JUVENTUS – CAGLIARI 4-0. Forever Young Ronaldo. Di Giuseppe Marchetta

Odo risuonar una dolce nenia con armonica rotta ed intonar una voce lontana, or sempre più prossima e lieve:
“Che Dio ti benedica e protegga sempre
che tutti i tuoi desideri possano realizzarsi
che tu possa sempre fare qualcosa per gli altri
e lasciare che gli altri facciano qualcosa per te
che tu possa costruire una scala verso le stelle
e salirne ogni gradino
che tu possa restare per sempre giovane
per sempre giovane, per sempre giovane
che tu possa restare per sempre giovane.”
Queste le parole scritte in musica e cantate dal sempiterno Robert Allen Zimmerman, in arte e per l’Universo: Bob Dylan.
“Per sempre giovane” come il grande Bob di fatto è, con spirito immane e sempre presente anzi, oltre. Parrebbe inno gioioso e pien di speme della mitica Juventus, che in italiano significa “Gioventù”. Una giovinezza, uno spirito goliardico e forte che mai son venuti meno nei 122 anni e passa di storia in bianco e nero. Anzi, son la base stessa della gloriosa storia juventina, pien di rimandi alla vittoria che alfin è una. La Juve è solo figura di rimando a qualcosa di sublime e che tutti sovrasta e supera oltre ogni percezione della mente. Come di rimando son le parole di Bob Dylan, La struttura della cui canzone e in particolare i due versi d’apertura ricordano il Libro dei Numeri 6:24-26:
“Il Signore ti benedica e ti protegga!
Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio!
Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!”
Ma poi la canzone prosegue:
” …che il tuo piede possa essere sempre veloce che tu possa avere delle solide basi
quando i venti del cambiamento soffiano
che il tuo cuore possa sempre essere gioioso
che la tua canzone possa sempre essere cantata
che tu possa restare per sempre giovane”.
A veder bene sembra canto augurale e propizio all’attuale Cristiano Ronaldo, creatura atterrata sulla terra da chissà quale galassia, per mostrare all’uomo come sia pien di divino, di bellezza e di giovinezza eterna pure il gioco del calcio. Eppur qualche settimana fa, qualche solone, molti invidiosi e parecchi masticatori d’amaro, parlavan di lui come atleta finito, calciatore non più in grado di saltare l’avversario, quindi sul fatidico viale del tramonto!
” …che il tuo piede possa essere sempre veloce..
che tu possa restare per sempre giovane”.
Questo è l’augurio che tutti i supporters ed i followers di Madama e tutti gli amanti del bel gioco si fanno e vorrebbero trasmettere direttamente a lui, Cristiano Ronaldo, grazie anche alle reminescenze dolci e musicanti del “Forever Young” di Bob Dylan. In ogni caso il Ronaldo visto contro il Cagliari è l’emblema d’una giovinezza che va ben oltre ogni più rosea aspettativa. Autore della prima tripletta su suolo italico, CR7 ha mostrato una fetta del suo repertorio che fino ad ora ancora non si era vista, ossia quella di attaccante rapinatore e svelto, capace di intuire preventivamente la situazione, avventarsi come un falco sul pallone, andare d’anticipo, intrufolarsi, dribblare il portiere disperatamente in uscita bassa e depositare a porta semisguarnita, eludendo pure l’uomo accorso sulla linea. Il primo ed il terzo gol sono in tal senso simili e denotano una freschezza atletica e mentale che spesso neanche i più giovani calciatori dimostrano di avere. E Maurizio Sarri lo sapeva, aveva annunciato qualche settimana fa che CR7 stava soffrendo per un piccolo problema al ginocchio, ma nessuno gli aveva creduto. E sapeva in cuor suo che l’uomo sarebbe tornato extraterrestre. Sapeva, se lo sentiva, che la strada intrapresa era comunque quella giusta, per la Juve per CR7 e, alfin, per sé. Sapeva che il suo ideale era vincente, che il sarrismo prima o poi sarebbe decollato, il suo gioco avveniristico, fatto di dominio nella metà campo avversaria, con tocchi ed arci-tocchi veloci nel centro del canile di centrocampo fin oltre la trequarti, entro l’imbuto centrale, insomma nel cuore del gioco. Nessuno mai al mondo aveva osato tanto, ma il suo ideale, nonostante le persistenti, pessimistice e nauseanti critiche, è rimasto intatto e nobile. E lui ci ha lavorato