Juniores Nazionali, Arzignano-Union Feltre 0-3

ARZIGNANO-UNION FELTRE 0-3
(Casagrande su rig., Di Noto, Facchin)
E fanno 15 punti nelle ultime 6 giornate: la Juniores di Mauro Cappellaro ha trovato un passo importante, che, coi risultati di questo pomeriggio, la proietta al settimo posto in solitaria, con i quartieri nobili ad un tiro di schioppo.
Molto bene, mister! “Il risultato senz’altro -fotografa l’allenatore verdegranata-, la prestazione non memorabile. Siamo partiti col piglio giusto, oggi, Herrera si conquista subito un rigore che Casagrande trasforma spiazzando il portiere. Continuiamo a spingere, costruiamo altre opportunità da gol. Fino al raddoppio, che arriva intorno al 25′, al termine di un’azione davvero bella: Trevisan la dà a Casagrande, percussione di una quindicina di metri e gran palla tra i due centrali vicentini a premiare l’inserimento di Di Noto, che ha un primo controllo praticamente perfetto ed è rapidissimo nell’inchiodare il portiere sul primo palo”. Altra gran prova, quella della nostra ala sinistra? “No, per niente. Oggi è stato troppo egoista. Ed un altro sotto i suoi standard è stato Capra, ma ci sta, fin qui ci ha trascinato, in settimana ha lavorato sodo: prima o poi bisogna tirare il fiato…” Oggi hai sperimentato: Nicoli dall’inizio all’ala destra, Ismaili da trequartista con Casagrande più basso. Che indicazioni hai potuto trarre? “Ti dirò, Ismaili e Casagrande, dopo una mezz’oretta, li ho riportati nelle posizioni classiche: a metacampo, complice la giornata non scintillante di Capra, non trovavamo le cadenze e gli equilibri giusti. Per quanto concerne Nicoli, la questione è semplice: quando ha palla è sempre un fattore, quando non ce l’ha è ancora indietro, deve imparare ad attaccare lo spazio, deve assimilare i tempi dei movimenti. A quel punto, gli avversari faranno gran fatica a tenerlo…” E il terzo gol? “Arriva in pieno recupero: Cadò è bravo ad andare a contrasto, farla sua ed attendere l’inserimento sulla destra di Facchin, che riceve ed incrocia imparabilmente sul palo lungo. Prima, Trevisan di testa aveva colpito in pieno la traversa. Ma è stata, la nostra, una ripresa non straordinaria, nella quale abbiamo lasciato l’iniziativa all’Arzignano andando in gestione di match, un po’ come sabato scorso contro il Dro”.




