Juniores Nazionali, Montebelluna-Union Feltre 0-1

UNION FELTRE, formazione iniziale (4-2-3-1): Zannin; Raveane, Soppelsa, Trevisan, Bettega; Casagrande, Capra; Coppe, Ismaili, Sartor; Canova. Allenatore Mauro Cappellaro.
Le prime avvisaglie quindici giorni fa, col siluro su punizione in casa della Clodiense. La certezza, questo pomeriggio a Padernello di Paese: Nicola Canova è tornato. Superate le noie alla schiena e la cupezza della prima metà di questa stagione, il ragazzo è salito in cattedra proprio contro il Montebelluna, sua vecchia squadra, ed ha sfoderato una prestazione da applausi. “Poi parleremo della squadra -commenta mister Cappellaro-, perchè ogni vittoria, e questa in particolare, nasce dal collettivo. Ma oggi è giusto sottolineare quel che ci ha dato Canova, iniziando proprio dal gol, arrivato attorno al quarto d’ora, a coronare un’azione splendida: spostiamo palla da sinistra a destra e di nuovo a sinistra, Capra legge la profondità di Sartor e lo serve sopra il terzino, Sartor controlla in controbalzo e rientra, tocca verso Canova che sta qualche metro fuori dall’area ed in linea retta col palo, Nicola stoppa palla ad aprire ed esplode un terra-aria col destro che va ad insaccarsi proprio sotto il sette, il portiere impietrito. Spettacolare. E, al di là di questa giocata, s’è mosso da prima punta veramente bene: continuo nell’arco dei 90′, teneva palla, faceva salire i compagni, si sarà procurato una ventina di falli… Poteva anche chiuderla, ed invece s’è perso via in un tocco di troppo, ma poco importa: se gioca con questa determinazione, per noi è una grande risorsa”.
E poi il gruppo, dicevi, l’alto livello cui tutti si sono espressi. “Sono davvero contento, oggi abbiamo dimostrato temperamento. Era il secondo scontro diretto consecutivo, dopo quello perduto col Cjarlins: occorreva una reazione, ed i ragazzi me l’hanno offerta. Su un campo immenso, tra l’altro, un aeroporto… Anche dopo il vantaggio, abbiamo fatto meglio e più del Montebelluna. Zannin, in porta, non ha dovuto compiere un solo intervento. Canova, come dicevo, è andato ad un soffio dal raddoppio, poi Coppe ha sbagliato il tocco in mezzo con due dei nostri che si erano inseriti alla perfezione… Vittoria meritata, senza dubbio”.
Hai riproposto Capra, ed alzato Sartor. “C’erano come sempre delle defezioni, ho provato questa soluzione ed entrambi hanno risposto alla grande: Capra di nuovo sui suoi livelli, dopo un periodo di appannamento, e Sartor encomiabile, su e giù senza tregua, cattivo a contrasto, efficace perfino nel gioco aereo, a dispetto della stazza. Bravo, sa sempre farsi trovare pronto, ed il suo contributo non manca mai. Ora prepariamo la gara col Trento: all’andata, le prime cinque giornate ci fruttarono appena due punti, ora ne abbiamo già messi via quattro ed ancora ne manca una. Vincessimo anche quella, ne trarremmo davvero uno slancio importante…”




