SAMPDORIA – JUVENTUS 1-2. Ronaldo e Dybala impossibili. Di Giuseppe Marchetta

Molti personaggi di rilievo nella storia, specialmente nel campo delle arti, sono stati degli incompresi, gente “fuori dal comune”, che usciva dagli schemi, se ne infischiava delle regole e creava capolavori senza nessun riguardo per quanto stabilito a priori. Esempi: Mozart, che ha ampliato e modellato la musica in maniere così nuove e sublimi. Bisogna ricordarlo, a sei anni si è esibito per l’Imperatrice d’Austria e ha condotto una vita sregolata e assurda, morendo povero e ignorato. Anton Gaudì, un genio dell’architettura, che ha rifiutato di unirsi al ricco mondo che la fama gli aveva mostrato, dedicando tutto se stesso alla Carità e con la sua eccezionale arte ha ideato e plasmato dal nulla palazzi magnifici. Tim Burton, che ha creato “anti-eroi” e li ha dotati di sentimenti e qualità di indescrivibile bellezza (sto parlando di Edward Mani di Forbice, di Jack Skeleton, di Willy Wonka). Buster Keaton che ha fatto ridere il mondo intero senza mai mostrar alcun attimo di sorriso. Insomma, l’eccezionale è qualcosa che spesso e volentieri viene visto in buona luce, come qualcosa che rivoluziona tutto e grazie a questa sua ventata di stranezza ha un fascino e una qualità inenarrabili. Chi è folle è un genio, un essere sopra la media, una creatura quasi fuori da questo mondo. Il che viene predicato da tempo, basti pensare a Kant, che diceva che l’Artista era capace, nei suoi giochi creativi, di avvicinarsi alla coscienza di Dio, perché “creava” appunto; ed anche Schopenhauer sosteneva che l’Arte, che è Catarsi, deve essere un moto distruttivo e “fuori dalle regole”, che spezza il Velo di Maya e fa accedere alla vera realtà. Nel mondo del calcio due grandissimi tipi “genio e sregolatezza” hanno calcato i campi di gioco e la storia: Manoel Francisco dos Santos, per tutti Garrincha, e Diego Armando Maradona. Il primo famoso e mitico per il fatto d’avere una gamba più corta, a causa di una poliomielite accusata da infante, che gli consentiva una finta a passo doppio fuori da comune ove tutti vi cascavano, poi avanzava rapidamente verso il fondo e crossava in mezzo per i gol di Didì, Vavà o Pelè. In pratica con la sua arte fece vincere al Brasile due Campionati del Mondo consecutivi, nel 1958 e nel 1962. V’è un brano di Darwin Pastorin, giornalista e scrittore, metà brasiliano e metà veneto, messo ad introduzione di uno dei capitoli che compongono la sua favola su Garrincha, Ode per Mané (altro soprannome di Garrincha). Racconta anche di quando la squadra venne ricevuta dal governatore di Rio dopo il trionfo in Svezia: quello voleva regalare una villa a Mané ma lui, guardando un passero in gabbia chiese: “Signor governatore, non voglio una villa per aver vinto la Coppa, liberi quel passero. Lo lasci volare, libero.” Questo era Garrincha ma anche quello che non rinuncia a nessuno dei suoi vizi: donne, alta velocità ed alcool, che lo porteranno lentamente verso l’emarginazione e la malattia. Maradona fu invece forse il giocoliere più grande che il mondo del footbal abbia mai potuto apprezzare. Con magnifiche serpentine, palleggi mozzafiato, punizioni vellutate, fece da solo vincere un Mondiale alla sua Argentina, più il primo scudetto ed il primo trofeo internazionale della storia del Napoli. Da molti considerato il più grande in assoluto, dovette smettere di giocare per colpa di abuso di stupefacenti. Certo per genio e sregolatezza non furono da meno un certo George Best e pure Paul Gascoigne che anche il calcio nostrano imparò a conoscere nella buona e nella cattiva sorte. Oggi alla Juve possiamo godere di due fenomeni al di sopra delle righe: Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Il primo dato per partente dalla Juve in estate, proprio a causa dell’incostanza di rendimento e della presunta apatia con la Juve ormai ronaldiana, e che invece ora s’è abbondantemente ripreso in mano la squadra a suon di prestazioni sontuose, più gol ed assist