Calciomercato Inter, Orlandini in ESCLUSIVA: “Inter, Eriksen è un ripiego: serve Vidal. Chiesa? Sì, ma…”
Calciomercato Inter, Orlandini in ESCLUSIVA: “Inter, Eriksen è un ripiego: serve Vidal. Chiesa? Sì, ma…”
In esclusiva ai nostri microfoni, l’ex Inter e Parma – tra le altre – Pierluigi Orlandini ha parlato del mercato dei nerazzurri, oltre che dei numerosi ricordi della sua carriera da calciatore
Pierluigi Orlandini, ex centrocampista, tra le altre, di Atalanta, Lecce, Inter, Hellas Verona e Parma, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni analizzando il rendimento delle sue ex squadre fino al momento della sospensione dei campionati, soffermandosi particolarmente sull’Inter di Antonio Conte e dei possibili nuovi innesti, fra cui Arturo Vidal e Federico Chiesa. Orlandini, inoltre, ha ricordato le emozioni vissute con la maglia nerazzurra e quella Coppa Uefa vinta con il Parma di Alberto Malesani.
Lunedì 4 maggio, con l’inizio della fase due, il governo ha concesso agli atleti di tornare ad allenarsi individualmente nei rispettivi centri sportivi. Vista questa decisione, crede che il campionato possa continuare?
“Non credo che la ripresa degli allenamenti sia dovuta ad una possibile ripartenza, ad oggi le squadre si stanno organizzando per un’eventuale ripresa che non è ancora sicura. Al momento c’è molta confusione, penso che sia difficile ripartire in questo momento: o si torna in campo in sicurezza o proprio non si gioca, ad oggi in Italia nessuno può ripartire in sicurezza perché il rischio di contagio c’è. Non so come faranno, è una situazione molto anomala e molto strana.”
Sarebbe corretto seguire quanto fatto da Francia e Olanda, nonchè non terminare il campionato?
“La situazione porta sicuramente a dire di non giocare perchè si correrebbero tanti rischi, però quale altra cosa sta ripartendo in totale sicurezza? Nessuna, credo. Non avremmo mai la certezza e le garanzie necessarie per stare completamente tranquilli. Con i dovuti controlli si potrebbe anche giocare, ma bisogna prima stilare un protocollo che va studiato nei minimi dettagli. Tanti giocatori vorrebbero ripartire, tanti altri invece no perchè non sono tranquilli. Il calcio è un’azienda troppo importante e muove davvero tanti soldi, vedremo cosa decideranno. Se fosse una scelta semplice l’avrebbero già presa, come accaduto con basket e pallavolo.”
Nel caso in cui non si dovesse proseguire, sarebbe giusto consegnare lo scudetto alla Juventus?
“Mah… (ride; ndr) . Per quello che dice la classifica sì, però se non si continuasse il campionato non sarebbe per nulla facile decretare un vincitore, le qualificazioni alle competizioni europee o le retrocessioni. Fosse per me, anche se forse si penalizzerebbe qualcuno, cristallizzerei la classifica attuale. Se non si può tornare a giocare una decisione va presa e annullare completamente la stagione non sarebbe corretto. Sicuramente ci saranno polemiche, qualsiasi scelta verrà presa.”
Come giudica il percorso dell’Inter di Antonio Conte? Crede sia all’altezza di Juventus e Lazio?
“La Juventus in questo momento è ancora la squadra più forte del campionato. L’Inter, però, ha sicuramente creato basi importanti per costruire qualcosa di solido in futuro, la mano e la mentalità di Conte si vedono, così come quella della società. Chiaramente ora andranno inseriti nuovi innesti in determinati ruoli per diminuire nuovamente il gap con la Juventus. Abbiamo comunque già costruito qualcosa di importante, i tifosi dell’Inter possono essere molto fiduciosi.”
Orlandini, focus sul mercato dell’Inter: “Serve un grande centrocampista”
In che reparto va rinforzata questa squadra?
“Serve un grande centrocampista di livello internazionale e due esterni difensivi di qualità, così facendo sarebbe perfetta.”
Come ha visto l’acquisto di Eriksen?
“Se si volesse giocare a tre con il baricentro basso Eriksen diventerebbe un problema, però è un giocatore che ha dimostrato grandi qualità. Non so se in questo contesto possa essere un calciatore funzionale per il gioco di Conte, personalmente non credo fosse il giocatore che stessero cercando.”
Quale crede sia il centrocampista perfetto per questa Inter?
