Juve: quante balle sul rinnovo di Dybala. Inter: il piano B e le richieste della società. Milan: tre pareggi fanno una prova. Atalanta: il caso-Gomez e i 2 club che si sono già fatti avanti

È uscito l’11 di tutti i tempi secondo France Football. Yashin; Cafu, Beckenbauer, Maldini; Pele, Xavi, Matthaus, Maradona; Messi, Ronaldo, Cristiano Ronaldo. Non vedo Jonathan, mi sembra grave.
Per il resto direi tutto bene. Il campionato è divertente, non fosse altro che per una volta la frase “quest’anno c’è grande lotta!” pare vera. L’assembramento in cima alla classifica è corposo e, quindi, sì: quest’anno c’è grande lotta! Ovviamente verremo smentiti entro un mese.
Partiamo dalla capolista. Il Milan pareggia ma continua a mandare segnali di grande solidità. Contro il Parma è stata più che altro una questione di culo, quello che è mancato ai rossoneri. Quattro pali capitano raramente, due infortuni pure. Al Milan è successo e comunque è riuscito a portare a casa un punto. C’è solidità e la riprova l’abbiamo avuta proprio nelle tre partite di campionato in cui la squadra non ha vinto: Roma, Verona e, appunto, Parma. Qualcuno dice “sì ma lo scudetto…”. Il Milan non deve vincere lo scudetto, deve puntarlo per ottenere il suo obiettivo stagionale. Con questo spirito, ci riuscirà.
Quindi l’Inter, che torna vincere dopo una settimana decisamente pesante. La vittoria con il Cagliari non è quella del “uh, che bello, possiamo dimenticarci tutto”, anche perché 423434 trai i miei e i tuoi amici ci hanno fatto la simpaticissima battuta dei nerazzurri che nell’urna di Champions hanno pescato la Divano Kiev. Le matte risate. No, non si può pensare che i tre punti di Cagliari cambino l’atmosfera, ma da quelli si deve ripartire. L’Inter deve vincere lo scudetto, lo sa Conte, lo pretendono i dirigenti. Gli stessi che hanno chiesto al tecnico di utilizzare maggiormente uno come Eriksen: domenica lo ha fatto, vedremo domani con il Napoli. Ecco, Conte. L’altro giorno ha dimostrato di non essere così “intransigente”, anche solo per aver scelto in corso di gara il 4-3-1-2 che ha ribaltato il match. Lo rivedremo? Possibile, ma difficilmente dall’inizio. Per il resto si chiede al tecnico qualche sorriso in più: non servirà a dimenticare il flop europeo, ma può aiutare l’ambiente a ricompattarsi molto più della consueta “ricerca del nemico” di turno. Ecco, quella sembra francamente inutile, al momento. SEGUE




