ROMA – JUVENTUS 1-2. Juve Campione d’Inverno per la 31-esima volta. Di Giuseppe Marchetta

Juventus Campione d’Inverno per la 31-esima volta e ciò non fu un caso. 33 furon gli scudetti ufficialmente vinti da quando esiste il “Girone Unico”, ossia dal 1929-30, e da allora fu campione d’inverno nel: 1930-31, 1931-32, 1935-36, 1946-47, 1949-50, 1951-52, 1953-54, 1957-58, 1959-60, 1962-63, 1971-72, 1972-73, 1974-75, 1975-76, 1976-77, 1977-78, 1983-84, 1985-86, 1994-95, 1996-97, 1997-98, 1999-2000, 2004-05, 2005-06, 2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15, 2016-17, 2018-19 e 2019-20. E ciò non fu quasi mai un caso, salvo che in 6 occasioni: 1935-36, stagione in cui la Juve alla fine del torneo si piazzò 5a, 1946-47, 1953-54, 1962.63, 1975-76, 1999-2000, stagioni nelle quali i bianconeri finirono al 2° posto. Nelle altre 25 situazioni Madama si cucì il tricolore sul petto, ossia in ragione del 81%. E ciò fa ben sperare i supporters bianconeri anche per stavolta. Fa sperare anche se l’ambiente calcio italiota è ormai saturo di Juve vincente e trionfante ed i giornali tacciono circa i progressi del Sarrismo, accentuano i presunti malumori interni circa il presunto cattivo impiego dei vari Bernardeschi, Can, Rugani e De Ligt; sorvolano sulla ritrovata verve assoluta dell’assoluto Ronaldo, sul deflgrare di Demiral (prima della nefasta ed improvvisa implosione), sulla crescita di Rabiot e Ramsey, minimizzano riguardo lo scansarsi sistematico dell’avversario di turno dei nerazzurri, così come gli aiutini di cui spesso il biscione s’avvale. Il rigore con espulsione annessa macroscopicamente negati all’Atalanta, son esempio eclatante ma non unico nel genere. Ed intanto la Juve è ancora una volta, l’ennesima volta, là davanti, tutta sola. Qualcosa vorrà pur dire, nonostante il Sarrismo non sia completo ma in fase di assoluta crescita. E meno male che in casa sabauda vige la panchina lunga, chè quest’anno la sfiga circa gli infortuni gravi è bella tosta: siamo già a quota 2 crociati rotti tra il Chiello ed il povero Demiral che finalmente aveva trovato il suo momento di gloria. C’è poi d’aggiungere e considerare il riacutizzarsi dei problemi al solito ginocchio del Khedirone, già operato al crociato nel novembre del 2013 ed il quadro è drammaticamente dipinto. Fossi nella dirigenza juventina non mi lascerei condizionare dai soliti gufi, che intanto gongolano, ed andrei avanti per la mia strada. Madama ha già in casa i sostituti. De Ligt dovrebbe presto tornara ai suoi livelli e qualcosa già s’è intravisto. In naftalina c’è un certo Rugani, la cui panchina potrebbe pure avergli nel frattempo giovato. Presto a centrocampo rientrerà anche Bentancur e Can ha una fame da can, senza più fare can-can. Ci sarebbe voluto a gennaio l’innesto d’un certo Paredes, ma pare che, proprio da quando la Signora lo ha richiesto, il PSG si sia accorto del suo enorme potenziale e non voglia più mollarlo. Ci sarebbe voluto proprio lui perchè la razza dei centrocampisti dotati di piedi buoni e verticalizzazione rapida e sicura è in via d’estinzione. Ed i lanci rapidi, sapienti e lunghi sarebbero manna per un certo Cristiano Ronaldo da Madeira. Parola di Andrea Pirlo. Ma veniamo al match di Madama contro i lupacchiotti capitolini. Maurizio Sarri alla vigilia non sta più nella pelle, visto che i suoi vengono da una bella prestazione. Vorrebbe continuità ed ancora tanti gol. Sicchè insiste col tridente più leggero, rinunciando al Pipita e schiera: Szczesny; Cuadrado, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Ronaldo, Dybala. Fonseca replica col ruspante 4-2-3-1, ovvero: Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Perotti; Dzeko. Arbitra Marco Guida di Torre Annunziata, lo qual impettito e scaltro s’impossessa del cerchio di centrocampo all’Olimpico di Roma. Studia tutto e tutti e rapido fischia: si parte! 2′ Fallo di Mancini su Ronaldo per intervento duro da dietro. 