“Vidal, infatti lo hanno cercato con insistenza. Il cileno è un calciatore che è in grado di offrire sia quantità che qualità ed è bravo negli inserimenti. Al momento come interni di centrocampo ci sono Barella e Sensi come titolari, Vidal riuscirebbe a portare anche esperienza. Per questo, credo che Eriksen sia stato un ripiego anche se fondamentalmente non è funzionale per i meccanismi di Conte.”
E Chiesa? Sarebbe funzionale in questa squadra?
“Chiesa andrebbe utilizzato come seconda punta se si continuasse ad utilizzare questo modulo, credo che metterlo come esterno sarebbe eccessivo. Con un 3-4-3, invece, schierandolo come terzo d’attacco andrebbe bene.”
Come ricorda la sua esperienza con la maglia nerazzurra?
“Sono arrivato all’Inter che ero molto giovane e ho tanti ricordi che mi legano a questi colori, il primo anno giocavo titolare e sentivo molta fiducia, successivamente, però, con l’arrivo di mister Hodgson le cose sono cambiate”
C’è un qualcosa in particolare che ricorda con entusiasmo?
“La prima partita che ho giocato con l’Inter: il derby contro il Milan in Coppa Italia dove abbiamo vinto e ho segnato su rigore. E’ stato bellissimo, mi sono presentato così ai tifosi nerazzurri.”
Arrivò all’Inter dall’Atalanta, come ha visto il percorso della squadra bergamasca sino a questo momento?
“La squadra di Gasperini in questi anni ha fatto qualcosa di straordinario, credo che nessuno pensava che potesse arrivare a questi livelli. Ora l’Atalanta è considerata un club con una mentalità importante che sa giocare bene a calcio, è un modello da seguire e i risultati ne sono la prova. Quanto ha ottenuto fino a questo momento è frutto di grande organizzazione e tanta competenza, quando ci sono questi due fattori nessun traguardo è precluso.”
Tra qualche anno potrà lottare per lo scudetto?
“Non saprei, non bisogna correre troppo, stiamo sempre parlando di una provinciale e di una società che non so fino a quando potrà stare a questi livelli. Sicuramente quanto fatto dimostra che anno dopo anno migliora sempre di più, quindi non vedo perchè no. Non so se lottare per lo scudetto rientri nei canoni della società, è importante ragionare un obiettivo per volta senza fare passi troppo grandi.”
Oltre che la maglia di Atalanta e Inter, ha vestito anche quella del Parma, squadra con la quale ha vinto la Coppa Uefa. Cosa ricorda dell’esperienza in Emilia?
“A Parma ho fatto parte di una grandissima squadra e di una grandissima società. Abbiamo vinto a livello europeo oltre che a livello Nazionale ed è stato il club, sotto il punto di vista tecnico, più forte in cui ho militato.”
Avrebbe mai immaginato che Cannavaro e Buffon, giocatori di quel Parma, avrebbero poi scritto la storia del calcio italiano?
“Sì, già si intravedeva un grande talento, erano già dei campioni e lo avevano dimostrato nonostante la giovane età.”
E come vede il Parma di oggi?
“Rispecchia quello che è la società e la città, molto vivibile e tranquilla. Non hanno grosse pretese e amano la loro squadra, puntano a raggiungere la salvezza il prima possibile. Non dimentichiamoci che solo qualche anno fa il Parma ha dovuto affrontare un fallimento e, in seguito, è riuscito a fare una scalata straordinaria dalla Serie C alla Serie A in pochissimo tempo. Stanno lavorando davvero bene.”
Orlandini e il “suo” Verona: “L’Hellas gioca bene, merita la posizione in classifica che occupa”
Un’altra squadra che sta lavorando molto bene è l’Hellas Verona, attualmente ottava a -1 dal Milan. Come giudica la stagione della squadra di Juric?
“Il Verona è stata la rivelazione di questo campionato, normalmente le neopromosse fanno fatica, rischiando spesso di tornare in Serie B. L’Hellas, invece, riesce a giocare molto bene: l’attuale posizione in classifica è meritata.”
Ha giocato anche nel Lecce, come ha visto il lavoro svolto sin qui svolto dalla squadra pugliese?
“Il Lecce sta proponendo un buon calcio, sicuramente il salto di categoria lo ha pagato. Al momento il campionato non è terminato e non si sa ancora come potrebbe finire, sino al momento della sosta stava lottando molto bene per la salvezza con buone possibilità di raggiungere l’obiettivo. A Lecce si sta bene, la piazza è molto calda.”
footballnews24.it





