Spal, nuova bestia bianconera. Di Giuseppe Marchetta

Storia di Juve, storia di bestie a volte sempre più nere, a volte un po’ meno. 24ª Giornata del Campionato di Serie A 1978/79. Ascoli Piceno, domenica 1 aprile 1979, ore 17:20. Stadio “Cino e Lillo Del Duca”. l’Ascoli del grande ex Pietruzzu Anastasi ha appena battuto la corazzata Juventus di Giovanni Trapattoni per 1-0, con gol di Adelio Moro. Lo scudetto andrà al Milan di Nils Liedholm. Stagione 1979-80. Torino, domenica 30 dicembre 1979. 14a giornata. Si sta per chiudere un decennio calcistico targato Juventus, con i suoi 5 scudetti, 2 secondi posti, 2 terzi, 1 Coppa UEFA, 1 Coppa Italia, 1 finale di Coppa Campioni ed 1 di Coppa Fiere. La logora squadra bianconera incontra nuovamente l’Ascoli di Anastasi. Vincono nuovamente i bianconeri ascolani, espugnando il “Comunale” per 2-3. La prima rete ascolata è firmata proprio da Pietruzzu, al suo 100° gol in serie A. La “bestia nera” per la Juve è marchigiana. Anche perchè nella gara di ritorno del 4 maggio 1980, sale in cattedra l’Ascoli: va in vantaggio con Bellotto ad inizio ripresa. Pareggia subito Bettega ma, a 18 minuti dalla fine un’improvvida autorete di Cuccureddu riporta in vantaggio la “Bestia”. Ci vuole San Gaetano Scirea da Cinisello Balsamo a rovesciare sorti e storia: pareggia a 7 minuti dal fischio finale e, due minuti dopo, completa la remuntada. Successo juventino che conduce il ciclo ascolano sul viale del tramonto: La chiusura definitiva avviene nella gara d’esordio della stagione 1983-84. 11 settembre 1983, Comunale di Torino: Juventus-Ascoli 7-0 con 2 gol di Boniek, 2 di Platini, 1 di Paolorossi, Penzo e Vignola. La Juve vincerà il suo secondo Big Double con Scudetto e Coppa Coppe. Ma come dimenticare il ciclo Perugia e la sua “Bestia”. 16 maggio 1976, ultima di campionato a Perugia, segna Renato Curi e la Juve butta via lo Scudetto sul filo di lana a spese del Toro di Gigi Radice, Pulici e Graziani. Il campionato 1977-1978 inizia molto bene per il Perugia e per Curi. Il giovane calciatore, alla sua quarta stagione in biancorosso, contribuisce a raggiungere la vetta della classifica dopo cinque giornate (in coabitazione con Genoa, Juventus e Milan). Il sesto turno di campionato vede di scena al Comunale di Pian di Massiano la partita proprio contro i bianconeri. È il 30 ottobre 1977, 30.000 spettatori gremiscono gli spalti; Curi, reduce da un infortunio, ha recuperato appena in tempo per essere della partita. La gara ha inizio alle 14:30 e il primo tempo trascorre combattuto da entrambe le parti, mentre una fitta pioggia si abbatte sul capoluogo umbro; alle 15:34, cinque minuti dopo l’inizio della seconda frazione, sugli sviluppi di una rimessa laterale nei pressi del centrocampo, Curi fa uno scatto per raggiungere la palla, ma dopo pochi metri si accascia a terra: morirà poco dopo, stroncato da un arresto cardiaco, all’età di ventiquattro anni. Poche settimane dopo, il 26 novembre, l’impianto perugino sarà intitolato alla sua memoria. Il Perugia finirà in B al termine della stagione 1979-80, coinvolta, insieme a Paolorossi, il suo bomber (tornerà poi alla Juve), nella penosa vicenda del calcioscommesse. Bestia nera tramontata per sempre? neanche per sogno! 14 maggio 2000, ultima di campionato. Alla Juve ancellottiana e scaltra basta vincere per agguantare l’ennesimo Scudetto, anche perchè comodamente il vantaggio di 2 punti sulla Lazio. All’improvviso al “Renato Curi” si scatena un acquazzone durante l’intervallo. L’arbitro Collina non fa riprendere l’incontro per 71 minuti. Intanto tutte le altre gare sono terminate, la Lazio ha vinto e la Juve sa che è obbligata a vincere. Collina, nonostante ripetute negative prove di rimbalzo della palla sull’acquitrino umbro, fa riprendere l’incontro contro ogni logica. 