Juve – Atalanta. Festa Scudetto, festa d’addio, festa di Champions. Di Giuseppe Marchetta

Addio Allegri sorgente dal piattume generale ed elevato al cielo, ché come un’aquila t’elevi in volo, oltre ogni cima, ogni pensiero omologo, omologato, omologante e meschino, oltre lo schema od il modulo trito e ritrito. Addio all’uomo che ha saputo sorridere sempre, anche di fronte allo sferzare impetuoso della critica ostile ed ingrata. Addio a colui che nonostante tutto e tutti ha saputo vincere alla Juve come mai nessuno. Addio a Barzagli ed alla sua muraglia umana, ché insieme a Chiello, Leo e Buffon sarà sempre ricordato come quello della BBC che annichilì la Maginot. Addio probabile pure al Manzo e a Khedira che pupilli furono del conte Max e con lui se ne andranno per altri lidi. In questa mesta giornata d’addii è stato mesto pure il gioco del calcio, avaro di pathos ed emozioni, che il calcio italico più non sa dare e poi perchè la Juve senza assillo di risultato è davvero poca roba: non sa divertire e divertirsi. In questa mesta giornata d’addii è stata mesta pure la festa dedicata alla vittoria dell’8° scudetto consecutivo, il 37° complessivo, che fa di Madama il club più vincente dell’Europa che conta, insieme al Benfica (37 titoli nazionali), Ajax e Anderlecht (34), Real Madrid (33). Triste perché tifosi e giocatori ormai son assuefatti a simil condizione di vincenti in sul patrio e sesquipedalmente sfiduciati oltre-frontiera. Eppoi perché in campo ci son troppi addii e pochi arrivederci e nei vertici superiori bianconeri c’è tensione: troppi tagliatori di teste paion appollaiarsi in tribuna d’onore ivi assisi come avvoltoi. In questo clima più funereo che trionfale, il Max butta dentro ciò che rimane della ciurma: Szczesny; Cancelo, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Ronaldo. Il Gasp, che sogna la Champions insieme a tutto il mondo bergamasco, risponde col meglio che ha, ovvero: Gollini; Hateboer; Djimsiti, Masiello; Castagne, de Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata. Arbitra Gianluca Rocchi di Firenze, in una delle sue presumibili ultime apparizioni ufficiali. Egli all’improvviso fischia come un capotreno: si parte! 1′ pallone basso a rimorchio di Cuadrado per Emre Can che impatta male. Il pallone termina a Ronaldo tutto solo a due metri dalla porta. Il portoghese calcia incredibilmente altissimo sopra la trasversale. 2′ chiusura di Cancelo bravo a fermare Gosens che se ne stava andando via in slalom. 5′ Alex Sandro sfonda a sinistra. Il traversone basso non viene però raccolto da nessuno. 7′ tiro di Freuler: bravissimo a disinnescare Szczesny respingendo lateralmente. 8′ doppia chance per l’Atalanta: prima riflesso clamoroso di Szczesny sulla deviazione ravvicinata di Zapata da corner. Poi spreca Hateboer calciando alto da un metro. 11′ si sistema il pallone CR7 e calcia da fuori. Blocca a terra Gollini. 14′ ammonito Alex Sandro per entrata in lieve ritardo su Ilicic, severo Rocchi. 16′ tiro-cross di Ilicic ma Zapata non arriva alla deviazione. 17′ Alex Sandro tampona Ilicic: punizione al limite per la Dea, fischio veniale. 19′ mano di Alex Sandro in area totalmente involontario, Rocchi lascia correre dopo essere andato al Var. C’è la precedente deviazione ravvicinata di Masiello. 24′ Dybala cerca Ronaldo ma il traversone è lungo. 28′ Ronaldo sbaglia la sponda e innesca Zapata che improvvisamente accelera, entra in area di forza e incrocia. Palla fuori di nulla. 