Juve: le due facce di Ronaldo e quella di Fagioli. Inter: cosa c’è dietro al primato (con due soli finali possibili). Milan: la scelta di Ibra per zittire i disfattisti. E sulle folle fuori dagli stadi…

Francesco Piccitto scrive: “Ciao, dato che nel tuo editoriale hai scritto “basta chiedere”, ti chiedo… Puoi scrivere che sono innamorato di Martina Stella da quando ha fatto l’Ultimo Bacio? Anche se all’epoca lei aveva 16 anni e io 12… Sono passati 20 anni e la amo ancora!”. Martina, vedi cosa puoi fare.
L’Inter ha vinto il derby. Sapete perché ci è riuscita? Perché è più forte del Milan. Sapete perché è in testa al campionato? Perché nel binomio rosa+tecnico è più forte delle altre 19 avversarie. Questo significa che quello che sta facendo Conte sia banale? Per nulla, anzi. Trasformare “potenziale” in “risultati” è la cosa più difficile del mondo e il tecnico dell’Inter, ora, ci sta riuscendo alla grande. Resta la macchia dell’Europa che potrà essere lavata via solo con lo scudetto.
Per come si è incanalata, in pratica, la stagione dei nerazzurri potrà finire in due modi: 1) Senza lo scudetto, e allora sarà decisamente deludente anche con l’eventuale 2° posto. 2) Con lo scudetto, e allora, dopo 10 anni di amarezze, sarà trionfale. Vie di mezzo non ce ne sono. Questa cosa terrorizza Handanovic e compagni? Neanche un po’, come è giusto che sia.
L’Inter è in testa perché la sua proprietà – ora in difficoltà – ha investito molto, perché il suo allenatore è tra i migliori al mondo, perché tutti i giocatori che compongono la rosa (o quasi) sono nazionali nei rispettivi Paesi, perché la concorrenza, quest’anno, ha più problemi. segue




