Aprilia Calcio, intervista ad Andrea Salvatore della Juniores Regionale B

La ripresa del campionato è alle porte, e la Juniores Regionale B ha tanta voglia di riscattare la sconfitta subìta contro l’Unipomezia prima della sosta.
Una gara che, però, non getta ombre sull’ottimo campionato che stanno disputando i ragazzi di mister Antonio Verardi. Una squadra composta quasi interamente da ragazzi classe 1999, quindi un anno sotto età (e senza i fuoriquota ’97 concessi dal regolamento).
Con il collaboratore tecnico Andrea Salvatore abbiamo approfondito alcuni temi legati a questa squadra.
Purtroppo il 2016 non si è concluso nel modo migliore, a causa della sconfitta con l’Unipomezia. Ciò non toglie che il vostro sia un ottimo campionato.
Come dice sempre mister Verardi, la classifica non va guardata. I ragazzi stanno compiendo un percorso di crescita importante, sapevamo che avremmo incontrato delle difficoltà sul nostro cammino. L’impegno è stato massimo, il nostro obiettivo è giocarcela con tutti. E anche con l’Unipomezia lo abbiamo fatto. I ragazzi continuano a lavorare duro, i risultati premieranno il loro impegno.
Il passaggio da Allievi e Juniores, per lei che era con la maggior parte di questi ragazzi anche lo scorso anno, come è stato affrontato?
Giochiamo sotto età rispetto allo scorso anno, questo è un fattore che si fa sentire. Le caratteristiche fisiche sono diverse anche se c’è un solo anno di differenza. I ragazzi però non mostrano mai paura, e di questo gli va dato merito. C’era la speranza di fare un campionato Nazionale, ma grazie al lavoro del mister siamo riusciti a tenere quasi tutti i ragazzi e a creare un progetto solido.
A proposito di mister Verardi. Ad inizio 2016 gli Allievi avevano in panchina Giovanni Russo, poi è arrivato Riccardo Terrinoni ed ora il terzo tecnico nell’arco di 12 mesi. Come hanno reagito i giocatori a questi cambi?
Abbiamo iniziato lo scorso anno in maniera poco positiva, ma l’appoggio della società non è mai mancato. Con l’arrivo di mister Terrinoni, tecnico molto giovane, sono arrivati un nuovo metodo e nuovi stimoli. I ragazzi hanno assorbito bene il cambio, da li sono arrivati i 10 risultati utili consecutivi. Anche con mister Verardi sono cambiate alcune cose, i ragazzi ci hanno messo un po’ per capire il nuovo metodo e la nuova realtà che sarebbero andati ad affrontare.
Lei, invece, in tutti questi passaggi è rimasto il punto di riferimento per i ragazzi. Come li ha aiutati ad affrontare questi cambiamenti?
Magari la colpa di tutti questi cambi è mia (ride). Scherzi a parte, il primo cambio è stato un po’ duro, perché anche il clima in allenamento è stato diverso: da quello più scanzonato di mister Russo a quello più rigido, ma non troppo, di mister Terrinoni. Con me c’è un rapporto umano anche al di fuori del campo, cosa di cui ringrazio sempre i ragazzi. Questo ci ha aiutato ad assorbire bene la cosa. Con mister Verardi avevo già avuto modo di collaborare, quindi ho potuto spiegare ai giocatori quali erano le sue qualità ed i suoi progetti. Sono contento che la maggior parte dei ragazzi abbia accettato la nuova sfida. Così come sono contento che chi è andato via stia facendo bene nella nuova realtà.
Quale è stato il parametro in cui i ragazzi sono cresciuti maggiormente in questo 2016?
Sono diventati grandi. Lo scorso anno, tra i 15 ed i 16 anni, vedevano il campionato ancora in maniera “leggera”. Quest’anno, invece, gli abbiamo spiegato che sarebbero serviti uomini in campo, non ragazzi. C’è stato un salto di qualità mentale di spessore, con un’intensità ed una puntualità negli allenamenti che non tutte le squadre possono vantare. E poi c’è tanta unità nello spogliatoio. Il fatto che poi ci siano state tante chiamate dalla prima squadra rende l’idea di quanto valga questo gruppo.
Che prospettive ci sono per questa squadra, visto anche l’ottimo cammino fatto finora?
Con il mister si è detto che questo campionato è un percorso a tappe. Dobbiamo pensare gara dopo gara e, se nelle ultime tre o quattro giornate saremo ancora lì su, allora proveremo a fare qualcosa di importante. Per ora il nostro obiettivo è formare i ragazzi in vista del salto in prima squadra. Secondo me valiamo il podio del campionato. Arrivare tra i primi tre con due soli ’98 in rosa sarebbe un premio di grande valore per tutti coloro che gravitano intorno a questa squadra.
Massimo Pacetti – Addetto Stampa F.C. Aprilia




