JUVENTUS – UDINESE 3-1. Il core business del Sarrismo: divertirsi e divertire. Coi tre tenori ora si può. Di Giuseppe Marchetta

Bisogna comprendere fino in fondo cos’è il Sarrismo per capire a che punto sta la Juve di questo primo scorcio di stagione. Non so se tutti lo sanno, ma alla base della filosofia sarriana è incastonato, direi inghisato, radicato, il divertimento allo stato puro. Ma occorre conoscere anche chi sia Maurizio Sarri, l’uomo Sarri, prima ancora che il tecnico od il tattico. L’aretino di Napoli è fondamentalmente un razionalista, uno che non concepirebbe mai una virgola se non dettata da un senso logico nonchè morale. Perchè dunque il divertimento nel cuore della sua filosofia calcistica? perchè, lui lo sa, in tanti anni di semi-professionismo prima, professionismo poi, avanguardia oggi, ha capito che esiste sempre una linea biunivoca tra la qualità del football dei suoi giocatori ed il pubblico, sia esso presente allo stadio, sia davanti agli schermi televisivi. Se i giocatori si divertono nel gioco, riescono a divertire anche il pubblico. Ed il pubblico divertendosi, incita i giocatori a rendere ancora di più. S’innesca cioeè sempre un circolo virtuoso destinato alla gloria. Uno che concepiva il calcio in siffatta specie era Giovanni Battista Fabbri da San Pietro in Casale, in quel di Bologna. Amava il calcio totale, ovvero difensori che sapevano attaccare, attaccanti che imparavano a difendere. E così a sua immagine e somiglianza plasmò il Piacenza di Zanolla, Gambin, Gottardo, che solo per incomprensioni con la dirigenza non riuscì a portare in A dalla C in due anni, fermandosi alla B, ma giocando un calcio stratosferico che riuscì a far innamorare al calcio il pubblico piacentino, solitamente snob e freddino. Riuscì ancor meglio nell’impresa al Lanerossi Vicenza di Filippi, Cerilli ed un certo Paolo Rossi, che da ala destra alla Garrincha, trasformò in portentoso centravanti. Con i suoi 21 gol Paolino insieme a GB Fabbri portò i biancorossi in A, e con i 24 gol dell’anno successivo condusse il Lanerossi al secondo posto dietro all’immensa Juve di Giuan Trapattoni, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti e Bettega. Fu così divertente e vincente il calcio di GB & Company che anche Bearzot si accaparrò da subito le prestazioni del divertentissimo e vincente Rossi e se lo portò ai Mondiali argentini e poi a quelli mitici di Spagna, ove divenne per tutti Pablito, capocannoniere del Mundial, Pallone d’Oro e Campione del Mondo. Ma storicamente dobbiamo pure ringraziare Carlo Ancellotti da Reggiolo, quindi altro emiliano verace, per aver sempre evocato il divertimento allo stato puro nelle squadre da lui allenate. E questo è accaduto in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, ovvero ovunque si giochi calcio a grande livello e ovunque è riuscito a riempire gli stadi giungendo alfine a vincere tutto quello che c’è da vincere, a ripetizione. Si spera ora che anche il calcio sarriano, oltre che divertente, divenga al più presto vincente, al termine d’un solenne, glorioso e portentoso crescendo. Intanto cominciamo a goderci il trio magico dei tenori Dybala, Higuain, Ronaldo, gli spettacolari, velocissimi e ficcanti scambi di palla tra di loro e non solo. Si spera nella riproposizione del trio, ma son convinto che anche Maurizio sia sulla stessa lunghezza d’onda. E poi c’è un Demiral in crescita esponenziale, così come De Ligt, anche se ancora fuori causa per guaietti fisici. E che dire d’un Rabiot che pare proprio essersi finalmente calato nella parte? lo vedo spesso scorazzare sul centro-sinistra, incuneandosi come una furia nei pressi dell’area, quindi rientare con rapidità, attenzione. Aggredire, recuperare palla, ripartire repentinamente. Diverrà un grande, ne son certo, ha solo bisogno di giocare. Sarri alla viglia del match con i friulani, ha una gran