Freed by Football: il calcio diventa strumento di educazione e integrazione

FIGC e Tribunale per Minorenni di Reggio Calabria insieme per sostenere i giovani del territorio cresciuti in contesti di deprivazione socio-familiare
Educare, rieducare e integrare: sono questi i principali obiettivi di Freed by Football, l’iniziativa sviluppata dalla FIGC, attraverso il proprio Settore Giovanile e Scolastico, e il Tribunale per Minorenni di Reggio Calabria. Destinatari del progetto, che partirà domani 23 gennaio e che avrà una durata di sei mesi, i ragazzi sottoposti all’istituto della messa alla prova, gli stranieri non accompagnati e i minori cresciuti in famiglie mafiose o in contesti di deprivazione socio-familiare che, sotto la guida degli istruttori federali, saranno impegnati in attività di carattere tecnico e formativo.
Freed by Football intende sfruttare il calcio quale strumento di inclusione, integrazione ed educazione, in grado di abbattere qualsiasi tipo di barriera e offrire ai giovani coinvolti la possibilità di scoprire, coltivare e mettere in mostra la passione e il talento per il calcio, potendo migliorare la propria condizione personale e di cittadini. A supporto dell’iniziativa, che rappresenta un modello di sinergia tra le istituzioni, sportive e non, anche all’erogazione di due borse lavoro in favore di coloro i quali dimostreranno di avere meglio recepito l’esperienza.
“Operando in un difficile territorio – ha dichiarato il Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Di Bella – la struttura che rappresento lavora per tutelare, tra gli altri, i ragazzini calabresi dalle fascinazioni della ‘ndrangheta, utilizzando diverse strategie educative e di crescita culturale. La collaborazione con la FIGC, in quest’ottica, diventa necessaria: il calcio può, infatti, rappresentare uno strumento educativo e rieducativo di primaria importanza, poiché capace, ponendo tutti sullo stesso piano, di insegnare ai ragazzi il rispetto di sé, del compagno di squadra, dell’avversario, dell’arbitro, del tifoso, delle regole. Al di là dello spettacolo che è in grado di offrire, il calcio è veicolo di valori positivi, la cui trasmissione va certamente incentivata, soprattutto in rapporto al corretto reinserimento nella società civile di alcune categorie di minori”.




