L’anno delle interpretazioni arbitrali di Lapo De Carlo

La 31esima giornata del campionato va in archivio con l’ennesima vittoria della Juventus che per poco non ha festeggiato lo scudetto.
Il Napoli infatti ha giocato una brutta partita in casa col Genoa, riuscendo a pareggiare nonostante la superiorità numerica per più di un’ora, oltre al vantaggio che aveva maturato sempre nel primo tempo.
Il fatto che la testa fosse clamorosamente rivolta alla partita con l’Arsenal di giovedì, ha permesso ai liguri di esprimere una partita d’orgoglio, riuscendo anche ad andare più vicino al gol di quanto abbia fatto la squadra di Ancelotti. Il limbo del secondo posto ormai acquisito, come già accaduto recentemente, si riverbera nel tipo di impegno che mette la squadra, priva di stimoli per raggiungere qualsivoglia traguardo in Campionato.
Ci sta ma i bianconeri per festeggiare lo scudetto dovranno comunque aspettare la prossima settimana, quando le celebrazioni verranno sobriamente messe in atto a Ferrara, visto l’impegno con la Spal e a cavallo con la sfida in Champions contro l’Ajax.
La Juventus ha vinto ma non sono mancate le polemiche arbitrali, considerando il netto rigore negato ai rossoneri e qualche altra decisione che ha lasciato più di qualche perplessità.
Il fatto che sia capitato in un classico del nostro torneo e con di mezzo la Juve che giocava in casa, ha in parte opacizzato la vera questione, che non è certo una squadra spinta dagli aiuti arbitrali, ma il fatto che la classe arbitrale, quest’anno, non riesca ad avere praticamente mai un’uniformità di giudizio, specie in occasione dei falli di mano in area.
Anche nel posticipo serale tra Lazio e Sassuolo è avvenuto un episodio altrettanto sconcertante. Un cross in area intercettato con il corpo, carambolato sul braccio, è diventato magicamente un calcio di rigore.
Il fatto ha destato ulteriore scandalo perché non solo il rigore è parso del tutto inesistente ma è sembrata sfacciata la difformità di giudizio tra questo episodio è quello avvenuto a Torino in area bianconera.
È stata nel contempo una giornata improntata nella lotta per andare in Champions League, tutta a favore della Roma, così come il turno infrasettimanale era invece stato tutto a vantaggio dell’Inter.
Proprio Inter e Atalanta hanno deciso di non farsi del male, chiudendo a 0 a 0 a San Siro una partita giocata senza entusiasmo, con qualche sussulto e un maggior numero di occasioni per la squadra di Spalletti.
Il Milan ha perso, la Lazio si è clamorosamente fatta fermare in casa dal Sassuolo e il Torino non è andato oltre il pari a Parma.
La prossima settimana la sfida più importante è decisamente Milan-Lazio ma l’Inter nel frattempo deve stare attenta in casa del Frosinone che, con un colpo di coda, ha vinto le ultime due partite, con particolare riferimento al sorprendente successo in casa della Fiorentina, la quale in queste ore sta decidendo il futuro di Pioli e fa considerazioni su come preparare le restanti gare, fino al termine del campionato, considerando che non vince da metà febbraio.
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