3′ Demiral va alla deviazione vincente, in spaccata e di piattone destro, sulla punizione sinistrorsa pennellata in area sul secondo palo da Dybala. 0-1 e palla al centro! 4′ Piazzato di Pellegrini da posizione interessante in area. Il 7 giallorosso non trova la porta. 6′ Grande ripartenza della Juve con Dybala che trasmette a Ramsey. Il gallese non trova Ronaldo in area per l’opposizione di Florenzi. 8′ Bonucci cerca in verticale Dybala, palla leggermente lunga. 9′ Dybala scippa Veretout che stava cincischiando palla al piede al limite dell’area e dal quale viene poi strattonato vistosamente. Solo ammonito il francese, che non aveva possibilità di arrivare sul pallone, ma rigore! 10′ Gol di CR7 che spiazza Pau Lopez dal dischetto. 12′ Ammonito Pjanic in evidente ritardo su Pellegrini. 13′ Colpo di testa di Mancini: anticipato Szczesny sugli sviluppi di punizione, alla fine è angolo per la Roma. 15′ Ammonito Kolarov per pestone ai danni di Rabiot. 16′ Infortunio per Demiral, che cade male sul ginocchio, molto dolorante a terra. Necessario l’intervento dei sanitari che lo scortano fuori dal campo. Entra al suo posto De Ligt. 18′ Salvataggio di Rabiot che si oppone al tiro a botta sicura di Pellegrini con la porta sguarnita dopo la respinta corta di Szczesny. Il pallone sbatte sull’avambraccio totalmente attaccato al corpo. 25′ Grande azione di Zaniolo che ne salta due ma viene ostacolato da De Ligt. 26′ Ammonito Mancini per intervento col piede alto ai danni di Matuidi che rimane dolorante a terra. 31′ Ammonito Rabiot per aver spintonato Zaniolo che se n’era andato in ripartenza. 32′ Ammonito De Ligt che subisce la sanzione per proteste. 35′ Se ne va Zaniolo coast to coast, saltando in velocità tre juventini. Giunto al limite vien steso dal granitico De Ligt e stramazza dolorante al suolo. Il giallorosso esce in lacrime ed in barella per un problema al ginocchio. Probabile salto del crociato. 36′ Conseguente punizione di Kolarov: il pallone sorvola di un metro la traversa. 40′ Imbucata di Florenzi, ma il pallone è troppo lungo per tutti. Buona fase difensiva della Juve che chiude tutti gli spazi. 43′ Intervento di De Ligt sul tocco ravvicinato di Mancini: la sfera sbatte in faccia a De Ligt. Chiedono il tocco di mano i giocatori della Roma. Ma non c’è nulla. 45′ Ammonito Cuadrado: pallone perso ingenuamente da Pjanic, il colombiano costretto al fallo al limite su Perotti. 45+2′ Grande imbucata di Rabiot per CR7 che esplode il diagonale parato a una mano da Pau Lopez. Poi Guida zuffola forte e conduce tutti negli spogliatoi, secondo le linee guida. Sarri è convinto e vorrebbe altri gol. Fonseca tiene vivo il morale delle truppe. Intravede intanto la possibilità di rientrare in partita. Poi si riparte all’Olimpico. 48′ Ramsey in fuorigioco ma era in posizione più che favorevole il gallese. 50′ Rabiot libera l’area da corner. Il pallone, rinviato, tocca casualmente il suo braccio comunque aderente al corpo. Proteste giallorosse non giustificate. 52′ Grande intervento in chiusura di Cuadrado in area su Pellegrini dopo un cross molto pericoloso di Forenzi. 54′ Mancini impatta malissimo sul secondo palo e va col liscio alla Casadei. 57′ Uno-due Ramsey-Ronaldo in area. Non riesce a controllare il gallese. 59′ Tunnel di Dybala su Veretout. L’argentino però sbaglia il successivo passaggio. 61′ Cristiano Ronaldo incespica dimenticando indietro il pallone nella conduzione. 65′ Doppio intervento clamoroso di Szczesny su Under solo davanti alla porta sul secondo palo. Prima l’opposizione di Alex Sandro che tocca anche, involontariamente, con il braccio. 67′ Dopo aver visionato il Var, Guida assegna il rigore a favore della Roma. L’intervento di braccio di Alex Sandro era però totalmente istintivo ed a seguito dello stop col basso ventre. 68′ Perotti spiazza Szczesny dal dischetto. 1-2! 73′ Cross di Perotti ma Dzeko sfiora soltanto di testa. 