Che fosse l’esordio più difficile possibile, contro la squadra che va a caccia del terzo titolo consecutivo, lo si sapeva. Il Portogallo vince 6-2 contro l’Italia nel primo match del Gruppo D, imponendo la propria legge al termine di 40’ dai mille volti. Gli Azzurri, infatti, giocano match pari per oltre un tempo, andando anche avanti con Musumeci in apertura e subendo il pari lusitano in chiusura di primo tempo. Nella ripresa, nel momento di massima spinta dell’Italia, il Portogallo mostra i muscoli, spiegando bene perché è la squadra che ha dominato il futsal europeo negli ultimi otto anni: il solco scavato dai ragazzi di Braz non viene colmato e alla sirena gli Azzurri alzano bandiera bianca. A pesare, in ottica Polonia (match in programma martedì 27 alle 20.30 in diretta su RaiPlay) più che la sconfitta saranno i due rossi sventolati nel corso della ripresa prima Rossetti e poi Pulvirenti.
SAMPERI. A caldo Salvo Samperi commenta: “Dispiace per il finale, perché avevamo disputato oltre un tempo davvero in maniera ottimale. Ma in partite del genere tutto è importante: nel momento in cui stavamo spingendo al massimo e dopo aver sfiorato il 2-1 con Motta, abbiamo subito due gol che ci hanno tagliato le gambe e indirizzato la partita. Ci serve più esperienza in quei momenti, ma ora dobbiamo pensare a recuperare le energie in vista della Polonia. Ci mancheranno Pulvirenti e Rossetti, dovremo anche essere bravi a compensare le assenze”.
LA PARTITA. C’è Bellobuono fra i pali dell’Italia e il quintetto che si completa con Musumeci centrale, Liberti e Merlim ali e De Oliveira pivot. Al 2’ gli Azzurri passano subito avanti sulla rimessa di Merlim: Musumeci trova una traiettoria perfetta e il suo tiro lascia di sasso Bernardo Paço con la palla che si infila all’incrocio dei pali per l’1-0. Il Portogallo, ferito, reagisce subito e al 4’ costruisce la prima occasione della partita: sul tiro rimpallato a Lucio Jr è Diogo Santos ad avere la chance, ma Bellobuono è attento in uscita. Passa un altro minuto e questa volta i lusitani devono mangiarsi le mani: Diogo Santos trova l’assist per Kutchy che, tutto solo davanti alla porta, calcia clamorosamente a lato. Superata la metà tempo, botta e risposta: prima Erick sfiora il pareggio, poi un guizzo di Barichello crea scompiglio nella difesa lusitana. A poco più di 5’ dalla fine uno splendido diagonale di Diogo Santos mette i brividi all’Italia: il suo destro in corsa accarezza il palo lungo terminando la sua corsa sul fondo. È il preludio al pareggio: su schema da rimessa laterale è lo stesso Diogo Santos a scaricare un mancino angolatissimo alle spalle di Bellobuono per l’1-1. A 3’ dall’intervallo l’Italia ha ancora una grande occasione: lancio di Bellobuono, ‘incornata’ di Pulvirenti e miracolo di Bernardo Paço che devia il pallone sulla traversa.
SECONDO TEMPO. Dopo il pareggio della prima frazione, in avvio di ripresa il Portogallo spinge forte: prima Afonso Jesus, poi Erick hanno sui piedi l’occasione del vantaggio, ma Bellobuono disinnesca entrambe le iniziative lusitane. Dall’altro lato del campo ci prova motta con una volée, ma Bernardo Paço è attento fra i pali. È un’Italia viva: prima Merlim, poi nuovamente Motta mettono i brividi alla difesa portoghese, sorretta dalle parate di Paço. L’Italia non segna, il Portogallo sì. Al 4’ Kutchy vola via in fascia saltando secco Musumeci: l’accelerazione è bruciante e, arrivato a tu per tu con Bellobuono, non trema trovando il 2-1 che ribalta la partita. Kutchy concede anche il bis subito dopo: su un pallone spiovente si coordina alla perfezione lasciando partire un sinistro strepitoso sul palo lungo per il 3-1. Quello del Portogallo è un uno-due micidiale e l’Italia in un amen si trova a inseguire due gol di svantaggio. È il momento più difficile della partita e il Portogallo allarga ancora il parziale: palla recuperata in pressione (con l’Italia che manda senza successo al Video Support gli arbitri per un presunto tocco di mano) e Ruben Gois da due passi fa 4-1.
DIFFICOLTÀ E REAZIONI. Siamo solo al 7’ e in casa azzurra piove sul bagnato: questa volta è il Portogallo a chiamare il VS per un fallo di Rossetti su André Coelho: la decisione arbitrale, dopo la review, è cartellino rosso. Con l’uomo in più il Portogallo sfiora il quinto gol, prima con Bruno Coelho, poi con Tiago Brito, ma la difesa azzurra tiene. Siamo a metà ripresa e Samperi prova a cambiare qualcosa: entra Dalcin per Bellobuono, cercando soluzioni con l’incorporazione del portiere nella manovra. Gli Azzurri provano a rimettersi in partita: Merlim costringe Paço a un intervento miracoloso, poi sullo strappo di Calderolli è un tocco sfortunato di Tiago Brito a carambolare alle spalle del portiere portoghese per la rete del 4-2. Passano i minuti e a 4’50’’ dalla sirena Samperi inserisce Motta portiere di movimento, provando a sparigliare ulteriormente le carte. Dopo un minuto di 5vs4 gli Azzurri creano un’occasione enorme, ma sul secondo palo De Oliveira non riesce a coordinarsi correttamente. Gli ultimi due minuti l’Italia è costretta però a giocarli nuovamente in inferiorità numerica: Pulvirenti si becca il secondo giallo della sua partita, terminando anzitempo il suo match. Questa volta i lusitani puniscono: assist di Bruno Coelho, tocco sotto misura di Diogo Santos e 5-2. Samperi vuole accorciare il parziale tenendo dentro il portiere di movimento, ma la mossa non porta i frutti sperati: Bruno Coelho fa 6-2 mandando i titoli di coda alla partita.