d’autore. Stavolta contro la Sampdoria s’è potuto ammirare probabilmente il più bel gol mai segnato dalla Joya da quando è tra noi, con sinistro al volo e traiettoria radente, incrociata ed a giro sul secondo palo, praticamente imprendibile. Il secondo dato ormai per finito vista l’età ed il poco mordente ed agonismo atletico mostrati nella prima parte di Campionato fino praticamente ad ora ove d’improvviso è esploso in tutto il suo splendore, proprio contro la povera Samp autore d’un gol d’antologia, con stacco perentoreo fino alla quota di 2,57 metri, la sospensione durata quasi un secondo e l’incornata precisa e poderosa con palla messa di testa all’incrocio. Forse il più bell gol di testa mai visto sui campi di calcio. Ma quello di Ronaldo è un discorso a parte. Forse per lui è meglio parlare di genio e regolatezza. Maurizio Sarri contro la Samp non può fare a meno di utilizzare tutti e tre i tenori bianconeri, men che meno CR7 e la Joya, che da un momento all’altro possono risolvergli la partita. Così affonda il colpo con il 4-3-3 d’assalto, ovvero: Buffon; Danilo, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic, Matuidi; Dybala; Ronaldo, Higuain. Ranieri risponde con il 4-4-2, ossia: Audero; Murillo, Ferrari, Colley, Murru; Depaoli, Thorsby, Linetty, Jankto; Ramirez, Caprari. Arbitra il sig. Gianluca Rocchi di Firenze, lo qual è là sul verde prato del Ferrraris di Genova e presto fischia: si parte. 3′ Leggerezza difensiva di Demiral che innesca la volata di Murru. Il turco rientra e sbilancia leggermente il doriano in area. Non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. 5′ Sbagliato il rinvio Audero sulla pressione di Higuain. 7′ Rabiot guadagna il corner con buono spunto. 8′ Pjanic frana addosso a Ramirez. L’uruguagio vorrebbe il cartellino, ma non c’è volontarietà nell’intervento del bianconero. 11′ Cross di Dybala con pallone basso a cercare Higuain che non può però arrivare sul pallone. 13′ Grande palla di Ronaldo per il Pipita che, secondo Rocchi, controlla col braccio. Il tocco del Pipita sembrava però col petto. 15′ Gioco di gambe e traversone di CR7 col mancino che si spegne tra le braccia di Audero. 16′ Tentativo di testa di CR7 sul traversone di Alex Sandro. Il portoghese non riesce a deviare verso la porta. Sembra uno schema provato e riprovato in allenamento. 17′ Fallo di Matuidi su Ferrari: il francese aveva recuperato palla a due passi dall’area. Ma secondo Rocchi irregolarmente: tantissimi dubbi. 18′ Colpo di testa Ramirez sul cross di Murillo tra Bonucci e Demiral. Pallone alto di un metro sulla porta di Buffon. 19′ Mancino incrociato radente strepitoso di volo della Joya, da posizione decentrata, sul cross di Alex Sandro: Juve in vantaggio! 21′ Cross di Dybala: Colley in anticipo su Higuain. 25′ Azione prolungata della Juve che giostra bene il pallone da sinistra a destra. Si libera alla conlcusione il Pipita che da fuori non trova la porta. 29′ Lancio di Bonucci per Ronaldo: buono l’anticipo aereo di Colley. 31′ Cross di Higuain: cercato Ronaldo rasoterra, anticipato il portoghese. 31′ Conclusione volante dal limite dell’area di Alex Sandro: pallone non lontano dalla porta. 32′ Audero rinvia su Ronaldo che per poco non riesce a concludere verso la porta. 33′ Demiral tampona Ramirez al limite: c’è fallo secondo Rocchi. 35′ Punizione di Caprari: la palla viene sporcata in corner dalla barriera. 35′ Alex Sandro perde il pallone in uscita e lo riprende in scivolata ma cacciandolo maldestramente in mezzo alla propria area ove sopraggiunge Caprari che realizza un rigore in movimento. 38′ Fermato Dybala che era partito isolato in contropiede. 41′ Ronaldo abbattuto al limite per fallo evidente di Colley. Rocchi concede il vantaggio commettendo un errore tecnico. Protesta Pjanic. 41′ Se ne va Ronaldo sulla sinistra, rientra e crossa di destro velenoso dal limite. Non ci arrivano di un’unghia Higuain e Dybala in estirada. 43′ Ammonito Jankto per trattenuta su Dybala lanciato in contropiede. 