su, costantemente, fervidamente, modellando, cesellando, levigando, smussando, insomma andando di dettaglio in dettaglio. Ha seminato evidentemente in un campo fertile ed oggi comincia a raccogliere i frutti. Se ne vedranno dei belli. Ma andiam con ordine. Alla vigilia di ‘sto match coi sardi, Sarri è tentato nuovamente d’andar giù duro col tridente pesante, i tre tenori, alfin ci ripensa e lascia in panca il Pipita per Sir Ramsey. Quindi schiera il solito 4-3-1-2, con: Szczesny; Cuadrado, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Dybala, Ronaldo. Il duro Maran risponde col suo granitico 4-3-2-1, che in realtà contro i bianconeri s’è visto evolvere in 5-5-0, ossia in un bel pullman davanti alla propria area, ovvero schiera: Olsen; Cacciatore, Walukiewicz, Klavan, Pellegrini; Nandez, Cigarini, Rog; Nainggolan, Joao Pedro; Simeone. Arbitra Piero Giacomelli di Trieste, che è già dentro il catino dell’Allianz, è al centro del campo, osserva tutti ed è osservato, ché sta mettendo il fischietto in bocca. D’improvviso zuffola forte, si parte! 2′ Spunto di Pellegrini bravo ad andare via a Rabiot sull’out mancino. 4′ Ronaldo chiuso da Cigarini: aveva superato un paio d’avversari ma poi s’allunga il pallone. 6′ Cross di Cuadrado con pallone irraggiungibile per Cristiano Ronaldo. 9′ Conclusione scoordinata di Matuidi col mancino sul cross di Cuadrado. Pallone lontano dallo specchio. 11′ Sgambetto di Cigarini su Ronaldo. Giacomelli concede la punizione ma non estrae il cartellino giallo. 12′ Punizione di Ronaldo con sassata che si infrange sulla berriera. 13′ Tiro di Ramsey di volo sul cross di Rabiot. Il gallese, disturbato involontariamente da Matuidi, non inquadra lo specchio. 15′ Murata la bella conclusione volante di CR7. 18′ Alex Sandro cerca Ronaldo nella profondità, bravo Klavan a chiudere di testa. 19′ Conclusione svirgolata di Ramsey dal limite. 20′ Bello scambio con Ronaldo in area ma Cuadrado riceve in evidente posizione di offside. 22′ Rog scalcia Dybala al limite: incredibilmente Giacomelli lascia correre. Il 10 argentino rimane dolorante a terra. 23′ Chiede un rigore Ramsey. In realtà l’intervento di Klavan è col fianco. 24′ Altra conclusione di controbalzo di Ramsey. Blocca centralmente Olsen. 27′ Uscita Olsen che anticipa Ronaldo coi pugni. 29′ Conclusione svirgolata della Joya che da buona posizione non trova la porta. 31′ Colpo di testa Ronaldo che svetta sulla punizione di Dybala, grande riflesso di Olsen ad alzare il pallone sulla traversa. Poi sbandierata una posizione di offside del portoghese. 35′ Colpo di testa Pellegrini bravissimo ad anticipare Cristiano Ronaldo sul cross di Dybala. 35′ Grande stacco da corner di Demiral: il pallone impatta sulla parte alta della traversa e termina sul fondo. 41′ Ammonito Rabiot per intervento in ritardo su Rog. 41′ Buona ripartenza del Cagliari ma Nainggolan colpisce malissimo. 42′ Tiro di Ronaldo deviato che diventa innocuo per Olsen. 44′ Demiral chiude su Simeone con grande scatto. Quindi Giacomelli manda tutti al riposo. Maran gongola chè il suo muro regge bene. Sarri invece comincia ad intravedere qualche micro-fessura, ad avvertire qualche scricchiolio in quel vallo. Ci crede ed incita i suoi a proseguire a testa bassa come nel primo tempo. Si riparte! 47′ Ammonito Joao Pedro per intervento pericoloso in ritardo su Pjanic. 49′ Ronaldo si avventa su un passaggio timido di Klavanin orizzontale al limite dell’area rosso-blu, anticipa il destinatario, entra in area, aggira Olsen in disperata uscita bassa e deposita in rete eludendo il ritorno sulla linea di porta d’un altro cagliaritano. 1-0 e palla al centro! 52′ Doppia parata di Olsen che prima respinge di piede sulla deviazione ravvicinata di Dybala e poi smanaccia via sul rimpallo pericoloso con Klavan. 58′ Imbucata di Dybala ma il pallone non perviene a Matuidi. 60′ Conclusione ronaldiana ribattuta dal limite. 60′ Stacco imperioso di Simeone su Cuadrado, il pallone pizzica l’incrocio dei pali. 63′ Punizione di Dybala: scavalcata la barriera ma ci arriva Olsen in tuffo. 66′ Serpentina dell’argentino che va via a tre uomini in area avversa e viene sgambettato fallosamente da Rog. Rigore!
