L’ultimo goal di Pietro Anastasi. Di Emanuele Perego

Si è svolto a Varese, presso il Battistero di San Vittore, il funerale di Pietro Anastasi.
Molti i volti noti presenti: tra gli altri spiccano Roberto Bettega, Claudio Gentile, Lele Oriali, Pavel Nedved, Fabio Capello, Mauro Bellugi, Ivano Bordon, Alessandro Scanziani e l’AD dell’Inter Beppe Marotta. Centinaia di persone (tifosi, amici e gente comune) hanno gremito il luogo di culto e lo spazio antistante.
Scanziani compagno di squadra all’Inter ed Ascoli lo rammenta così: “E’ stato un grande uomo. Un giocatore esemplare per comportamento e correttezza; non ricordo una polemica nei confronti dei compagni, allenatori o arbitri.”
L’ex attaccante della Juventus e della Nazionale italiana si è spento nella città varesina il 17 gennaio, all’età di 71 anni, dopo una lunga malattia. Pietruzzo, come veniva chiamato dagli amici più stretti, ha lottato contro la Sla, malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso.
Nato a Catania il 7 aprile del 1948, Pietro è l’icona del ragazzo del sud che lascia la propria terra per inseguire i propri sogni.
Comincia la sua carriera a Varese (1966-68), poi passa alla Juventus (1968-1976), la sua squadra del cuore sin dalla gioventù.
Con la Vecchia Signora colleziona 205 presenze, segnando 78 reti e vincendo 3 Scudetti. Successivamente alza al cielo la Coppa Italia con la maglia dell’Inter. Chiude la carriera agonistica nell’Ascoli e poi nel Lugano.
E’ uno degli artefici della vittoria dell’unico campionato Europeo vinto dalla Nazionale Italiana (1968).
Oltre allo sconforto, Claudio Gentile esprime pubblicamente il suo disappunto: “E’ vergognoso che ad Anastasi non sia stato tributato un minuto di raccoglimento su tutti i campi della Serie A. C’è grande amarezza.”
Il campione d’Europa con la maglia azzurra del 1968 è stato ricordato con un minuto di silenzio solo nelle gare di Juventus-Parma e Lecce-Inter. Emozionante e da brividi il “minuto al buio” celebrato allo Stadium di Torino.
Infine, Beppe Marotta prova a stemperare le polemiche: “ A Lecce lo abbiamo ricordato come club. Era un doveroso gesto di riconoscenza verso una figura di grandi valori. Per il resto mi pare sia stata una situazione contingente. La Federazione lo ricorderà nei prossimi impegni delle Nazionali.”.
L’ultimo goal di Pietro Anastasi.
Emanuele Perego www.lavocedeltrentino.it www.emanueleperego.it www.perego1963.it




