Juniores Nazionali, Girone D, 25^ Giornata, Dro Alto Garda-Union Feltre 1-3

(Coppe, Nicoli, Facchin)
UNION FELTRE (4-2-3-1): Zannin; Sartor, Trevisan, Raveane, Bettega; Capra, Casagrande; Coppe, Canova, Di Noto; Stefani (subentrati: Facchin, Nicoli, Soppelsa, Ismaili ed Herrera).
Allenatore Mauro Cappellaro.
Tre gol al colpo! Dopo la Liventina, matato il Dro. Con i risultati maturati sugli altri campi (ha perso il Montebelluna, Levico e Cjarlins non sono andati oltre il pari), il turno odierno assume per i ragazzi di mister Cappellaro contorni intriganti: quinti in solitaria, possono ora tuffarsi nella volata play-off col morale a mille.
“Partita dai due volti, quella di oggi -ci racconta il tecnico verdegranata-. Non bene nel primo tempo, sia a livello tattico, sia come atteggiamento. Le ali mi restavano troppo larghe in non-possesso, Canova latitava, quindi Capra e Casagrande mi andavano in sofferenza in mezzo al campo. E poi mancava lo spirito giusto, la collaborazione, il supporto reciproco. Andati sotto con un tiro da 35 metri, traversa, linea di porta e qualcuno che la spinge dentro, pareggiamo con l’unica, bella giocata dei primi 45′: Stefani viene incontro sulla sinistra, riceve, si gira, la porta e poi imbuca radente sulla corsa di Coppe, il cui primo controllo è efficace e gli permette di battere il portiere in uscita infilandolo sul primo palo. Unico sprazzo prima della pausa. Negli spogliatoi, abbiamo fatto due chiacchiere, per così dire. Dovevamo cambiare passo e testa. Triplice cambio dopo pochi minuti: dentro Nicoli, Facchin e Soppelsa, fuori Di Noto, Canova e Bettega. Ecco, lì abbiamo cominciato a fare il nostro calcio, senza più patire la fisicità trentina. Molto bene Diego Nicoli, in particolare: per l’intelligenza nelle scelte, per come attaccava la profondità e chiedeva costantemente l’uno-due. Bravi anche i due centrali, Trevisan e Raveane, prova di spessore. E’ proprio Nicoli a portarci in vantaggio, la chiuderà Facchin nel finale. Da sottolineare, purtroppo, il doppio cartellino rosso, prima a Stefani, poi ad Herrera, entrambi troppo ingenui, troppo nervosi. Non c’era un clima semplicissimo, in campo e sugli spalti. Ma bisogna che impariamo a non abboccare così”.
Hai azzeccato i cambi, insomma. “O ho sbagliato la formazione di partenza -sorride il mister-. Al di là di questo, è una vittoria importante. Ora ci attendono due gare che dobbiamo essere bravi a sfruttare, Arzignano in casa, Delta Porto Tolle da loro. Facciamo ‘sti 6 punti, e poi ce la andiamo a giocare anche col Campodarsego!”
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