45′ ancora schema con cross di Alex Sandro a palombella sul secondo palo ove sopraggiunge come un’aquila Ronaldo che va in stacco poderoso con sospensione avvitata. Grandissima inzuccata e palla all’incrocio sul palo opposto con Audero ad ammirare.1-2 e palla al centro! 45+3′ Mancino violento da fuori di Jankto, blocca Buffon centralmente. Poi Rocchi manda tutti al riposo. Sarri gongola. Vede il suo giocattolino funzionare. Ranieri è basito e pietrificato. Ha potuto ammirare 2 gol mai visti prima ma proprio contro i suoi, che pure parevano ben organizzati. Si riparte. 48′ Dribbling di Cristiano Ronaldo che scherza Murillo e crossa. 53′ Sinistro di contro balzo da fuori di Jankto. Assorbe centralmente Buffon. 55′ Chiusura Bonucci ed arpionato il cross di Murillo. 55′ Conclusione insidiosa di Thorsby che si spegne sull’esterno della rete. 56′ Traversone pennellato di Dybala per Matuidi che impatta malissimo e sbaglia un gol facile. 59′ Ammonito Pjanic che protesta perché prima voleva il gioco pericoloso di Caprari e poi per il fischio su un contatto con lo stesso attaccante doriano. 61′ Ammonito Murillo che era stato saltato da CR7. 62′ Piazzato da fuori di Danilo bloccato plasticamente da Audero. 66′ Colpo di testa di Bonucci, bravo a liberare l’area su una punizione insidiosa di Ramirez. 68′ Ronaldo riceve sulla sinistra da Rabiot, si accentra e prova il destro smorzato da un difensore e bloccato in presa alta da Audero. 69′ Ramirez non arriva di poco su una spizzata di Gabbiadini. 75′ Conclusione improvvisa del subentrante Ramsey che termina un metro alta sulla porta di Audero. 76′ Ammoniti Caprari e Demiral: nervi tesi tra i due. 79′ Errore di Danilo in disimpegno. L’azione porta alla sforbiciata di Ramirez che però impatta dobolmente. Blocca Buffon. 81′ Alex Sandro costretto a chiedere il cambio per infortunio. 87′ Demiral anticipa Thorsby con buon intervento che risolve una situazione difficile. 89′ Gol annullato a Ronaldo: il portoghese parte in leggero offside sul lancio di Ramsey. Era stato bravo CR7 a mandare a vuoto Audero prima di concludere a rete. 90+1′ Ronaldo da sinistra rientra sul destro e calcia incrociato a giro. Pallone fuori di poco. 90+2′ Espulso Caprari per gomitata su Demiral, secondo giallo e rosso. 90+6′ Ammonito Ramirez per fallo evidente su Ronaldo. E qui si chiude un match combattutissimo per la Samp e giocato in scioltezza da Madama, risolto dai suoi due fenomeni con gol d’antologia. E la Juve è lassù in testa ma l’Inter contiana e scaltra non demorde.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
BUFFON 7: sembra tornato un ragazzino per prontezza e slancio.
DANILO 5,5: difende discretamente, attacca poco.
BONUCCI 7: buona prova di regia difensiva e chiusura provvidenziale.
DEMIRAL 6,5: per lui il controllo dell’avversario è un duello western. Rimane una barriera invalicabile. Alla fine si lascia prendere dalla troppa foga e rischia il rosso. Deve imparare a limitarsi un poco.
ALEX SANDRO 6,5: fornisce tutti e tre gli assist decisivi: due alla Juve ed uno però alla Samp.
DE SCIGLIO SV: gioca pochissimi minuti.
RABIOT 6,5: deve adattarsi come mezzala destra. Va in crescendo nel finale. E’ sulla giusta strada.
PJANIC 6,5: discreta regia ma un poco altalenante.
MATUIDI 6: solito recuperatore di palloni. Poco preciso e puntuale negli inserimenti.
DYBALA 7,5: segna un gol d’autore con staffilata al volo radente ed a giro. Quasi tutti avrebbero prima stoppato.
COSTA 5: si vede che è ancora lontano dalla forma.
RONALDO 8: segna il più bel gol di sempre in stacco aereo, annichilendo pure il Pelè di Citta del Messico.
HIGUAIN 6,5: gara di puro sacrificio tattico a favore dei compagni.
RAMSEY 6: un bel tiro e nulla più ma aveva pochi minuti a disposizione.
SARRI 7: continui così, schierando sfrontatamente il tridente “pesante”. Solo così il suo gioco diverrà realmente sarriano.
ARBITRO (Sig. Gianluca Rocchi di Firenze) 6: arbitraggio discreto nella sostanza ma non precisissimo.
Voster
Giuseppe Marchetta