67′ Ronaldo spiazza Olsen dagli undici metri: 2-0 e doppietta per CR7! 71′ Smanacciata di Szczesny in corner sul tentativo di acrobazia di Joao Pedro. 75′ Servito da Ronaldo, Ramsey non riesce a calciare in equilibrio precario. 79′ Colpo di tacco di Simeone: palla fuori di un metro. 80′ Servito in verticale da Ronaldo, il Pipita da sinistra converge al centro, entra in area e calcia sul secondo palo. Deviazione di Klavan e Olsen battuto. 3-0! 82′ Servito in area da Douglas Costa in contropiede, Ronaldo trafigge sul primo palo ancora Olsen in disperata uscita bassa. 4-0 e tripletta per CR7! 87′ Salvataggio Walukiewicz ad un metro dalla linea sul tentativo a botta sicura di Higuain. 90′ Piazzato di Nainggolan: Szczesny si distende comodamente e blocca. 90+2′ Se ne va dalla mediana di destra Douglas Costa, scavalla in progressione dirompente e, saltati tre avversari come birilli, lanciatissimo verso la porta, va giù in area per uno sgambetto di Rog. Lascia correre Giacomelli commettendo un errore grande come l’Universo! 90+3′ Da entro l’area, girata improvvisa di Joao Pedro che centra l’incrocio dei pali. Quindi Giacomelli dà il triplice fischio e chiude il sipario su di un match completamente dominato da Madama ed il suo gonfaloniere da Madeira. Solo che nel primo tempo il gran volume di gioco finiva contro il muro maraniano e sardo. A furia di capocciate il vallo è venuto giù pezzo dopo pezzo e ivi s’è infilato il Ronaldo furioso, con tutto il suo furore riacquisito in tutta la sua forza ed il suo sempiterno giovanil smalto.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY SV: praticamente spettatore non pagante.
CUADRADO 7: ritrovando lui, si ritrova il solito punto di riferimento a destra imprescindibile.
BONUCCI 6,5: ordinaria amministrazione. Precisissimo nei tocchi mai forzati.
DEMIRAL 7: ormai una garanzia di insuperabilità. Si spinge in avanti e coglie pure una traversa dopo stacco e testata portentosa.
ALEX SANDRO 6: terzino tattico all’italiana. Di brasiliano è rimasto nulla, neppure la spinta offensiva.
RABIOT 6,5: sta crescendo il francesone, specie in fase di contenimento, raccattamento e ripartenza.
PJANIC 6,5: cresce la sua regia, cresce la Juve.
MATUIDI 5,5: la sua quantità è imprescindibile, ma i suoi stop lunghi fanno perdere importanti battute di gioco e ritmo.
EMRE CAN SV: entra ma nessuno se ne accorge, nemmeno lui.
RAMSEY 6,5: solite intelligentissime sponde per i compagni ed un paio di ghiotte conclusioni da fuori. In evoluzione, ma deve inserirsi maggiormente in area per sfruttare le sue ottime doti realizzative.
DOUGLAS COSTA 7: il suo ingresso dà impulso vincente alle ultime 2 segnature. Sembra ritrovato sul piano del ritmo rock and roll.
DYBALA 7: gran verve volitiva e tenace in avanti. Si procura da solo un gran rigore dopo splendida serpentina in area. Dovrebbe adottare più spesso il giochetto e CR7 vincerebbe la cannonieri ad occhi bendati.
HIGUAIN 7,5: entra e fa un bel gol da solo.
RONALDO 9: segna la sua prima tripletta su suolo italico e porta a casa il pallone, stavolta non d’oro. Dà l’impressione di avere ancora 20 anni, specie sul primo gol, ove anticipa il difensore, scarta il portiere e mette in gol eludendo anche il rientro d’un altro difensore, il tutto in pochi decimi di secondo e con grande naturalezza. D’altra parte alle spalle aveva già altri 730 gol!
SARRI 7,5: dopo la semina ecco il raccolto.
ARBITRO (Sig. Piero Giacomelli di Trieste) 5: tutto bene fino al 90+2, quando sorvola su un intervento da eterno rigore subito da un lanciatissimo Douglas Costa.
Voster
Giuseppe Marchetta




