Juventus-Toro 1-1. Ma è ancora Derby? di Giuseppe Marchetta

Come passa veloce il tempo che divora tutte le cose senza lasciar scampo. N’è passata tanta d’acqua sotto quel ponte sul Grande Fiume, in quella grande città che si stende sovrana ai piedi di monti quasi sempre innevati e che di nome fa Torino. Passa il tempo veloce e tutto divora, pure la memoria ed i ricordi. Ricordi di Derby di tempi che furono, “Il derby era allora una cosa violenta. Parola odiava Mazzola. Si consideravano di due razze. […] Era come mettere contro undici cani ed undici gatti”, così sonava l’ode di Vladimiro Caminiti. E’ il Derby tra due squadre che pur ebbero legami fortissimi all’origine ma che oggi paion così diverse, nello stile e nel destino. “La Juventus è una figlia di papà. Di papà Agnelli, di Edoardo e di tutta la generazione a venire. La Juve è stata la squadra di Charles, di Sivori, Platini, Baggio, Zidane. Il Torino invece è stato figlio della madre di tutte le sciagure: Superga. Andrei al di là della solita divisione convenzionale di una Juventus aristocratica e di un Torino popolare. Direi che la Juve è la squadra che si è tolta tutti gli sfizi, mentre il Toro spesso è stato costretto a scendere a patti con il destino”, così sentenziava Roberto Beccantini. Oppure: “La Juventus è universale, il Torino è un dialetto. La Madama è un “esperanto” anche calcistico, il Toro è gergo.” Il pensiero e le parole sono di Giovanni Arpino. Ritrovi la differenza abissale tra il mondo bianconero e quello granata nelle parole di Livio Berruti: “Ho sempre ammirato l’eleganza della Juventus ma nel dopo Boniperti ho iniziato ad amare meno i bianconeri, troppo freddi, adeguati alla cultura del successo a tutti i costi. Poi ho avuto modo di conoscere il cappellano del Torino, don Aldo Rabino e moltissimi tifosi granata, gente meravigliosa: il mondo Toro mi ha coinvolto ed ammaliato. Io non sono tifoso di calcio ma amante delle cose belle, e il Toro ha saputo fare tante cose belle. Per me i granata rappresentano la passione viscerale, la Juve l’educazione e l’eleganza. Entrambe le squadre hanno saputo mostrare con calciatori come Boniperti, Scirea, Zaccarelli e Sala una signorilità e una compostezza che ho sempre ammirato negli sportivi”. Dal Capitano per sempre Beppe Furino, s’apprende la specialità del Derby della Mole: “[Ho giocato] una trentina di derby mal contati, più persi che vinti. Noi [della Juventus] pativamo i granata, quei malandrini che sapevano certo giocare, ma anche provocare […]. Il Toro aveva il valore aggiunto dell’appartenenza, del vivaio… Ho perso, vinto, menato: era il derby. Oggi questa partita non la capiscono più come una volta”. Ed anche lo scriba presente non capisce più il Derby degli ultimi tempi, praticamente sempre vinto da Madama, nonostante si dica ogni anno che il Toro c’è, è tornato! men che meno lo capisce oggi, che la Juve non ha più stimoli, essendosi già aggiudicata il titolo tricolore, ed i granata siano in piena corsa addirittura per un posto nella prossima Champions, eppure ci è stato dato di veder una partita scialba e piatta, direi senz’anima e core, nè carne nè pesce. Ma veniam per ordine. Allegri, a proposito di pesce e della sua Livorno, non sa più che pesci pigliare. Ha fuori mezza rosa, gli undici rimasti son cotti e demotivati ed allor parla di esperimenti e futuro. Sicché or che non si pugna più per il