Juniores Nazionali, Union Feltre – Montebelluna 0-1

UNION FELTRE (4-2-3-1): Zannin; Raveane, Soppelsa (83′ Cadò), Trevisan, Bettega; Capra, Ismaili; Coppe (46′ Di Noto), Facchin (68′ Canova), Herrera; Stefani.
Allenatore Mauro Cappellaro.
MONTEBELLUNA (4-3-1-2): Dan; Radu, Favero, Bortignon, Biondo (91′ Pivetta); Secco (53′ Meneghello), Basso, Pelligra; De Martin (79′ Merlo); Tronchin, Selvestrel (58′ Baratto).
Allenatore Alex Giacomini.
ARBITRO: Filippo Ferracin di Bassano del Grappa (VI).
MARCATORI: 77′ De Martin.
NOTE: pomeriggio soleggiato, un centinaio gli spettatori. Recupero p.t.0′, s.t.3′. Ammoniti Pelligra e Bortignon (MB), espulso al 71′ lo stesso Bortignon per doppio giallo.
Cronaca
Quando il peggio sembrava passato, ed anzi la partita pareva prendere una piega interessante, la doccia gelata: ci facciamo cogliere sbilanciati da una ripartenza del Montebelluna (che da sei minuti sta giocando con l’uomo in meno), De Martin può entrare in area e freddare col destro uno Zannin fin lì strepitoso. Considerando il recupero, manca un quarto d’ora abbondante. Mister Cappellaro incita i suoi ragazzi e chiude con un 3-3-4 nel disperato tentativo di raddrizzarla. Il Montebelluna però regge l’urto con ordine, lasciando il solo Tronchin a smazzarsi davanti, e porta a casa l’intera posta in cui forse, ad un certo punto, non avrebbe osato sperare.
Giochiamo in neroverde, come l’Union Ripa La Fenadora che fu. Cappellaro, causa diverse assenze concomitanti, può tornare al prediletto 4-2-3-1, che i suoi interpretano con baldanza ed originalità, se è vero che, in fase di sviluppo, Coppe ed Herrera agiscono di fatto sulla stessa linea di Stefani, con Facchin a raccordo tra loro ed i due mediani. A proposito: gran partita di Capra, che ha senso tattico, che sa leggere e sbrogliare situazioni. I trevigiani di mister Giacomini schierano invece il centrocampo a rombo, Basso vertice…basso, l’elegante De Martin a suggerire dietro le punte.
L’inizio è nostro, intenso, con bel piglio, ma senza che si riesca a costruire un pericolo reale. Ci prova invece De Martin su punizione, rasoterra velenoso, riflesso di Zannin che si tuffa alla propria sinistra e devia in angolo. La partita è ben giocata, le squadre si alternano nell’iniziativa. Al 24′, mischia nella nostra area, si fa luce Tronchin per il destro, ancora attento Zannin a mettere sul fondo. Due minuti più in là, break di Capra che porta palla e calcia dai 25 metri, il tiro batte a terra e Dan può bloccarlo senz’ansia. Superata la mezz’ora, punizione dall’out mancino di Bettega, confusione dentro l’area, Stefani trova il tempo per girare in caduta, di nuovo Dan la fa sua in scioltezza. 40′, altro break di Capra sull’impostazione trevigiana, apertura per l’avanzante Raveane che trova il fondo e la mette rasoterra nel cuore dell’area: Herrera ha tutto l’agio di preparare il destro, ma il piattone gli esce fiacco e Dan può respingere. Occasionissima, peccato. Pronta la replica ospite: Selvestrel si fa luce sui 20 metri, leggermente spostato a sinistra, e fa partire un gran destro che Zannin è superbo ad andare a togliere da sotto la traversa con un volo da applausi. La prima frazione si chiude sullo 0-0, ma nel finale, per l’una e per l’altra, al gol è mancato tanto così.
Mister Cappellaro lascia Coppe negli spogliatoi e lo rimpiazza con Di Noto: si mette a specchio, il 17 gli fa la mezzala destra (con licenza di allargarsi in possesso), Capra diviene il play, Herrera e Stefani si avvicinano, Facchin opera alle loro spalle. Ma il Montebelluna ha adesso un’altra autorità, guadagna metri e palleggio. Occorre tuttavia giungere al 64′ per assistere ad una conclusione realmente insidiosa: è il subentrato Meneghello a liberare il rasoterra mancino dal limite dell’area, Zannin ancora presente, angolo, da cui scaturisce un doppio tentativo trevigiano sul quale il nostro estremo si esalta ancora. Prestazione maiuscola, la sua. Cappellaro butta dentro Canova, a vedere se col suo talento riesce a far saltare il banco. Ma è Jacopo Stefani, in una sua giornata pur non scintillante, a trovare il guizzo che potrebbe farci svoltare: sulla trequarti avversaria, brucia Bortignon toccandosela rapinosamente a seguire, il centrale non può più frenare il tackle, cartellino giallo, che col giallo del primo tempo fa rosso. Sono 20′ ampi di superiorità numerica: ci sarebbe spazio per portarla a casa. Ma nemmeno il tempo di organizzare il forcing che, come raccontavamo in apertura, il Montebelluna colpisce. Ora gli ospiti si mettono 4-4-1, a protezione del vantaggio. Stefani cerca il palo lungo dal vertice sinistro dell’area, palla larga. Mister Cappellaro rischia il tutto per tutto, fuori un centrale difensivo, dentro un attaccante di peso. Ma è ancora Stefani, in questo finale gran combattente, a corteggiare il pareggio: Ismaili lo innesca in verticale, Jacopo esplode il destro dal limite, uno stinco lo corregge appena, la palla sfila ad una spanna dal palo, il portiere in piedi a far gli scongiuri… Tentativi di assedio nei 3′ di recupero, cross da sinistra, Cadò può impattare di testa, ma la prende scarsa, palla ampiamente sul fondo. Finisce così, e dispiace.




