portano a casa altri tre punti preziosi in vista della sfida della prossima settimana. Per il Milan è invece la terza sconfitta consecutiva e la posizione di Giampaolo è in serio pericolo. A breve potrebbe esserci una decisione.
Vince anche il Napoli in casa contro un buon Brescia e un Tonali alla sua ultima stagione da promessa, ormai prenotato dalla Juventus. È tornato al gol Mario Balotelli, di testa su calcio d’angolo. Non un fatto trascurabile.
L’Inter capolista ha giocato una partita sontuosa in casa di una Sampdoria in crisi, sovrastata dall’organizzazione tattica e il tasso tecnico nerazzurro. Tante palle gol fallite di un soffio e due reti arrivate a metà di un primo tempo giocato nell’area doriana.
Nel secondo tempo ci ha pensato invece Alexis Sanchez a farsi espellere per simulazione, dopo un contatto in area blucerchiata.
Poco dopo il gol dei padroni di casa ma in sette minuti Conte ha risistemato la squadra e trovato il gol grazie ad una splendida intuizione di Brozovic, bravo a leggere il movimento di Gagliardini, autore del definitivo 1-3. Questa squadra sembra diversa dal passato perché, pur non avendo fuoriclasse (anche se Sensi sta lavorando per diventarlo), è stata costruita per lavorare con tutti gli uomini, senza dipendere da un fenomeno. Il limite paradossale è proprio l’assenza di questi ma in realtà gli esterni e l’attacco sono attualmente i veri limiti per poter aspirare alla conquista di un titolo. Interpreti bravi ma non bravissimi ma è anche il primo anno di un progetto.
La Juventus ha giocato un primo tempo a basso ritmo contro la Spal, poi la squadra è cresciuta e ha costruito palle gol. La rete verso la fine della prima frazione ha sbloccato definitivamente i bianconeri che hanno dominato fino al termine. Gara sontuosa di Cristiano Ronaldo, ottima per Dybala, non buona per Rabiot, persino fischiato dai suoi stessi tifosi per qualche giocata sbagliata e un atteggiamento anarchico.
La Juve ora va dritta verso San Siro per tentare il sorpasso, passando per la Champions contro il Bayer Leverkusen. La squadra di Sarri avrà anche il vantaggio di un giorno in più di riposo rispetto all’Inter e sa di avere molta più esperienza in sfide come queste.
Il Milan ha perso in casa contro una Fiorentina di lusso, trascinata dalle giocate di un Ribery uscito dagli applausi di tutto San Siro. Una partita sbagliata dai rossoneri, emotivamente divorati dal peso di una maglia e uno stadio che ieri sera vedeva 50.000 tifosi pronti a sostenere la squadra. Fragili, alla fine anche in dieci contro undici, per l’espulsione di Musacchio. Paradossalmente la squadra è riuscita ad essere pericolosa e volitiva proprio quando ormai la gara era compromessa. Leao fa un gol strepitoso e resta l’unica nota positiva della giornata, mentre Montella si prende una rivincita. Giampaolo ha parlato di poco ordine e una squadra che non è ancora tale, senza fare riferimenti al suo futuro, anche perché deve ancora parlare con i dirigenti.
Il Napoli ha vinto soffrendo contro il Brescia. Gioco poco fluido, anche quando la squadra di Ancelotti era in vantaggio di due gol e ha patito un Brescia sempre in partita, ispirato da Tonali. A dieci minuti dal termine una bella occasione per il pareggio, sempre con Tonali bravo a trovare Balo su punizione, il Napoli ha avuto un paio di occasioni pr chiuderla ma è rimasta in tensione fino alla fine. Segno di quanto abbia inciso l’inattesa sconfitta in casa contro il Cagliari. Bene la Roma a Lecce, i giallorossi vincono giocando meglio e si riportano in quota. I salentini hanno giocato tre partite in casa e le hanno perse tutte.
Panchina a rischio anche per Andreazzoli, ad un passo dall’esonero dopo la netta sconfitta in casa della Lazio.