solo risultato, finalmente prova il doppio terzino d’assedio, due ali pure e due punte d’area. Roba d’altri tempi e comunque d’un Allegri meno “cagòn”. Allor lo vedi schierare un insolito 4-4-2 d’assalto con Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Cuadrado, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Kean, Ronaldo. Mazzarri risponde col collaudato 3-4-2-1, ovvero con: Sirigu; Izzo, N’Koulou, Bremer; De Silvestri, Lukic, Rincon, Ansaldi; Meite, Berenguer; Belotti. Arbitra il signor Daniele Orsato di Schio, il qualle all’improvviso emette un forte sibilo: si parte! 1′ Chiellini chiude con tempismo su Berenguer. 4′ Bremer butta giù Cuadrado, lascia correre Orsato, sembrava esserci il fallo. 5′ progressione di Kean che entra in area e cerca l’assistenza, libera la difesa del Torino. 6′ N’Koulou anticipa Ronaldo con stacco risolutivo sul cross di Bernardeschi. 6′ entrata in ritardo di Ansaldi su Cancelo, lascia nuovamente Orsato, ma il fallo era evidente. 7′ tiro mancino di Bernardeschi di volo sul lancio di Chiellini, fuori dallo speccio. 8′ Ronaldo giù in area: Sirigu prende pallone e avversario in uscita, tanti dubbi qui. 10′ estirada provvidenziale di Chiellini in anticipo su Belotti. 11′ liscio del Chiello sul cross di De Silvestri, Belotti non riesce a coordinarsi in tempo. 14′ conclusione incrociata di Belotti dopo uno scambio in verticale. Szczesny devia in corner. 15′ Chellini e N’Koulou si trattengono a vicenda: giusto soprassedere. 16′ Kean va via di forza a N’Koulou – nonostante una trattenuta – e si presenta in area. il tentativo di assist per Ronaldo viene anticipato da Izzo. 17′ Lukic scippa Pjanic che va in difficoltà su una rimessa improvvidamente arretrata di Cancelo. Destro piazzato a fulminare Szczesny. Toro in vantaggio! 18′ conclusione volante di Matuidi dopo la splendida assistenza di Ronaldo. Grande riflesso di Sirigu. 19′ Cuadrado cerca la deviazione volante sul secondo palo. 22′ destro violento dai 30 metri di CR7, pallone fuori di centimetri. 25′ doppia conclusione di Kean murato in entrambe le circostanze. 31′ buona circolazione della Juve ma il tocco di Cuadrado per Bernardeschi è impreciso. 32′ contropiede del Torino con Lukic che s’invola sulla sinistra, bravo Matuidi a rallentarlo. 33′ saltato secco Pjanic, il tiro di Berenguer è altissimo. 34′ falletto di Matuidi su Berenguer, severo Orsato che ammonisce il galletto transalpino. 36′ girata improvvisa destrorsa di CR7, blocca a terra Sirigu. 38′ torre di Bonucci ma il tocco di Chiellini mette fuori gioco Ronaldo. 39′ chiusura Matuidi provvidenziale nel fermare il contropiede di Belotti. 41′ il tiro di Spinazzola viene sporcato da Izzo in corner. 41′ contropiede veloce del Torino, alla fine è Ansaldi ad andare al tiro dopo il break parziale di Matuidi. Conclusione violenta ma alta. 43′ Ansaldi giù in area ma la spallata di Cancelo è assolutamente regolare. Poi Orsato decide di mandare tutti a rinfrescarsi e meditare. Allegri non dice nulla, Mazzarri stavolta ce la vede dentro e sprona i suoi. Si riparte. 46′ traversone di Spinazzola a cercare un compagno, fuori misura. 49′ ammonito Rincon per un piede a martello su Spinazzola. 50′ tiro di Cuadrado da fuori alle stelle. 54′ colpo di testa di Ronaldo che non trova lo specchio. 57′ cross di Cuadrado lento, blocca in uscita alta Sirigu. 