L’Editoriale di Lapo De Carlo. Abisso distrugge l’Inter, Spalletti e il Var

Abisso in un colpo solo ha inferto un colpo durissimo all’istituzione del Var, assestando un gancio alla tecnologia e al suo utilizzo, decidendo di bypassarla, o peggio di interpretarla anche dove non era possibile.
Simultaneamente ha tolto due punti all’Inter, determinanti per la lotta ai posti Champions e tenendo in gioco la Roma (vittoria al 95°) e il sempre più lanciato Milan, ormai inarrestabile con Pjatek.
La decisione di vedere un fallo di mano inesistente la conoscono tutti ma ha generato delle immagini che resteranno nella storia: da un D’Ambrosio incredulo e disperato davanti a un arbitro in totale confusione, dopo aver subito fallo da Chiesa e veder fischiato anche il rigore contro, passando a Gagliardini che a fine partita tentava di mostrare ad Abisso l’immagine del suo errore attraverso lo smartphone, fino ad arrivare alla lite tra Spalletti e Fabio Caressa in diretta tv. Il tecnico nerazzurro era furibondo e, sollecitato a commentare l’accaduto, se l’è presa col giornalista, reo di aver dato una possibile versione alternativa della vicenda ma rivelando più che altro la frustrazione per un risultato che peserà molto a fine stagione rispetto a Milan e Roma e potrebbe estrometterla dalla Champions. Il tecnico ha mostrato la fragilità della sua posizione “adesso si parlerà del sostituto di Spalletti” e il senso di disagio, ora che la stagione è ad un momento decisivo e la dovrà affrontare anche senza Icardi. Durante la stagione sono stati commessi altri errori, questo però passerà alla storia per la platealità e, forse anche per il peso specifico che avrà nella corsa alla zona Champions. Caressa ha tenuto a respingere l’accusa di essere fazioso nella ricostruzione, tutelando la sua professionalità, in una diretta esasperata da un nervosismo comprensibile ma prevedibile.
Anche l’immagine di Perisic che toglie le mani dalle orecchie a Politano imitando Icardi nell’esultanza, è emblematico e Wanda Nara ne ha approfittato per attaccare di nuovo Perisic “il suo gesto toglie serenità”, ribadendo che lei dice quello che gli pare e sostenendo che verso Icardi, da parte di non si sa chi, ci sarebbe una cospirazione “quante bugie verso di lui che viene fatto passare per un cattivo”.
Persino Cassano è sembrato decisamente più saggio, ma quando ha espresso il sano principio di un chiarimento necessario tra Icardi e la squadra, Wanda Nara ha interrotto il giocatore, pronunciato una volgarità ed espresso il concetto che lui non deve chiarirsi con nessuno.
Icardi resta in silenzio ma i titoli di coda sono partiti e a fine stagione si consumerà il divorzio, tra l’Inter e il giocatore, si intende.
La Juventus ha invece vinto contro un Bologna in forma, giocando una partita non entusiasmante e rischiando fino al termine di essere raggiunta. La lotta scudetto è finita da un pezzo ma l’unica preoccupazione è legata al rendimento della squadra, a partire dalle condizioni di Cristiano Ronaldo, apparso nuovamente sotto tono. In vista della rimonta contro l’Atletico. Vittoria importante per la Roma che con Dzeko, insultato a lungo “zingaro” senza conseguenze si è preso una rivincita verso quella parte di pubblico del Frosinone e regalato una vittoria determinante per la zona Champions. Il Milan invece liquida l’Empoli col gioco e il suo nuovo attaccante Pjatek, il quale punta il derby tra due settimane per la consacrazione definitiva e il sorpasso sull’Inter.
Bene il Napoli che passeggia su un Parma depresso e confuso. La squadra di Ancelotti gioca un calcio efficace e prepara al meglio l’ottavo di finale col Salisburgo, consolidando un secondo posto che resta ormai inattaccabile, tanto quanto il primo della Juventus.
Sportnews Lapo De Carlo