4 minuti dopo segna il perugino Calori, la Juve non reagisce, anche perchè è praticamente impossibile giocare al calcio. Scudetto alla Lazio e buonanotte ai suonatori. Per ora il Perugia è scomparso dalla circolazione ma la Bestia è sempre dietro l’angolo. Dal 2014 il Genoa batte la Juventus degli 8 scudetti consecutivi per ben 3 volte. E’ forse lui la vera “Bestia”? no! la vera “Bestia nera” è la SPAL del semplicissimo Semplici. Ferrara 17 marzo 2018. La Juventus proviene da una striscia record di 12 vittorie consecutive, vince sempre, ma al Mazza deve fermarsi sullo 0-0. Alla fine del torneo sarà cominque 7° scudetto consecutivo. Stavolta 13 aprile 2018, con l’8° scudetto ad un punto, la Juve allegriana e svelta deve addirittura arrendersi e piegarsi di fronte agli spallini. La “Bestia nera” è tornata! tutto questo Allegri in parte lo ha previsto. Ha visto giusto circa lo stato di salute generale della squadra, reduce dalle fatiche di Campionato nonché della faticaccia di Champions contro gli sguscianti lancieri dell’Ajax. Sicché ha sbattuto in panca, nonché in tribuna, tutti i titolarissimi di Amsterdam, ad eccezione di Joao Cancelo e Don Rodrigo Bentancur. Lo ha fatto perchè l’improvvido match di Ferrara capita proprio nel mezzo tra andata e ritorno dei quarti di finale di Champions contro l’Ajax. Già l’intervallo di soli 6 giorni tra i due match “europei” capita come irrisorio. In più lo scudetto ormai in tasca induce il tecnico livornese a miti consigli. Niente rischi e Turn over totale. Sicchè egli opta per un sostanziale 4-4-2 e la seguente formazione un po’ naif: Perin; De Sciglio, Barzagli, Gozzi, Spinazzola; Cuadrado, Bentancur, Kastanos, Cancelo; Kean, Dybala. Spieghiamo meglio: Gozzi e Kastanos vengono per l’occasione pescati dalla rosa della formazione Under 23 che partecipa al Campionato italiano di serie C, Cuadrado rientra dopo qualche mese d’assenza per infortunio, Barzagli quasi, gli altri giocano mai insieme. Semplici risponde con identico 4-4-2 ma zeppo di titolarissimi, ovvero: Viviano; Fares, Vicari, Cionek, Bonifazi; Murgia, Schiattarella, Missiroli, Lazzari; Floccari, Petagna. Arbitra il signor Doveri di Roma, il quale ad un certo punto zuffola come un capotreno: si parte! 2′ Lazzari ferma Spinazzola che aveva provato ad aggirarlo. 4′ Bonifazi vince il duello corpo a corpo con Kean. 4′ Kastanos prima perde palla e poi riesce a rientrare su Cionek. 6′ il cross di Spinazzola viene smorzato da un difensore della Spal. 8′ Petagna prova a sfondare, buona chiusura di De Sciglio. 9′ cross di Dybala ma Cionek di testa impenna il pallone che viene raccolto da Viviano. 11′ Gozzi cerca Spinazzola: il suggerimento verticale è però impreciso. 12′ cross di Cancelo, Fares devia col braccio al limite, non vede Doveri. 13′ Cionek anticipa Kean con ottimo intervento di testa a pochi metri dalla porta. 15′ gomitata di Bonifazi dritta sulla schiena di Cuadrado, poteva starci il giallo. 16′ Rovesciata Murgia raccolta da Perin. 18′ cross di Lazzari ma Fares non riesce a colpire sul terzo palo. 20′ azione avvolgente degli emiliani, dopo una sporcatura della difesa bianconera, Murgia prova il tiro da fuori senza trovare la porta. 24′ Cancelo ferma Fares con buon tackle. 25′ tiro di Schiattarella da fuori seguito all’errore in possesso di Kastanos, conclusione alta. 27′ girata di Petagna ma De Sciglio sporca in corner il tentativo dell’attaccante della Spal. 28′ ammonito Lazzari per Intervento a forbice su Dybala. Molto brutto. 30′ deviazione vincente di Kean su incursione centrale e tiro dal limite di Cancelo. Juve in vantaggio! 31′ colpo di tacco Petagna, lisciato, libera Barzagli. 34′ punizione di Schiattarella: blocca Perin in presa alta. 36′ chiusura di Bentancur bravo a deviare in corner sul cross di Fares che aveva saltato secco Cancelo. 37′ Kastanos riceve tra le linee e serve Cancelo, il cui tiro viene smorzato. 38′ ammonito Cuadrado per un fallo di ostruzione su Fares. 39′ punizione di Murgia da buona posizione ma completamente fuori misura. 41′ Cuadrado chiede un rigore per un contatto in area Spal con Bonifazi che lo tampona da dietro. 43′ colpo di testa Floccari che non riesce a girare verso la porta. 45′ Manata di Murgia a Kastanos: fallo evidente, ma niente giallo per lo spallino. 