Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee. Di Emanuele Perego

I bianconeri vincono l’ottavo tricolore consecutivo. La Vecchia Signora è leggenda: otto anni di trionfi in campo nazionale.
La Juventus nella 33esima giornata, a 5 gare prima dell’epilogo, supera la Fiorentina allo Stadium e si conferma Campione d’Italia.
Cinque scudetti vinti con Massimiliano Allegri alla cloche, che si aggiungono ai tre successi di Antonio Conte.
Pubblicità Pubblicità
Le vittorie del tecnico leccese sono il frutto della rabbia e del furore, quelle del coach livornese rappresentano la forza, il potere fisico e mentale.
In dettaglio, il conte Max, in panca dall’estate 2014, colleziona oltre ai 5 scudetti, 4 Coppe nazionali e 2 Super Coppe italiane.
La rinascita dei Sabaudi, dopo la discesa all’inferno della serie B, è frutto della programmazione societaria e dalle intuizioni di Andrea Agnelli.
Il progetto dello stadio di proprietà, la ricostruzione del management, le strategie e la rinnovata gestione riportano i bianconeri sul tetto del belpaese e nel club esclusivo e ristretto dell’aristocrazia europea.
Affidare la ciurma ad Antonio Conte dopo le deludenti stagioni, confermare la BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Gigi Buffon, ingaggiare Andrea Pirlo sono il susseguirsi di scelte primordiali e vincenti.
L’entourage della Continassa dimostra negli anni competenza e abilità attraverso campagne di rafforzamento mirate e in crescendo. Giuseppe Marotta e Fabio Paratici acquistano con parsimonia i “parametri zero”, sviluppando una struttura di scouting senza precedenti.
Il coronamento del disegno societario si compie nell’estate del 2018 con l’acquisto di Cristiano Ronaldo. La scommessa finanziaria e sportiva operata da Andrea Agnelli è il tentativo di colmare il gap con le grandi società d’oltreconfine.
Oggi il sogno proibito è di trionfare in Europa. La maledizione della Champions League, la sfortuna e l’incapacità di vincere le finali simboleggiano il “tallone d’Achille” dei piemontesi.
Ai piedi della Mole vi è la consapevolezza del fatto che, per competere in ambito internazionale, è necessario un salto qualitativo, nella mentalità societaria e sul green.
La dimensione europea richiede una rosa di giocatori ampia e profonda. Gli infortuni e le assenze sono una variabile che può spostare gli equilibri negli scontri diretti.
Nel match contro i giovani dell’Ajax sono emerse lacune sul piano psicofisico, di tenuta atletica e di personalità.
L’impianto, l’impalcatura tattica e l’intensità sono condizioni essenziali nel panorama calcistico contemporaneo. Le squadre che primeggiano mostrano la velocità di pensiero, il possesso palla, il ritmo e l’organizzazione di gioco.
Le Zebre sul palcoscenico privilegiato smarriscono l’identità, il carattere distintivo che narrano le grandi squadre.
Nelle serate complicate, le qualità dei singoli, l’assetto della truppa e il vigore illustrano la “cartina di tornasole” dei trionfi e delle disfatte.
L’approccio passivo è passato di moda, l’esuberanza mentale e fisica dominano senza calcoli. Nel torneo nazionale i Campioni d’Italia dettano la loro legge, i competitors arrancano, distanti sul campo e nei bilanci finanziari.
Il divario e lo scarto del calcio nostrano con la ribalta internazionale è evidente. Dovrebbero cambiare la filosofia, il pensiero tattico e la preparazione fisica. Non si tratterebbe di una “tabula rasa”, ma di ripensare l’atteggiamento e l’ordine delle priorità.
Noi siamo la tradizione, i maestri datati del “catenaccio”, precursori del contropiede e delle ripartenze, amanti degli equilibri stabili.
Il modello innovativo dell’Atalanta del maestro Gian Piero Gasperini è un’eccezione nel panorama italico, un approccio organizzato contraddistinto da vigore, rapidità e giusto tatticismo.
Riportare a Torino il trofeo più prestigioso è la sfida dei prossimi anni. Parafrasando come un mantra le parole di Giampiero Boniperti: “ Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.”
Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee.
Emanuele Perego www.lavocedeltrentino.it www.emanueleperego.it www.perego1963.it




