Juniores Nazionali, Union Feltre – Tamai 2-1

Miglior chiusura di 2017 non poteva esserci: è l’ottava vittoria nelle ultime dieci (nessuno ha fatto meglio), è terzo posto in classifica, in attesa che si giochi Liventina-Trento. I ragazzi di mister Cappellaro, giunti a metà del cammino, stanno facendo un campionato coi fiocchi. “Siamo contenti -esordisce il loro allenatore-. Quella di oggi pomeriggio era una partita che temevo, perchè venivamo da due settimane complicate: prima l’impossibilità di allenarsi al meglio causa fondo ghiacciato, poi una rosa abbastanza ridotta, sia per le esigenze della Prima Squadra che per indisponibilità assortite. Ma i ragazzi sono stati bravi, davvero”.
Fuori Coppe, giusto? “Non solo. Fuori Paludetto, fuori Capra, che per noi è fondamentale, ci dà i tempi, ci fa girare il gioco… Sono partito con Nicoli e Di Noto esterni alti -senza un solo cambio di ruolo a disposizione-, Ismaili e Casagrande in mezzo, Sartor terzino. E poco prima della mezz’ora l’abbiamo sbloccata, con una trama davvero splendida: Nicoli triangola prima con Ismaili, poi con Stefani che gliela ridà profonda, cross teso sul secondo palo, inserimento perfetto di Facchin, 1-0”.
Il pari, sempre nel primo tempo? “No, andiamo al riposo in vantaggio. Tolgo Di Noto, che si stava intestardendo troppo in degli uno-contro-il-mondo-intero, e metto Bordin, sempre esterno alto: è forse ancora un po’ condizionato dalla caviglia, un po’ frenato, non ha dato per quelle che sono le sue qualità… Comunque, altra gran palla data dentro su Nicoli, a tu per tu col portiere, tocco sotto, palla che va ad adagiarsi sulla parte alta della rete… Potevamo raddoppiare, ed invece, al 64′, becchiamo il pari, sugli sviluppi del secondo corner di fila. Mi si fa male Sartor, ed inserisco un altro 2001, Dalla Caneva. Ismaili ha una chance enorme quando salta il portiere, si defila, arriva col passo lungo ma riesce a metterla in porta, solo che la palla è troppo scarica ed un difensore del Tamai fa in tempo a spazzare sulla linea. E’ comunque lo stesso Ismaili a riportarci in vantaggio, 73′, ed anche qui la manovra è pregevole, perchè partiamo dal portiere e la portiamo su col fraseggio, finchè ancora Nicoli trova il fondo e la rimette dietro, Ismaili finta sul primo uomo, lo salta ed incrocia la concluione sul palo lontano. Bello davvero”.
A quel punto, come l’avete gestito, il finale di gara? “Ho tolto Stefani inserendo De Carli a schermo della difesa: dunque, 4-3-3, con Facchin riferimento centrale davanti. E abbiamo trovato un ottimo equilibrio, riducendo gli spazi sotto il loro centravanti, bravo a spizzare o a difender palla per l’inserimento dei compagni. Prima della fine, dentro anche Herrera per Facchin e da ultimo Mazzocco per Ismaili. L’abbiamo portata a casa: miglior fine d’anno, in effetti, non potevamo desiderare”.