76′ Uscita di Szczesny ad anticipare Dzeko dopo la sponda di testa di Smalling. 77′ Colpo di testa di Ronaldo con pallone fuori di nulla sul cross perfetto di Matuidi. 79′ Contropiede della Juve con Ronaldo che libera il mancino incrociato vincente del Pipita. Gol annullato a Higuain per fuorigioco millimetrico dello stesso. 81′ Colpo di testa di Kolarov che stacca tutto solo ma colpisce centrale. Blocca Szczesny. 82′ Ammonito Cristante per aver buttato giù Cuadrado. 83′ Ammonito Kalinic per sbracciata su Bonucci. 87′ Problema alla spalla per Cuadrado e Diawara si infuria pensando a una perdita di tempo. 90+1′ Imbucata di Cristante per Dzeko, fermato benissimo da De Ligt. Arriva Pellegrini che in posizione più che favorevole spara alto. 90+5′ Tiro di Cristante con pallone alle stelle. 90+5′ Higuain in fuorigioco: era stato comunque fermato da Pau Lopez. Quindi Guida chiude il sipario su di un match dominato dai bianconeri nei primi 10 minuti, ossia fino al raddoppio. Poi la Juve ha lasciato il pallino sempre più nelle mani dei giallorossi, in grado di cominciare a macinare gioco dopo la prima ora di partita. La Juve s’è affidata spesso a veloci ripartenze ed a fraseggi a due tocchi rapidissimi e cortissimi. Nel finale è scomparsa dal campo affidandosi alla sola fase difensiva ma senza mai rischiare più di tanto oltre al gol poi subito. Al di là del veniale trionfo di metà stagione e della ritrovata vetta in solitaria stile Walter Bonatti, rimane una Juve in crescita proprio sul piano del sarrismo e delle new entry.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 6: in crescita nelle uscite alte. Pare dormire ancora un poco sulle basse.
CUADRADO 5,5: un po’ in affanno nei rientri difensivi, si propone meno del solito in avanti. Non è più il Cuadrado al quadrato d’inizio stagione.
BONUCCI 7: orchestra benino la difesa mettendoci anche del suo in prima persona.
DEMIRAL 8: d’incoraggiamento ma pure per il gol e la solita sicurezza difensiva. Peccato enorme per la sua prevedibile lunga inattività. Era lui l’uomo giusto in difesa per il neo-sarrismo in bianco e nero, il nuovo Koulibaly. Forse per questo, anche nella scarogna, il turco ha voluto emulare il franco-senegalese.
DE LIGT 7: entra al posto del povero Demiral e contribuisce a mantenere comunque sicurezza al reparto senza mai sbavature, anzi, con recupero e chiusura prodigiosa e salvifica in area.
ALEX SANDRO 5: colpa sua se la Juve prende gol. In più è pure’ recidivo.
RABIOT 6,5: ancora una volta in fascia non sua se la cava bene, specie in copertura. Si sacrifica per un bene più grande.
PJANIC 5: non benissimo in regia è fallosetto in copertura. Rischia il rosso per doppia ammonizione.
MATUIDI 5,5: partita di puro sacrificio. Assolutamente latente in avanti. Perde palloni interessanti.
RAMSEY 6: il solito gioco di sponda preciso e ficcante ma nulla più. Sembra imballato nelle ripartenze palla al piede.
DANILO SV: entra giusto per dar man forte alla difesa nel rush finale.
RONALDO 7,5: ficcante e pericoloso come quasi sempre. Segna un bel rigore, sfiora il gol di testa nel finale, effettua un gran spunto sull’ala sinistra condito di cross dal fondo. Ma al centro sarebbe dovuto scattare lui stesso per raccogliere.
DYBALA 7: ha imparato a procurarsi i rigori, entrando più spesso di forza e rapidità nel vivo dell’area. CR7 gongola.
HIGUAIN 7: entra e segna un bel gol su assit ronaldiano e scaltro. Il VAR riesce a vedere un millimetro di fuorigioco.
SARRI 6: il solito dilemma tra volere e potere. Ha grandi ambizioni il mister tosco-napoletano. I frutti vengon a poco a poco, ma si ha l’impressione che manchi qualcosa di strutturale nel vivo del centrocampo. Sognando Paredes.
ARBITRO (Sig. Marco Guida di Torre Annunziata) 7: guida saggiamente la partita scevro di condizionamenti ambientali. Sta divenendo un grande per tutto il settore arbitrale. Sarà lui presto a dettare le…linee guida.
Voster
Giuseppe Marchetta