29′ ammonito Hateboer per fallo di mano a interrompere l’azione della Juve. 31′ bella finta di Bonucci, ma il successivo tiro dal limite viene ribattuto. 32′ Ronaldo colpisce di testa il lievissima posizione irregolare. 33′ taglio sul primo palo di Masiello su corner, tocco a smarcare Ilicic sul secondo palo che a porta vuota sigla il vantaggio. 37′ altro intervento risolutivo di Szczesny molto reattivo sul tiro di Zapata, la cui traiettoria vien sporcata da Barzagli. 38′ conclusione mancina di Dybala sul rimorchio di Cuadrado. Pallone sopra la traversa. 41′ Cross insidioso di Gomez: non arriva nessuno ma che rischio per la Juve. 45+2′ Duplice fischio ma Rocchi interrompe l’azione offensive della Juve. Ronaldo protesta. Ammonito. Tutti a gustare il thé. Il Gasp ci crede ed intima ai suoi di tener botta. Allegri ha i lacrimoni e non proferisce alcunché. Poi si riparte. 48′ Cross di Bernardeschi sul secondo palo, non arriva Ronaldo che aveva cominciato magistralmente l’azione. 51′ Ronaldo si coordina al volo in area, la sfera decolla. 58′ punizione di Dybala su mattonella Dybala: la barriera devia in corner. 61′ tiro da fuori di Cancelo non lontano dalla porta. 61′ Esce Andrea Barzagli per l’ultima volta: tributo da brividi dello Stadium, commosso il difensore che esce ed abbraccia Allegri. Piangono in due! ed insieme a loro tutto lo stadio e gli juventini e non sintonizzati in TV. 70′ ammonito Matuidi per sgambetto a Gomez al limite. 71′ punizione di Ilicic deviata dalla barriera e Szczesny è fulmineo a deviare sopra la traversa. 77′ girata improvvisa di Bernardeschi: blocca Gollini. 80′ deviazione volante di Mandzukic che beffa Gollini quasi dalla linea di fondo, toccando quasi di tacco e facendo passare la palla sotto le gambe dell’estremo atalantino. Ma il Manzo è così: segna gol impossibili e pesantissimi: 1-1 e palla al centro! 82′ diagonale di Zapata: blocca a terra Szczesny. 84′ tiro di Bernardeschi: bravo Gollini a disinnescare in corner. 90+3′ espulso Bernardeschi per un brutto fallo su Barrow. E qui chiude il sipario su di un match scialbo e pressoché privo di significato se non per qualche infida ansia bergamasca. E chiude il sipario pure sulla Juve allo Stadium, almeno per questa stagione, mentre i ragazzi bianconeri tentano di festeggiare l’ennesimo titolo tricolore.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 7,5: salva il risultato in un paio d’occasioni.
CANCELO 5: snaturato da Allegri, gioca sempre peggio. Peccato perché dotato di stoffa finissima.
BARZAGLI 10: alla carriera.
BONUCCI 5,5: Zapata ogni tanto gli va via.
ALEX SANDRO 5: altra partita moscia in una stagione scialba.
CAN 5,5: buona interdizione, scarso fraseggio coi compagni.
PJANIC 4,5: latitante regia al centro.
MATUIDI 5: non corre più. Distrutto.
CUADRADO 5: ormai gioca da fermo. Peccato perchè il talento è grande.
DYBALA 5,5: s’impegna ma non trova né compagni né porta.
RONALDO 6: sbaglia 2 gol fatti e si procura un altro paio d’occasioni. Certo è l’unico a buttar benzina sul fuoco.
BERNARDESCHI 5: molto nervoso, combina poco e si fa pure cacciare.
MANDZUKIC 7: entra e segna un gol bello e pesante, come da personaggio, antesignano e scaltro.
ALLEGRI 10: mette il cuore anche se è già stato silurato. Grande uomo. Lo rimpiangeremo.
ARBITRO (sig. Gianluca Rocchi di Firenze) 7: buona condotta di gara senza grandi sbavature.
Voster
Giuseppe Marchetta