voglia di far divertire e rilanciare un ambiente un pochino depresso, dopo due partitacce consecutive in Campionato che hanno portato nelle casse bianconere un solo punto. Quindi ha in mente una rivoluzioncina: lo stuzzica il tridente vero, da morire. Sicché alfin schiera il 4-3-3, ossia: Buffon; Danilo, Bonucci, Demiral, De Sciglio; Rabiot, Bentancur, Matuidi; Dybala; Ronaldo, Higuain. Gotti replica con il 3-5-2, che spesso diviene un 5-5-0, ossia un bel pulman davanti alla propria area, ovvero butta in mischia: Musso; De Maio, Troost-Ekong, Nuytinck; Ter Avest, Fofana, Mandragora, De Paul, Larsen; Lasagna, Okaka. Siamo ormai sotto Natale ma sta Juve la fanno arbitrare a Pasqua di Tivoli, lo quale non aspetta Natale, va subito in mezzo ai giocatori e tosto sibila: si parte! 5′ Punizione di Dybala: pallone scodellato in mezzo, respinto dalla difesa della Juve. 6′ Fermato Ronaldo che non riesce a sfondare all’ingresso dell’area. 7′ Murato il tentativo del Pipita. 8′ Rasoiata da fuori di Matuidi bloccata centralmente da Musso. 9′ Destro ricamato di Ronaldo dopo la sponda di Dybala che aveva ammortizzato un bel lancio di Bonucci. 12′ Splendida imbucata del Pipita per la Joya, dentro il vertice sinistro dell’area avversa, la cui conclusione viene sporcata sull’esterno della rete. 13′ Girata potente di Rabiot sugli sviluppi di corner. Il pallone deviato si perde sul fondo di nulla. 15′ Dybala si crea lo spazio per la giocata poi va in tiro-cross deviato in angolo. 19′ Buona progressione dei Rabiot che va via in velocità e trova CR7. Il portoghese, chiuso, è costretto a tornare indietro. 21′ Dybala controlla tra spalla e braccio e poi tira fuori un pallonetto delizioso a battere Musso. Il bellissimo gol viene annullato e l’argentino ammonito. 25′ Cross di De Sciglio: bravo Nuytinck ad anticipare Ronaldo. 28′ Grande azione della Juve sull’asse Dybala (giocata da urlo in dribbling)-Ronaldo-Higuain. Il Pipita conclude sul primo palo. Attento Musso. Spettacolo allo stato puro dei tre tenori. 30′ Sbaglia lo stop Higuain e così sfuma una grande chance per la Juve che era 4 contro 3. 31′ Mandragora prova a coordinarsi di volo ma svirgola malamente il pallone. 33′ Bentancur spintona Okaka: accenno di reazione dell’attaccante dell’Udinese. Un paio di minuti dopo nervosismo anche con Matuidi. 36′ Gran botta del Pipita servito alla grande da Dybala. La conclusione viene disinnescata da Musso con l’aiuto del palo esterno. 37′ Imbucata perfetta di Higuain da trequarti centro per CR7 che col mancino batte ancora Musso da appena dentro l’area. 39′ Ammonito Nuytinck per fallo da tergo ai danni di Bentancur. 44′ Brivido a causa di Demiral che rischia di perdere il pallone su un disimpegno difensivo. 45′ Higuain in solitaria sfida la difesa dell’Udinese su tocco di Ronaldo e guadagna angolo. 45′ Sul corner si eleva in mezzo all’area Demiral e di testa fa da sponda per Bonucci che inzucca, la palla sbatte sotto la traversa, rimbalza oltre la linea e poi fuori. Pasqua convalida con la goal-line technology. Quindi lo stesso manda tutti a prendere il thé. Sarri gongola ché il suo giocattolino comicia a funzionare. Gotti se la vede brutta ed ordina ai suoi di limitare i danni. Quindi la partita riprende. 48′ Okaka in offside. Aveva comunque chiuso bene Demiral, poi scontratosi anche con Buffon. 50′ Mandragora sgambetta Dybala: lascia correre Pasqua sbagliando. 51′ Servito da Higuain, la Joya regala un altro lob, stavolta volante, che pizzica l’estradosso della traversa tra il boato strozzato in gola d’un pubblico sempre più divertito ed appassionato. 52′ Murato Lasagna in estirada da un superbo Demiral. Poi il turco esulta come se avesse segnato un gol. 55′ Grande intervento salva punteggio di Buffon che ad una mano si oppone alla conclusione di Lasagna lanciato a rete. 59′ Corner di Dybala che tira a giro direttamente in porta brindando alla memoria di Mumo Orsi. Ci arriva Musso con la punta del guantone di nuovo in angolo. 