58′ faccia a faccia tra Bonucci e Lukic: fallo del centrocampista su un contrasto volante, non la prende bene Leo. 58′ Belotti giù in area per un contrasto con Bonucci, normale spalla a spalla. 59′ spinta di Ronaldo su Bremer: situazione veniale punita da Orsato, protesta il portoghese. 61′ percussione di Spinazzola da metacampo mancina, va in progressione, s’accentra e, giunto al limite, telefona un destro largo. 64′ gomitata di Bremer su Ronaldo, il contatto è in area. Orsato lascia correre. 65′ Ronaldo entra in area e conclude, libera con affanno Bremer dopo un batti e ribatti in area. 68′ ammonito Lukic per una gomitata ai danni di Cancelo. 71′ ammonito Bonucci per un tocco al limite su Belotti, tante proteste poi per il 19. 75′ Belotti non trova la deviazione: era a due passi da Szczensy. 77′ conclusione repentina in area di Kean. Blocca a terra Sirigu. 79′ azione personale di Aina e mancino da fuori, alto non di molto. 82′ Bernardeschi in ritardo su Baselli: giallo anche per il 33. 84′ stacco perentorio con sospensione interminabile di Ronaldo sul cross a bacio di Spinazzola. Palla in rete per il pareggio bianconero. 28° gol stagionale in bianconero per CR7, 21° in Serie A, 601° con i Club. 702° gol ufficiale in assoluto! robe da altro mondo! 89′ Bremer scalcia Ronaldo: incredibilmente niente fallo per Orsato. 90+3′ Ammonito Bremer per trattenuta prolungata su Kean. Poi orsato fischia tre volte e fa chiudere il sipario su d’un Derby che non sà più di Derby.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 6: di stima. Rimane pressocché inoperoso.
CANCELO 5,5: corre molto ma conclude poco. Lontano parente del grande giocatore visto ad inizio stagione. Probabilmente la sua verve fa i pugni col “halma, halma” allegriano.
BONUCCI 5: dovrebbe orchestare la difesa ed invece, anche stavolta, va a pigliare la palla quando è già in fondo al sacco.
CHIELLINI 5,5: ci mette la solita grinta, ma ha perso la lucidità.
SPINAZZOLA 8: una vera spina nel fianco sulla fascia destra granata. Affondi eleganti e cross a ripetizione da sinistra, spesso dal fondo. In uno di questi CR7 trova il gol del pari. Poi un paio di conclusioni a rete, una delle quali al termine di una poderosa sgroppata personale. Enorme.
CUADRADO 5: gioca praticamente da fermo. Mi domando cosa faccia quando s’allena.
PJANIC 4: sua la colpa sul vantaggio granata, poi non produce gioco, risultando lento e svogliato.
MATUIDI 6: uno dei pochi che si sbatte, anche se poco produttivo in avanti.
BERNARDESCHI 5: in clamorosa parabola discendente di fine stagione.
RONALDO 7,5: segna un gol alla Pelè, con stacco ed interminabile sospensione, tipo quello che “O rey” segnò all’Italia a Città del Messico, sovrastando enormemente il mastino Burgnich.
KEAN 6: si muove molto, apre spazi a CR7 e va alla conclusione un paio di volte. Sta crescendo nel gioco di squadra.
ALLEGRI SV: non ha cambi e non ha motivazioni. L’esperimento del 4-4-2 d’assalto non può servire come termine di paragone, visto il simile stato motivazionale di gruppo.
PAGELLE TORINO:
Sirigu 6, Izzo 6, N’Koulou 6, Bremer 6, De Silvestri 6,5, Lukic 7,5, Rincon 7, Ansaldi 6, Meite 5, Berenguer 5, Belotti 5. All. Mazzarri 6,5.
ARBITRO (sig. Daniele Orsato di Schio) 5: sorvola su troppi falli granata. Arbitro in perfetto stile Collina, che lascia correre per velocizzare il gioco. Avanza così l’anticalcio velocemente, inesorabilmente ed irreversibilmente. Sigh!




