Corvino a Infogoal.it: stiamo facendo gli straordinari. I primi colpi? Già a inizio luglio. Il valore del Lecce aumentato di oltre il 50%

Con Pantaleo Corvino a Infogoal.it anche un focus sul calciomercato del Lecce.
Corvino a Infogoal.it: stiamo facendo gli straordinari. I primi colpi? Già a inizio luglio. Il valore del Lecce aumentato di oltre il 50%
Direttore, sui giornali tanti nomi accostati al Lecce. Quando li legge cosa pensa?
A volte sono nomi che escono fuori dalla fantasia dei giornalisti. Altri nomi invece magari rispondono alle nostre idee. È giusto mantenerle riservate finché non c’è la firma.
Quanti calciatori del Lecce stanno interessando altre squadre?
Il nostro gruzzoletto tecnico si è trasformato in gruzzoletto economico. Il nostro impegno adesso è farlo diventare un tesoretto.
Con la promozione di quanto è cresciuto il valore della rosa?
Onestamente non ho ancora guardato. Ci sono centri che si occupano di questo. Ma ci vuole poco per capire che è diventato un bel gruzzolo in più.
Un 30, 50%?
Credo anche più del 50%.
Dal primo luglio si potranno depositare i contratti in Lega. Lei sarà subito pronto?
Per forza. Dobbiamo fare gli straordinari in questo senso. Non posso nascondere che, essendo la serie A un animale diverso dalla B e avendo davanti già il pensiero di fare moltissimo, proprio in virtù di questo cambiamento dal purgatorio al paradiso, quel moltissimo che bisogna fare occorre farlo in tempi ristrettissimi perché il campionato inizia il 14 agosto.
Cosa ha pensato quando lo stadio, alla fine della partita con il Pordenone, l’ha salutata con il coro “Corvino! Corvino!”?
Ho pensato a quel legame che c’è tra squadra e territorio. Al calore che la nostra gente riconosce a chi mette impegno e passione. Lo scandire il mio nome penso sia stato figlio dell’apprezzamento per quello che ho fatto.
Quale grado di interesse sta riscontrando nei confronti del Lecce?
È un momento magico. Da tutte le direzioni vengono sensazioni positive. Vedere il Salento in paradiso è qualcosa di magico. Sono tutti felici e quella felicità che vedi nei tifosi diventa anche tua, perché pensi che tutti noi abbiamo fatto qualcosa di importante e di bello per il nostro territorio.
IL RESTO DELL’INTERVISTA
Corvino a Infogoal.it: la Juve farà un calciomercato importante. Berlusconi punterà all’Europa. I posti del cuore del mio Salento e quella frase che ha fatto il giro del mondo…
Le primissime mosse di calciomercato del Lecce e delle grandi della serie A. La frase simbolo, le bellezze del Salento per convincere i calciatori al trasferimento, l’emozione per la promozione, i posti del cuore. E tanto altro.
In esclusiva a Infogoal.it, il maestro del calcio italiano: Pantaleo Corvino.
Direttore, dai primi nomi che circolano, chi tra le grandi farà un calciomercato importante?
Pur essendo in un momento in cui tutti i club hanno problemi di bilancio, molti addirittura con forme di indebitamento alte, credo che alla fine prevarrà sempre la voglia di non deludere le aspettative dei tifosi. In Italia almeno sei squadre – mi riferisco a Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli – partiranno con questo obiettivo.
Dovendone nominare solo una?
La Juventus. Si è mossa da gennaio ed ha anticipato tutti prendendo Vlahovic, con quella mossa ha di fatto anticipato il mercato. Prendendo Vlahovic, che è un 2000, ha inoltre lanciato il segnale di volere ripartire con un giovane importante come Dusan. Ma sono convinto che tutte le sei squadre citate prima faranno un mercato importante.
E il Monza? Cosa dobbiamo aspettarci da Berlusconi e Galliani?
È una delle proprietà più facoltose in Italia. Mi aspetto, stando anche alle dichiarazioni di Berlusconi, l’uomo della provvidenza per i club, un calciomercato che li porti addirittura a guardare all’Europa. Mi aspetto grande movimento attorno al Monza, anche per le risorse economiche che metterà in campo.
Da Ventura e Dino Zoff, nei giorni scorsi, sono arrivate, tramite Infogoal.it, delle belle parole nei suoi riguardi…
Mi ha fatto piacere il loro pensiero sulla mia persona alla luce di quello che ho fatto calcisticamente. È logico che, stando nel mio territorio, il mio impegno, il mio sforzo e la mia passione devono essere al massimo per non deludere le aspettative e il connubio che c’è tra squadra e territorio. Mi sforzerò di difendere quello che abbiamo conquistato: il paradiso della serie A. Pur con risorse limitate, perché arriviamo per ultimi. Forse siamo proprio gli ultimi come forza economica.
In passato ha detto di aver fatto leva anche sulle bellezze del Salento per convincere qualche calciatore a giocare nel Lecce. Sta usando ancora questa tecnica?
Certo. Far conoscere bene la bellezza del posto dove uno viene a stare, attraverso foto e video, funziona. Fa sempre presa e attira molto.
Con chi l’ha utilizzata?
Soprattutto con i ragazzi provenienti dai mercati “alternativi”, che ci hanno permesso di dare sfogo alle idee più che al portafoglio. Ho dovuto convincerli. Ma anche con i ragazzi della Primavera.
Qualche nome?
Hjulmand ed Helgason. Ma anche tutti gli altri con cui ho dovuto insistere per far capire loro dove sarebbero andati.
A proposito di bellezze del Salento. Quali sono i posti del cuore di Pantaleo Corvino?
Sono più per l’Adriatico, perché ho vissuto da quelle parti. Se devo dire un posto dico Roca, oppure Otranto. Mi affascinano, mi danno sensazioni straordinarie e mi caricano. Mi piace anche la campagna, anche se oggi guardo gli alberi secolari distrutti dopo che mi hanno accompagnato per anni. Mi rattrista, ma so che gli alberi di ulivo hanno sempre una resistenza cui ho fatto sempre riferimento nella mia vita: resistere a tutto e tutti.
“Puoi sbagliare la moglie, ma non il portiere e l’attaccante”: come nasce questa sua frase che ha fatto il giro del mondo, citata anche da Antonio Conte, e nella finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid?
È un pensiero che ho sin da ragazzino. Ricordo che chi portava il pallone doveva giocare per forza. Degli altri, due dovevano sempre fare le squadre. E quando dovevo scegliere la mia squadra, i primi due calciatori che sceglievo erano sempre il migliore portiere ed il migliore attaccante che avevo tra gli amici.
Si, ma la moglie?
Per non sbagliare la moglie ho fatto 7 anni di fidanzamento, per essere convinto di non sbagliare, perché anche questo è importante. Ma può succedere che, chi si fidanza per poco tempo e poi si sposa, possa poi trovarsi accanto la moglie sbagliata. Invece per uno che fa il direttore, che sceglie i calciatori da dare agli allenatori, la cosa importante è non sbagliare mai il portiere e mai l’attaccante. Se sbagli la moglie fai meno danni.
LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA A CORVINO




