JUVENTUS – SASSUOLO 2-2. Buffon, CR7 ed il tempo che passa. Di Giuseppe Marchetta

E se penso al tempo che passa, quant’acqua è passata sotto il ponte! ed un brivido freddo mi trasale ed il vento gelido di questo inizio dicembrino ulularmi incontro. Il tempo passa ora più velocemente che un tempo, e sembra portar via il meglio di ciò che mi circonda. Non vedo più gli amici gai di un tempo e l’allegrezza che riempiva le mie giornate. Così ora consumo il mio tempo a pensare al tempo che passa. Ed ascolto i grandi di un tempo, parlare del tempo. Così: “Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me.” (William Shakespeare). “C’è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.” (Charles Baudelaire). “La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passar dei giorni.” (Albert Einstein). “Il tempo si muove in una direzione, i ricordi in un’altra.” (William Gibson). “Fugge frattanto, fugge il tempo inesorabile.” (Publio Virgilio Marone). “Quasi sempre ci logoriamo la vita perdendo tempo a guadagnare denaro, mentre bisognerebbe, col denaro, guadagnarsi il tempo.” (Albert Camus). “Finché vivi, splendi, non affliggerti per nulla. La vita è breve e il tempo esige il suo tributo.” (Sicilo). “Quando arriva il tempo in cui si potrebbe, è passato quello in cui si può.” (Marie von Ebner-Eschenbach). “Ogni “tic-tac” è un secondo della vita che passa, fugge e non si ripete. E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere.” (Frida Kahlo). “La tristezza vola via con le ali del tempo.” (Jean de La Fontaine). “L’unica cosa che ci appartiene è il tempo.” (Lucio Anneo Seneca). “È strano che gli anni ci insegnino la pazienza; che meno tempo ci resta, più aumenta la nostra capacità di attesa.” (Elizabeth Taylor). “È matematicamente dimostrabile che la concezione del tempo è in stretto rapporto con l’età: per i vecchi il tempo passa più in fretta.” (Alvin Toffler) “Il tempo è l’immagine mobile dell’eternità.” (Platone). “Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta.” (Benjamin Franklin). “Il tempo è un grande maestro. Peccato che uccida tutti i suoi allievi.” (Hector Berlioz). “Il tempo è un grande autore: trova sempre il perfetto finale.” (Charlie Chaplin). “Ogni secondo è di valore infinito, perché è il rappresentante di un’eternità tutta intera.” (Johann Wolfgang von Goethe). “Il tempo è come un fiume: non risale mai alla sorgente.” (Conte di Rivarol). “Coloro che fanno il peggior uso del loro tempo sono i primi a lamentarsi della sua brevità.” (Jean de La Bruyère). “La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.” (Michael Althsuler). “Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne sprechiamo molto.” (Lucio Anneo Seneca). “Rimpiangere il tempo sprecato è ulteriore tempo sprecato.” (Mason Cooley). E così pensando al tempo che passa oggi ho visto Gianluigi Buffon e Cristiano Ronaldo, un tempo il più forte portiere ed il più forte attaccante del Mondo. Ma il tempo è passato anche per loro, perchè il tempo passa anche per coloro che diresti immortali. Loro passano e la Juve resta, verrebbe da proferire. A volte mi son fatto ingannare da questo ritornello e, negli ultimi anni, sembra proprio che il tempo alla Vecchia Signora faccia un baffo. La Juve di oggi, vista contro il Sassuolo, ha proprio suggerito l’idea del tempo che passa, chè i suoi interpreti han segnato il passo. Penso anche al povero Khedira, che stavolta manco è sceso in campo ché ormai più in piedi non si regge. Penso al Pipita, che se gioca tre partite bene, ne paga il prezzo per altre tre. Penso a Matuidi, che getta il cuore oltre, ma il fiato più non regge. Penso al buon Leo e mi domando ove possa trovare ancora energie e voglie. Penso a Cuadrado e mi chiedo se esista per davvero il moto perpetuo, oppur m’illudo. Ed il Chiello ov’è finito? arrivo a cogitar persin del Manzo, ch’eppur già se n’è ito in naftalina. Penso pure a Maurizio Sarri che qualcuno vorebbe far passare come fresco debuttante nel calcio che conta e portator d’un idea di calcio giovanile e nuova. Ma, diamine, ha già sessant’anni! e nel suo immane ideale di calcio veloce e scaltro, vorrebbe che anche i vecchietti come lui si vestissero da giovani e cavalcassero l’onda del suo avveniristico pensiero. Vorrebbe che CR7 tornasse quello di Manchester ed il Pipita quello