Atalanta Under 15, il punto di mister Di Cintio

“Abbiamo incontrato delle difficoltà, ma sono fiducioso”
Ottavo posto a fine andata e tanta voglia di risalire la china per l’Under 15 di mister Andrea Di Cintio. Lavoro quotidiano, impegno e tanta determinazione sono la ricetta per cambiare marcia con l’anno nuovo.
Mister, finora è stata una stagione un po’ complicata.
“È stata una prima parte di campionato in cui ci sono state delle difficoltà, penso soprattutto di adattamento alla nuova categoria, sia per i ragazzi provenienti dall’Attività di Base, sia per i nuovi arrivati. Si è pagato il salto più degli altri anni, questa è una squadra nuova che si deve conoscere”.
Cosa è mancato finora su cui poter lavorare?
“È mancata un po’ di continuità prima di tutto nelle prestazioni. E come sempre, poi i risultati sono la conseguenza delle prestazioni. Ora bisogna lavorare con tranquillità e aiutare questi ragazzi a crescere, con la consapevolezza che indubbiamente bisogna dare qualcosa in più”.
Parlava dell’adattamento al nuovo campionato…
“I ragazzi devono capire che quello che l’anno scorso poteva bastare, quest’anno non basta più. L’aspetto mentale è fondamentale, anche dal punto di vista della crescita e del percorso che questi ragazzi stanno facendo. Questo campionato ha caratteristiche nuove, che necessita di un atteggiamento diverso. Bisogna sempre dimostrare sul campo di poter essere superiori all’avversario”.
Infatti il campionato ha dimostrato che non esistono partite scontate.
“Da un certo punto della stagione sembrava che avessimo trovato la strada giusta, quella che permettesse a questi ragazzi di esprimersi al meglio. Infatti l’hanno dimostrato fornendo alcune prestazioni interessanti. Però poi si è incappati in battute d’arresto che hanno tolto continuità e non hanno rafforzato l’autostima della squadra”.
Ora si riparte con rinnovato entusiasmo.
“Stiamo lavorando per far crescere le prestazioni individuali, perché attraverso quelle migliorano anche quelle di gruppo. Adesso affronteremo le prime quattro della classifica e misureremo chi siamo veramente. Potremo capire a che livello siamo, sia individuale che di squadra, e dove possiamo arrivare. Ma sono fiducioso”.