45+1′ Cancelo in scivolata su Bonifazi: giallo severo di Doveri, il quale poi manda tutti a riposo. Semplici ci crede ancora, ad Allegri francamente frega poco o niente. Festeggiarea ora lo Scudetto sarebbe oltretutto quasi deleterio in vista dell’Ajax. Si riparte. 48′ cross di Lazzari ma Spinazzola respinge in corner. 49′ stacco di Bonifazi sugli sviluppi di corner. 54′ contrasto tra Schiattarella e Kastanos: Doveri assegna un fallo in favore della Spal inesistente. 55′ tiro libero di Murgia: bravo Barzagli ad allungare la traiettoria in corner. 58′ testata di Murgia che stacca tutto solo in area, blocca Perin. 62′ spunto di Kean che va via a destra e cerca Dybala in mezzo, il pallone non raggiunge l’argentino. 64′ Nicolussi riceve libero in area ma non trova il tempo per la conclusione. 66′ spunto di Cuadrado che viene fermato in area da Fares. 67′ splendida incursione centrale con conclusione a giro da fuori di Nicolussi, devia Viviano in corner. 72′ tiro di Cuadrado murato da Bonifazi. 73′ conclusione velenosa di Dybala, riesce a bloccare Viviano. 74′ Floccari riceve in area e batte Perin. Controllo del Var per un presunto tocco di mano di Murgia, che però non c’è. Spal in vantaggio ! 79′ cross di Dybala, libera la difesa della Spal tra mille affanni. 82′ prova Bernardeschi che se ne va in percussione inarea sulla sinistra, arriva sulla linea di fondo ma il rimpallo è sfortunato per il 33, è rimessa dal fondo. 86′ ammonito brutto intervento su Cuadrado. 86′ tiro di Bernardeschi sporcato dalla difesa della Spal. 87′ ammonito Missiroli per trattenuta prolungata su Cuadrado. 90+4′ tiro libero di Bernardeschi dalla trequarti sinistra: colpo di testa De Sciglio in spizzata: il pallone termina sul fondo di poco. Quindi Doveri decide di farla finita. Match bello ficnhè la Juve ha gicato, ossia fino al suo gol. La mente di tutti è sui Lancieri.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
PERIN 5: quando lui scende in campo, la Juve sicuramente becca gol, pareggia o perde. In tal senso una sicurezza.
DE SCIGLIO 5: come quasi sempre: ne carne ne pesce.
BARZAGLI 5,5: comunque lontano dalla miglior condizione, ammesso che la ritrovi ancora da qui a fine carriera, cosa che è ormai alle porte.
GOZZI 6,5: partita di non eccelsa tecnica ma di grande sostanza del giovane colored, prestato in prima squadra dall’Under 23.
SPINAZZOLA 6,5: primo tempo brioso, con qualche bello spunto in fascia. Si spegne nel secondo insieme a tutta la squadra.
CUADRADO 5: parecchio distante dalla normo condizione fisico-atletica. Però s’impegna, chè ama la maglia.
BENTANCUR 6: fa il regista benino nel primo tempo, poi più.
KASTANOS 5: scarsa tecnica e qualche ingenuità di troppo nel canile di centrocampo, per un altro dell’Under.
CANCELO 5,5: suo l’assist involontario per il gol di Kean. Voleva tirare in porta. In difesa è il solito pagiugone.
DYBALA 4,5: sembra gli interessi relativamente poter continuare a giocare nella Juve. In una squadra zeppa di giovani, finalmente avrebbe dovuto essere lui il faro. Ennesima cocente delusione.
KEAN 7: segna un gol rapinoso, il 6° in Campionato, 7° nella Juve d’annata. In stagione giocati ufficialmente solo 602 minuti…segnati 9 gol…Mantiene l’icredibile media di 1 gol ogni 67 minuti giocati!
NICOLUSSI 6,5: fa vedere di possedere grandi doti, specie nei tiri da fuori, cosa che latita nel centrocampo bianconero titolare.
BERNARDESCHI 5: inguardabile nelle rare conclusioni in porta. Ci mette poca anima, probabilmente già orientata in ottica Champions.
ALLEGRI SV: sembra avulso da ciò che avviene in campo. Francamente sembra che risultato e prestazione gli importi come una bella donna per un omosessuale. E non ha tutti i torti.
ARBITRO (Sig. Doveri di Roma) 5: dov’era mentre gli spallini mordevano i garretti bianconeri fin dalle prime battute? comincia a mostrar loro il cartellino solo nel finale, quando serve poco o niente. Altro servo del Potere e del nichilismo contemporaneo. Con arbitri così, la bellezza del Football tramonterà presto.
Voster
Giuseppe Marchetta