di Napoli e Khedira quello di Stoccarda e Buffon quello di Parma ed il Chiello che tornasse col naso intatto, come il Mastro Geppetto di suo padre lo aveva piallato. E nel grande ideale di giovanile bellezza sarriano, che ben si sposa con l’ideale Juventus, son spariti i giovani veri, come Moise Kean e Leonardo Spinazzola, come Luca Pellegrini e Riccardo Orsolini e due stan per smarrirsi definitivamente: Daniele Rugani e Emre Can. Tutto per lasciar spazio alla chimera d’una Juve ancor trionfante su suolo italico, coi suoi vecchietti dallo spirito eterno, fin sulla china dell’innafferrabile Champions. Sarri nostro non se la sente ancora d’osare e neppure col tecnicamente modesto Sassuolo dezerbiano se la sente di mettere insieme i tre tenori: CR7, Pipita e la Joya. Lascia improvvidamente in panca proprio la Joya, il bianconero del momento, accompagnato com’è dal suo furore, dalla voglia di spaccare in due il Mondo e vedere cosa contiene. Poi lascia spazio, oltre al vecchieto CR7 pure al vegliardo Gigi Buffon da Carrara, ormai marmo da museo. Sicché schiera: Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Bentancur; Bernardeschi; Higuain, Ronaldo. De Zerbi controbatte con il suo oliato 4-2-3-1, ovvero: Turati; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli; Djuricic, Traorè, Boga; Caputo. Arbitra La Penna di Roma, pronto a scrivere la storia, il quale è già in campo ed ha tutto sotto controllo e sicuro fischia forte, si parte! 4′ Alex Sandro mura il cross di Toljan prima della successiva deviazione di De Ligt in corner. 7′ Liscio di Emre Can davanti alla porta, sul cross basso di Higuain. 8′ Piazzato dal limite di Can. Bravo Turati a distendersi e a mettere in corner. 9′ Colpo di testa di Bonucci sul secondo palo sugli sviluppi d’angolo. Pallone alto: anticipato anche Ronaldo che non la prende benissimo. 12′ Punizione di Kyriakopoulos centrale dal limite. Il portiere non si fida della presa e respinge lateralmente. 16′ Pjanic scodella per il Pipita in area che calcia di volo sul secondo palo. Ronaldo non riesce ad arrivare sul pallone che sfila sul fondo. 19′ Buona azione del Sassuolo che riparte velocemente. Boga in area sterza sul mancino e cerca il secondo palo. Il pallone però s’impenna. 20′ Gran tiro di Bonucci dopo il giro palla avvolgente della Juve. Sparo incrociato dal limite su cui non può arrivare Turati. Juve 1, Sassuolo 0 e palla al centro. 22′ Triangolazione al limite con Caputo e splendido pallonetto di Boga a scavalcare Buffon in uscita: pareggio subitaneo del Sassuolo! 28′ Alex Sandro cerca la verticalità in area per Higuain. L’argentino viene anticipato di testa da Romagna. 30′ Sponda aerea di Emre Can per CR7, buon intervento di Romagna. 30′ De Ligt mura Traore mostrando ottimo senso della posizione. Aveva precedentemente sbagliato Bonucci in impostazione. 32′ Higuain va qualche metro in progressione e di mancino a cercare il secondo palo. Lontano dalla porta. 35′ Destro improvviso dai 30 metri di Locatelli. Mezzo esterno che termina largo alla sinistra di Buffon in controllo. 39′ Pjanic tira ma il pallone non passa in mezzo al traffico dell’area chè viene murato da Traore. 39′ Traore si inserisce e devia di testa il cross di Toljan. Pallone non lontano dalla porta. 45′ l’estremo Turati riesce ad anticipare fuori dall’area Pjanic e Ronaldo che si stavano avventando sul pallone. Indi La Penna zuffola: si va al riposo. A De Zerbi arride tutto e ride pure lui. A Sarri ancor gli girano e nello spogliatoio si fa sentire. Si riparte. 47′ la Juve non ha ancora afferrato il cazziatone di Sarri e va in sonnambula. Passaggio orizzontale di Cuadrado che mette in crisi De Ligt, il cui tentativo di rinvio finisce tra i piedi di Caputo. Tiro debole dell’attaccante su cui Gigi nostro commette un evidente infortunio, avvinto dalla sciatalgia. 50′ Ronaldo non ci sta. Prova con una sassata sul palo di Turati che, ad una mano, forse con la punta del dito medio, riesce ad alzare in corner. 51′ Higuain non riesce a trovare la deviazione vincente a un passo dalla porta. 52′ Sforbiciata di Ronaldo ad armare Can che però non trova l’impatto col pallone a due passi dalla porta. 54′ Intervento vistosamente irregolare su De Ligt in area Sassuolo da parte di Romagna. Incredibilmente La Penna lascia correre. 