60′ Azione insistita della Juve. Danilo serve Higuain che controlla e calcia alle stelle. Occasione potenzialmente enorme per i bianconeri. 62′ Bella azione della Juve che libera a sinistra De Sciglio. Blocca Musso il cross in uscita alta. 63′ Tiro di Dybala con mancino potente ma centrale da fuori. 65′ Dybala dolorante per aver preso un colpo involontario da Rabiot al costato. 68′ Intervento strepitoso di Bonucci in estirada a salvare su Lasagna lanciato verso Buffon. 69′ Bonucci, colpito al volto, è costretto a lasciare momentaneamente il campo. 70′ Doppia conclusione di CR7 che non trova la porta da posizione difficile. 72′ Demiral mura Pussetto: bravo il turco ad opporsi sulla conclusione dell’argentino. 74′ Buffon respinge prima sul tiro di Lasagna e poi su quella di Fofana. Dopo questi due miracoli del 42-enne, probabilmente si apre per lui il processo di beatificazione. 83′ Intervento strepitoso pure di Musso, ispirato da San Gigi, sulla girata di Ronaldo. 85′ Mancino di controbalzo potentissimo di Ronaldo che bacia il palo interno e rimbalza dentro il campo. Insomma qualche diavoletto non vuole mollare CR7. 86′ Lasagna era riuscito ad anticipare Ronaldo in uscita ma Demiral c’è e libera. 87′ Grande intervento di Buffon a sporcare con le unghie il tiro di Nestorovski. 90+4′ E dai e dai, deviazione vincente di Pussetto su un pallone sporco in area. 3-1. 90+5′ Bentancur si fa ammonire ingenuamente a tempo scaduto e risultato in cassaforte per un’inutile trattenuta su Fofana. E qui termina un match a tratti divertentissimo, grazie ai tre tenori e ad un poco di coraggio in più da parte di Maurizio Sarri. E la Juve, guarda caso, torna in testa.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
BUFFON 7,5: salva il punteggio in almeno 3 occasioni. L’età per lui non conta.
DANILO 6,5: discreta prova di tenuta difensiva. In avanti si propone con ancora poco dialogo coi compagni.
BONUCCI 7,5: segna un bel gol da punta aggiunta, quindi lo si ritrova in salvataggio deligtiano in tackle scivolato da ultimo uomo in mezzo all’area.
DE LIGT SV: entra giusto per dare un po’ di riposo allo stakanovista Leo.
DEMIRAL 7: altra buona prestazione difensiva colorata di grande aggressività ed attenzione.
DE SCIGLIO 6,5: in evidente crescita, specie in fase propositiva. Va più volte sul fondo palla al piede. Deve migliorare nel traversone in mezzo.
RABIOT 6,5: star cresecndo lentamente ma con evidenza, nonostante stavolta si sia dovuto adattare a stare sul centro-destra.
BENTANCUR 6,5: disreta prova da regista. Certo latita nelle verticalizzazioni.
MATUIDI 6: poche idee ma confuse. Come sempre compensa col grande podismo ed i recuperi palla.
DYBALA 7: gioca alla grande in sintonia col Pipita ed a volte pure con CR7. Quando l’intesa col portoghese sarà perfezionata, se ne vedranno delle belle.
BERNARDESCHI SV: non ha il tempo di far carburare il suo motore diesel.
RONALDO 7,5: segna due bei gol e va vicinissimo al terzo, ma con ennesima jella per lui va a cogliere il palo interno e la palla esce. Dialoga bene coi compagni, specie con Higuain.
HIGUAIN 7: gioca a memoria con la Joya. Cominci a dialogare bene pure con CR7. Gli manca solo il gol. Esce col boato dei tifosi.
COSTA 5: evidentemente lontano dalla sua perfetta forma fisica. Solitamente gli bastano pochi attimi di canpo per cambiare il volto della partita.
SARRI 7,5: finalmente comincia ad osare di più coi tre tenori ed i risultati cominciano a vedersi; comincia cioè a far divertire i suoi ed il pubblico conseguentemente.
ARBITRO (Sig. Fabrizio Pasqua di Nocera Inferiore) 6: un Pasqua in formato natalizio, ossia satollo e sonnecchiante. D’altronde il contesto della partita, pressochè a senso unico, non chiedeva particolari attenzioni.
Voster
Giuseppe Marchetta