55′ Bentancur mette una pezza sul contropiede veloce di Traore con prodigioso recupero difensivo e rilancio palla al piede. 60′ Conclusione da posizione defilata di Cuadrado. Blocca Turati sul suo palo. 61′ Ronaldo s’invola solitario da metà campo verso la porta, aggira Turati e deposita in rete. Ma dopo il gol l’assistente segnala l’offside. 66′ Tentativo di Dybala dai 22 metri che termina non lontano dall’incorcio. 67′ Romagna in netto ritardo su Dybala lanciato in area, rigore per Madama! 68′ Cristiano Ronaldo spiazza Turati dal dischetto incrociando radente. 70′ girata in area della Joya a botta sicura. La palla colpisce direttamente CR7 a un metro dalla porta: che jella! 73′ allora all’omino di Laguna Larga gli cominciano a girare: se ne va da solo in progressione, entra centralmente in area, la palla gli rimane un poco sotto, spara sotto la traversa: miracolo di Turati con gran colpo di reni e mano di richiamo. Doppia jella per Dybala e per la Juve! 77′ Punizione di Locatelli con traiettoria larga controllata con lo sguardo da Buffon. 79′ Punizione di Pjanic ma ei non riesce a far scendere il pallone dai 23 metri. 87′ Colpo di testa Ronaldo che da ottima posizione impatta male il pallone. 88′ Conclusione di Ramsey all’altezza del dischetto che per poco non beffa Turati che rimpalla e riprende palla prima che questa varchi la fatidica linea. 90+3′ Girata di CR7 di prima intenzione deviata da Toljan in corner. 90+4′ La girata testifera di CR7 su cross da sinistra non trova la porta per una spanna, a Turati finalmente battuto. Finisce con l’improvvido pareggio casalingo di Madama ed il contro-sorpasso della beneamata contiana e ringalluzzita.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
BUFFON 4,5: mezzo punto in più di stima. Prende un gol da nonnetto col mal di reni.
CUADRADO 6,5: solito mercurio del termometro, avanti e ‘ndrè. Certo non eccelle nella precisione del cross. Ma nel calcio moderno chi sa più crossare!? e rimpiango Cuccureddu e il bell’Antonio.
BONUCCI 7,5: se la cavicchia in difesa e segna un gran bel gol.
DE LIGT 5: gioccherebbe anche egregiamente. Peccato risulti ancora una volta decisivo in negativo per i suoi, consegnando all’avversario il gol del vantaggio ad inizio ripresa.
ALEX SANDRO 5: assolutamente inconcludente in fase d’impostazione. Insomma solita Juve con la scogliosi, tutta appoggiata sulla verve destrorsa di Juan Cuadrado.
BENTANCUR 7: il ragazzo è in vistosa crescita tecnico-tattica ed in grande forma fisico-atletica.
PJANIC 5: bloccato in marcatura dall’asfissiante pressing avverso. Forse questa la chiave della grande prestazione emiliana. Sarri deve urgentemente trovare contromisure tattiche, pena: la fine.
CAN 4: gioca realmente da can. Evidentemente soffre la scarsissima fiducia del tecnico nei suoi confronti.
MATUIDI 5: entra a dar man forte ed invece è debole.
BERNARDESCHI 4: pare faccia apposta a sbagliare ogni tipo di soluzione palla al piede.
DYBALA 7: entra al 55′ e la Juve si risveglia dal torpore. Sfiora il gol in un paio di circostanze, segnatura negatagli dal gran colpo di reni di Turati e dalla parata involontaria di CR7, che si trovava improvvidamente sulla traiettoria, tra l’altro in fuorigioco. La gente si domanda perchè Sarri non lo abbia schierato da subito, magari al posto di uno spentissimo e statuario Ronaldo.
RONALDO 4,5: non ricordo d’aver visto un Ronaldo così arrugginito. Certo sfiora il gol su gran punizione e segna un bel rigore. Ma uno come lui non può permettersi di giocare sempre da fermo. Altrimenti richiameremmo Platini.
HIGUAIN 5: stavolta in piena fase calante. Poche volte alla conclusione e male.
RAMSEY 6,5: entra solo nel finale ma fa in tempo a mettersi in luce per le splendide sponde a Dybala e Cuadrado, poi sfiora al rete del successo.
SARRI 5: pare irretito dalla mentalità atavica bianconera del “primo: non prenderle”. Deve usare i tre tenori fin dall’inizio: è un obbligo morale per poter imporre il suo sarrismo.
ARBITRO (Sig. Federico La Penna di Roma) 5: distribuisce bene i cartellini ma non vede un clamoroso rigore a favore dei bianconeri, per evidente “cravatta” ai danni di De Ligt arrembante in area. Penalty che probabilmente avrebbe consentito a Madama di pareggiare prima e di giocarsi molte più carte per la vittoria finale.
Voster
Giuseppe Marchetta




